13 nov 2012
9 nov 2012
L'ineludibile leggerezza dell'Essere (2°Concerto)
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| Glenn Gould |
Domenica 18 novembre 2012 ore 18.00
presso la Sala della Biblioteca Comunale di Piano di Sorrento un nuovo appuntamento con la grande musica classica, in quest'occasione l'attenzione è dedicata a Ludwig van Beethoven e a due dei suoi maggiori interpreti Glenn Gould,eccentrico pianista canadese(celebre la sua provocazione, Mozart? E' morto troppo tardi!) e Stephan Kovacevich che a dispetto del nome è un virtuoso pianista cresciuto al caldo sole della California.
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| Stephan Kovacevich |
Glenn Gould: Beethoven Bagatelle op.126 n.3
Stephan Kovacevich: Beethoven Bagatelle op. 1226 n.5 e 6
Seguirà live Il Quartetto d'archi MITJA che eseguirà
di Ludwig Van Beethoven Quartetto opera 130.
mentre dal Quartetto op.132: 3° tempo Canzone di ringraziamento alla Divinità
1 nov 2012
23 novembre 2012 a Piano di Sorrento forum sul Giornalismo
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| Vincenzo Califano,giornalista |
che non vi sia alcun controllo,che ognuno
possa scrivere ciò che vuole,senza rischiaresevere sanzioni,come nelle democrazie più serie,
nè la vita o il carcere, come nei paesi a dmocrazia
sospesa.Eppure anche qui da noi la vita può essere dura
per coloro che non hanno un padrone e rispondono
solo al lettore"
da "Le regole dei giornalisti,istruzioni per un mestiere pericoloso"
di Caterina Malavenda,Carlo Melzi D'Eril e Giulio Enea Vigevani
Il Mulino pagine 178 € 15,00
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| Roberto Race,consulente in comunicazione |
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| Caterina Malavenda,avvocato esperto in Diritto dell'Informazione |
L'altro testo "Le regole dei giornalisti" il Mulino Edizioni è il risultato di un intenso studio a più mani di alcuni fra i maggiori esperti nel Diritto all'informazione e alla comunicazione quali sono gli avvocati Caterina Malavenda,Carlo Melzi d'Eril e il professor Giulio Enea Vigevani.Quando si fa vero giornalismo e quando gossip? Dove finisce il diritto all'informazione e comincia il diritto alla privacy? Bilanciare , questa è la parola chiave, quella che deve seguire un buon giornalista che come un equilibrista deve informare senza cadere nella diffamazione, seguire le regole e queste benedette norme devono essere chiare e valide per tutti, ma come ricordava Giovanni Falcone e come ricorda Vincenzo Califano nel suo blog:
Gli autori Roberto Race e Caterina Malavenda parteciperanno al forum.
I testi sono disponibili presso la Libreria L'Indice a Piano di Sorrento,via Corso Italia 81
durante la presentazione proporremo il 15% di sconto sul prezzo di copertina.
11 ott 2012
A Meta da Antonio Cafiero martedì,libri,sartù e...
di Miranda Miranda
Con-fine Edizioni
"Il Portogallo non è un'isola" è il racconto di un soggiorno
di due amiche in Portogallo, lontane da Napoli, cercano di mettere ordine nel caos che caratterizza le loro vite sentimentali e familiari, ma è anche uno splendido reportage su una terra,quella lusitana, così lontana e al contempo così vicina alla nostra cultura. La narrazione di Miranda Miranda è superba, come nel suo romanzo "il Mare sospeso" ha la capacità di catturare l'attenzione del lettore e tenere vivo il suo interesse, non scrive gialli ma quando cominci la lettura di uno dei suoi scritti non riesci a prenderti una pausa se non alla fine del testo. Dopo la lettura di questo
romanzo-reportage sognerete di cullarvi a bordo di una piccola barca sulle acque del Tago ascoltando un fado, bevendo un bicchiere di porto lasciando che il vostro sguardo si perda in un cielo azzurro "azuelos".
A proposito di "isole lusitane" vi consiglio anche questa splendida poetessa:
Anima persa (Florbela Espanca)
s'è lamentato, ha pregato, gridò perdutamente.
Anima dell'usignolo, anima della gente,
tu sei forse qualcuno che s'è spento.
Tu sei forse un sogno che è passato
che s'è fuso nel dolor soavemente,
forse sei l'anima, anima dolente
di chi volle amare e mai ha amato.
Tutta la notte hai pianto... io ho pianto,
forse perché, a udirti, indovinai
che nessuno è più triste di noi.
Tante cose alla notte calma hai narrato
che ho pensato tu fossi l'anima mia
che piangesse perduta nella voce tua.
8 ott 2012
Ad un tratto il soprannaturale ci sorprende e ci sorpassa
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| Chiesa di Santa Teresa a Piano di Sorrento |
di Suor Beatrice Immediata
Paoline pagine 202 € 15,50

Nella splendida cornice della piccola Chiesa di Santa Teresa a Piano di Sorrento ospiti dei Padri Carmelitani il professor Ciro Ferrigno e il suo Gruppo Culturale hanno dato vita ieri sera sette ottobre 2012 ad un'interessante presentazione del testo "Marianna e Bartolo Longo" che suor Beatrice Immediata ha dedicato ai due fondadori della Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei. Le letture dei brani più significativi dell'opera hanno trovato magnifico commento musicale nei brani interpretati dalla Corale Elpis diretta dal Maestro Giuseppe Masi.
Fra i tanti aneddoti e racconti mi piace raccontarvi con parole mie un episodio citato a margine della presentazione dal professor Ciro Ferrigno che riguarda una delle numerose visite del Beato Bartolo Longo alla nostra Comunità perchè coglie il carattere del beato, la sua forza interiore figlia di continui confronti con se stesso e gli altri, al suo fianco figure femminili da non sottovalutare su tutte Caterina Volpicelli e la Contessa Marianna de Fusco .
"Ad un tratto il soprannaturale ci sorprende e ci sorpassa.
Credevano di essere i fondatori , divenimmo i primi spettatori attoniti dell'opera di Pompei".
Bartolo Longo,1924
La Borbonica era una strada lunga e tortuosa che aveva messo a dura prova il suo esile fisico
e il cavallo stesso che trascinava il piccolo calesse, quando giunse a Piano di Sorrento, diede un sospiro di
sollievo,don Bartolo Longo e incitò nuovamente l'animale, adesso non rimaneva
che la salita di San Liborio , già s’immaginava l’ovale perfetto di Caterina
Volpicelli che s’illuminava di gioia alla sua vista sulla porta di Villa Enrichetta come la prima volta a Napoli nella casa
di Port’Alba, ma questo ricordo felice gli strinse ancora di più il cuore,perché
come al solito a quella santa donna portava sempre e solo preoccupazioni. Dopo
un po, preso da un bisogno irrefrenabile di solitudine e quiete,tirò le redini
del cavallo e giunto a metà dell’antica strada Minerva, imboccò il cardine
nord quello che conduceva alla marina di Cassano e passava davanti all’antica chiesa di San
Michele Arcangelo. Arrestatosi davanti al sagrato deserto,scese dal calesse, si disfece del
cappello e della polvere che gli s’era attaccata alle vesti e salì deciso le scale
e sparendo alla vista di uno sparuto gruppo di piccioni, inghiottito dalle vecchie porte cigolanti che s'aprivano sulla navata destra. Si rasserenò per la frescura che l’accolse,respirò l’incenso e il profumo dei fiori sotto le statue dei santi, si diresse
spedito verso il quadro della Madonna del Buonconsiglio, s’inginocchiò e rimase
in preghiera: ora si sentiva nuovamente a casa come se non avesse mai lasciato Pompei.4 ott 2012
20 set 2012
Gianni Solla a Piano di Sorrento, sabato 22 settembre


Il fiuto dello squalo
di Gianni Solla
Marsilio 297p. € 16,50
"Squalo" è un soprannome, quello di Sergio Scozzacane, manager fallito della Musica Blue Records,protagonista di questo romanzo, ma il signor Scozzacane non ha niente di vorace anzi sono gli altri a volerlo divorare e fra questi,i veri pescecani sono i Santamaria, clan della camorra al quale Sergio ha chiesto un prestito che non può più onorare.Marcello Santamaria, il vero squalo della storia, senza perdersi in chiacchiere ha già mandato un suo scagnozzo a dare il primo "morso" alla vittima predestinata, con una tronchese gli hanno amputato il mignolo tanto per far capire al signor Scozzacane che i soldi o li restituisce o per lui è finita. Dunque Sergio,detto squalo semplicemente perchè ha un naso a forma di pinna di pescecane,lasciato il tugurio,la pensione Nuova Libia dove soprevvive,claudicante, si reca nel piccolo ufficio dell'agenzia che dirige, qui Teresa, la sua bravissima segretaria gli da il ben servito;va bene l'amicizia ma senza stipendio da mesi non può proprio più andare avanti.Ma non tutto è perduto,Teresa che è una donna di cuore, comunque da una dritta al suo ex capo che gli potrebbe salvare la vita. In televisione ha vinto una piccola gara canora un loro assisstito, Mattia, cantante che Sergio aveva scartato perchè dotato sì di talento musicale ma anche di un lieve ritardo mentale che ne avrebbe inficiato tutte le possibilità di successo (neanche il fiuto dello squalo hai Scozzacane!).
Sergio è alla frutta, non può permettersi di fare lo schizzinoso, chiama Mattia, vince la sua ritrosia e lo costringe a venire in ufficio da lui a definire i termini del vecchio contratto. Mattia si presenta in ufficio con una bellissima ragazza , Sofia, la sorellina che da subito filo da torcere al manager e alla fine tutti cedono qualcosa, Mattia canterà al matrimonio dei Santamaria, ma Sergio lo farà cantare nientedimeno che a Sanremo.
A questo punto sembrerebbe che tutto possa trasformare questo noir in una favola, ma le carte si rimescolano nuovamente, Mattia tanta voglia di cantare non ce l'ha, Marcello Santamaria un altro morso allo "squalo" lo assesta volentieri e Sofia? Sofia è cieca, è sensibile, bellissima ed intelligente , come ha fatto ad innamorarsi perdutamente di Sergio?
di Luigi De Rosa
Il libro durante la presentazione sarà disponibile con il 15% di sconto
consigliato a chi ha letto:
"Il buio e il miele" di Giovanni Arpino.
"Hanno tutti ragione " di Paolo Sorrentino.
17 set 2012
10 cose buone ascoltate a Piano di Sorrento di Pippo Civati e Antonio D'Aniello


La presentazione del libro di un politico che propone possibili soluzioni a problemi atavici del nostro Paese, quale è il saggio che ieri sera,16 settembre 2012, abbiamo presentato a Piano di Sorrento presso la Biblioteca Comunale grazie all'organizzazione di Antonio D'Aniello ,corre spesso il rischio di celebrare l'ovvio e di questi tempi fatti di spread e tasse annoiare a morte, cosa che non è accaduta grazie alla verve
comunicativa e all'intelligenza di Pippo Civati.Non sappiamo se Civati parteciperà alle primarie perchè su questo e altri futuri incarichi nel PD si è trincerato dietro un :" senza un regolamento chiaro perchè tentare quest'avventura ?", ma crediamo che di lui sentiremo ancora parlare. Sì perchè Civati ha la rara capacità ( rara in un politico) di non interloquire in politichese, ma in modo chiaro e diretto.Come nel libro ha descritto i problemi della sua Regione,la Lombardia, ma anche quelli del Paese delineando i pro e i contro di possibili soluzioni.Civati ha poi toccato argomenti come gli esodati, la patrimoniale, i capitali italiani nei paradisi fiscali,il futuro della scuola,i rapporti con le banche, il consigliere ha inoltre descritto le varie anime del PD, da Renzi a Vendola, raccontato le avventure del Trota e della Minetti,senza lesinare battute su Formigoni,la Marcegaglia ,Montezemolo e l'immancabile Beppe Grillo, ma soprattutto ha denunciato gli sprechi accompagnando le sue argomentazioni con analisi lucide e acute senza mai rinunciare anche alla battuta salace.Il trentasettenne consigliere lombardo l'ars oratoria la conosce bene.
di Luigi De Rosa
15 set 2012
Benvenuto Pino Imperatore


empio su tutti,all'indomani della cattura di un pluriomicida come Michele Zagaria ad avere ragazzini che usano la foto del capo clan come sfondo del proprio cellulare, mitizzando un deliquente!
U maiuscola, quelli che veramente meriterebbero di fare da sfondo al vostro tablet (ma di queste fesserie non ne hanno bisogno) sono stati e sono le persone come Falcone ,Borsellino e Lamberti ed è il rispetto per loro e per quanti oggi lavorano coraggiosamente per darci una società migliore che ci spinge ad indignarci di fronte a certe icone false che offre la TV trash di questi tempi. Pino Imperatore questa sera a Piano di Sorrento ha tenuto una lezione anticamorra acuta e brillante, modestamente io da ex studente di Sociologia alla Federico II sono fiero di aver visto insegnare Amato Lamberti presso la Cattedra di Sociologia della devianza e della criminalità, così da sapere che di queste lezioni se ne offrono sempre troppo poche. Crisantemi bianchi per Claretta


di Gunther Langes
a cura di Nico Pirozzi
centoautori pagine 176 € 15,00
Ieri 15 settembre presso la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento
si è tenuta la presentazione del saggio "Auf wiedersehen Claretta", documento

prezioso cercato,trovato e dato alle stampe da quell'infaticabile "cercatore
di memorie" come lo ha definito il professore Guido D'Agostino, che ha aperto
l'incontro culturale , che è Nico Pirozzi supportato, come sempre da Cento Autori.
Il saggio di Pirozzi è la traduzione di un carteggio di memorie che Gunther Langes,
nazista, sc
alatore, sciatore,fotografo,giornalista altoatesino alle dipendenze del generale delle SS Karl Wolff, diario che tenne durante la sua permanenza in Italia. In particolar modo nelle sue memorie, il biondo ufficiale tedesco sintetizza il suo rapporto con quella che definì schillerianamente "anima bella": Claretta Petacci, amante del Duce, che ebbe mododi scortare e frequentare durante la breve esistenza della Repubblica di Salò fino alla tragica fine in Piazzale Loreto. Il testo oltre che scorrevole e avvincente, rappresenta un valido documento storico che getta nuova luce sugli attimi concitati della fine di Benito Mussolini e offre ai lettori un quadro psicologico e morale della figura della Petacci che neanche storici del fascismo del calibro di Renzo De Felice ebbero modo di approfondire. L'incontro è stato chiuso dal Sindaco prof. Giovanni Ruggiero che nel suo discorso ha ricordato gli altri lavori che Pirozzi ha dedicato alla Shoah dei Campani, in particolare la trilogia che il giornalista napoletano ha dedicato ai suoi concittadini che finirono la loro esistenza sulla tristemente famosa juden ramp di Birkenau, da citare: "Napoli,Salonicco Auschwitz", "Fantasmi del Cilento" e "Traditi".
14 set 2012
Si potevano salvare la Petacci e Mussolini?
Auf wiedersehen Clarettadi Gunther Langes
a cura di Nico Pirozzi
centoautori pagine 176 € 15,00
Venerdì 14 settembre alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, in piazza Cota, il prof. Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, presenterà il libro di Gunther Langes, curato da Nico Pirozzi “Auf Wiedersehen Claretta – Il diario dell’uomo che poteva salvare Mussolini e la Petacci”, edito dalla casa editrice “Cento Autori”. All’evento, organizzato dalla Fidapa Bpw Italy - Penisola Sorrentina in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento, interverranno: Giuliana Barchiesi (presidente Fidapa Bpw Italy - Penisola Sorrentina); Luigi Maresca (presidente del Consiglio Comunale di Piano di Sorrento) Nico Pirozzi (giornalista, curatore del volume) Previsto un intermezzo musicale del tenore Orazio Taglialatela.
Un memoriale che viene da un passato lontano. È “Auf Wiedersehen Claretta”, ovvero la vera storia di come, 69 anni fa, si arrivò al primo incontro tra Claretta Petacci e Benito Mussolini dopo l’8 settembre 1943. Ma anche l’inedito racconto di un piano di fuga, che attraverso le montagne del Tirolo e il successivo ingresso clandestino in Svizzera avrebbe potuto sottrarre al loro tragico destino il duce e la sua amante. A scriverlo è stato l’uomo che il generale delle SS Karl Wolff volle come autista e accompagnatore di Claretta Petacci da Merano a Gargnano, sul lago di Garda. Un documento straordinario, che getta uno squarcio di luce sulla vita privata di quello che fu, assieme a Hitler, l’uomo più potente e temuto del vecchio continente, svelandone una dimensione umana sconosciuta al grande pubblico. Ma anche un’inedita pagina di storia che a distanza di quasi settant’anni dagli eventi svela alcuni dei punti oscuri che fecero da sfondo all’ultimo atto della storia del fascismo.
Gunther Langes (Fiera di Primiero, 1899 – Bolzano, 1972). Scrittore e giornalista italo-austriaco. Negli anni a cavallo tra le due guerre ha collaborato con alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche tedesche (Münchner Neuesten Nachrichten, Simplicissimus e Berliner Tagblatt). Dal settembre 1943 all’agosto 1944 è stato caporedattore del quotidiano filonazista Bozner Tagblatt. La sua opera più famosa è “Die Front in Fels und Eis. Der Weltkrieg 1915-1918 im Hochgebirge”, tradotta in italiano nel 1934 con il titolo “La guerra fra rocce e ghiacci”.
Nico Pirozzi (Padova, 1954). È laureato in Sociologia all’Università Federico II di Napoli. Giornalista professionista, ha pubblicato "Fantasmi del Cilento – Da Altavilla Silentina a Lenti un’inedita storia della Shoah ungherese" (Napoli, 2007), "Napoli Salonicco Auschwitz – Cronaca di un viaggio senza ritorno" (Napoli, 2008), "Traditi – Una storia della Shoah napoletana" (Napoli, 2010), "La Shoah in Campania" (Napoli, 2012). Ha inoltre curato la riedizione del pamphlet scritto da Maurizio Valenzi nel 1938, "Ebrei italiani di fronte al razzismo" (Napoli, 2010)
Recensione e notizie biografiche a cura della redazione della casa editrice Centoautori
4 set 2012
Con Massimo Cacciapuoti alla ricerca della felicità

Ieri a Villa Fondi a Piano di Sorrento ha preso il via la rassegna culturale "Trame d'autore" da un'indea di Ciro Daino e Mariella Nica.
Presso l'antica serra della Villa del Principe Giovanni Andrea de Sangro, fra splendidi oleandri,magnolie,carrubi e corbezzoli che abbiacciano da secoli l'orto garantendo profumi e frescura ai fortunati visitatori è stato presentato l'ultimo romanzo di Massimo Cacciapuoti "Non molto lontano da qui" ma non solo, il giovane autore giulianese ha ripercorso emozionandoci la creazione anche di altri suoi romanzi famosi come "Pater familias", "Esco presto la mattina", "L'abito da sposa" dando così modo agli ascoltatori di apprezzare tutta la sua opera letteraria che varia dall'analisi dei sentimenti uomo donna, vedi Giacomo e Alice i protagonisti del suo ultimo romanzo, alla piaga della criminalità organizzata vedi "L'abito da sposa".L'arte letteraria di Cacciapuoti è stata poi celebrata dall'arte pasticcera di Pasquale Sessa del Bar Nuccio di Piano di Sorrento che grazie alle raffinate tecniche di cake designer ha trasformato in torta il testo di Cacciapuoti copertina, dorso e pagine.
di Luigi De Rosa
Vorrei che la mia anima se lo facesse il suo volo

Giacomo Rossi è un manager apprezzato,vive a Roma, prima di dedicarsi a questo lavoro così serioso e impegnativo con la sua amica e collega di sempre Cristina conosciuta sui banchi della Facoltà di Economia,faceva il Dee Jay e anche in questo lavoro "giovanile" aveva dimostrato talento, collezionando esperienze nelle discoteche di mezz'Europa prima di finire nella più prestigiosa di Londra: il Ministry of Sound, con lo psudonimo di Giako Dj.
Dunque Giacomo/Giako è uno di quegli uomini fortunati in ambito lavorativo e, a quanto ci racconta nel libro, che assomiglia molto ad un diario, sembra cogliere lo stesso successo anche con le donne, fino a quando non si imbatte in una ragazza Alice,che per ironia della sorte lui stesso ha bocciato durante un colloquio di lavoro per assunzioni.Il romanzo si apre e si chiude con questa tribolata storia d'amore, ma non è l'unico motivo di cruccio del giovane manager.
Un giorno Alice , fra il serio e il faceto, chiede a Giacomo qual'è la cosa più strana che gli sia capitata di fare in vita sua e Giacomo, dopo averci riflettuto a lungo le risponde che scrivere una lettera al padre e imbucarla l'ha vissuta come un'azione molto imbarazzante.Ma veramente c'è qualcosa di strano nello scrivere una lettera al proprio padre? Sì, se il proprio padre è morto all'improvviso alcuni anni prima nella sua piccola vineria e se la lettera che imbuchi la indirizzi: Via del Paradiso. Questo di Cacciapuoti è un romanzo sui sentimenti che legano un uomo ed una donna, un padre ad un figlio,un fratello ad una sorella, una moglie al proprio marito,è un racconto ricco di riflessioni acute e anche di citazioni che illuminano. Non molto lontano da qui c'è un mondo per niente banale, basta cercarlo, l'indirizzo? Via dei Sentimenti n°...
di Luigi De Rosa
dello stesso autore vi consiglio anche:
"Esco presto la mattina" e "L'abito da sposa", sempre per Garzanti.
(Durante tutta la durata della rassegna,
la Libreria L'Indice riconoscerà il 15% di sconto sul prezzo di copertina dei romanzi presentati)

1 set 2012
Trame d'autore a Villa Fondi, a settembre, un libro per sognare,un libro per sorridere,un libro per pensare
kermesse culturale
da un'idea di Ciro Daino e Mariella Nica
Sono tre gli appuntamenti, si comincia
l'8 settembre con il romanzo Non molto lontano da qui
di Massimo Cacciapuoti per Garzanti editore
a Villa Fondi ore 19.
Poi il 15 settembre "Benvenuti in Casa Esposito" di
Pino Imperatore per Giunti editore (sempre a Villa Fondi) ed infine
il 22 settembre "Il fiuto dello squalo" di Gianni Solla
Per Marsilio Editore
presso il Centro Culturale Comunale.
17 ago 2012
Alla Baia di Jeranto dove il "canto delle sirene" non è un mito

F.A.I.
www.fondoambiente.it
Associazione Aequa 20
Per le modalità della visita guidata e del Concerto prenotazione obbligatoria telefonando ad Antonella De Angelis (cell 335 8410253).
Come giungere a Jeranto:Il sentiero che porta a Jeranto inizia in prossimità della piazzetta di Nerano, frazione di Massalubrense. E’ possibile raggiungere Nerano con i bus SITA in partenza dal Piazzale Circum di Sorrento .Per il ritorno pullman alle ore 15,30. Con auto procedere da Piano di Sorrento sulla statale 163 per Positano.In località Teresinella girare a destra per S.Agata sui due Golfi e lì seguire le indicazioni per Nerano e Marina del Cantone (dalla Costiera 30’ circa).A Nerano ci sono un parcheggio a pagamento con strisce blu e un parcheggio libero sulla dx prima della piazzetta di Nerano.Da Napoli con traffico normale è necessario calcolare 1h e 40’ circa.
www.fondoambiente.it

Concerto ore 12,00 sotto il secolare
ed ombroso vicino alla casa colonica con:
Minimo Ensemble:
Daniela Del Monaco, voce Antonio Grande, chitarra
Napoli capitale della Musica: “Dall’opera buffa (Cimarosa) alle immortali melodie del XIX° secolo”
n.b: In caso di avverse condizioni meteo il concerto si terrà sempre alle ore 12,00 nella Confraternita del S.S. Rosario sita in Piazza S.Agata, a S.Agata sui due Golfi.
16 ago 2012
Uno squalo sul palcoscenico dell'Ariston

"Squalo" è un soprannome, quello di Sergio Scozzacane, manager fallito della Musica Blue Records,protagonista di questo romanzo, ma il signor Scozzacane non ha niente di vorace anzi sono gli altri a volerlo divorare e fra questi,i veri pescecani sono i Santamaria, clan della camorra al quale Sergio ha chiesto un prestito che non può più onorare.Marcello Santamaria, il vero squalo della storia, senza perdersi in chiacchiere ha già mandato un suo scagnozzo a dare il primo "morso" alla vittima predestinata, con una tronchese gli hanno amputato il mignolo tanto per far capire al signor Scozzacane che i soldi o li restituisce o per lui è finita. Dunque Sergio,detto squalo semplicemente perchè ha un naso a forma di pinna di pescecane,lasciato il tugurio,la pensione Nuova Libia dove soprevvive,claudicante, si reca nel piccolo ufficio dell'agenzia che dirige, qui Teresa, la sua bravissima segretaria gli da il ben servito;va bene l'amicizia ma senza stipendio da mesi non può proprio più andare avanti.Ma non tutto è perduto,Teresa che è una donna di cuore, comunque da una dritta al suo ex capo che gli potrebbe salvare la vita. In televisione ha vinto una piccola gara canora un loro assisstito, Mattia, cantante che Sergio aveva scartato perchè dotato sì di talento musicale ma anche di un lieve ritardo mentale che ne avrebbe inficiato tutte le possibilità di successo (neanche il fiuto dello squalo hai Scozzacane!).
Sergio è alla frutta, non può permettersi di fare lo schizzinoso, chiama Matt
ia, vince la sua ritrosia e lo costringe a venire in ufficio da lui a definire i termini del vecchio contratto. Mattia si presenta in ufficio con una bellissima ragazza , Sofia, la sorellina che da subito filo da torcere al manager e alla fine tutti cedono qualcosa, Mattia canterà al matrimonio dei Santamaria, ma Sergio lo farà cantare nientedimeno che a Sanremo.A questo punto sembrerebbe che tutto possa trasformare questo noir in una favola, ma le carte si rimescolano nuovamente, Mattia tanta voglia di cantare non ce l'ha, Marcello Santamaria un altro morso allo "squalo" lo assesta volentieri e Sofia? Sofia è cieca, è sensibile, bellissima ed intelligente , come ha fatto ad innamorarsi perdutamente di Sergio?
di Luigi De Rosa
"Il buio e il miele" di Giovanni Arpino.
"Hanno tutti ragione " di Paolo Sorrentino.
13 ago 2012
Francesco Saverio Mollo,una lanterna magica

Poesie da ricordare
di Francesco Saverio Mollo
100p. Finito di stampare nel maggio 2012
dalla Tipolitografia Eurograf di Sorrento
500 esemplari non venali a cura
della famiglia del poeta
"La letteratura è una lanterna magica, un caleidoscopio di sogni;i più si dissolvono immediatamente;altri vivono una breve esistenza fatalmente destinata all'oblio; altri ancora, pochissimi , vivono per sempre".Queste sono le parole di un illustre collega Romano Montroni, prima giovanissimo libraio, poi fino al 2000 direttore delle librerie Feltrinelli e adesso collaboratore del progetto Librerie .Coop che fanno da introduzione ad una sua antologia intitolata "I libri ti cambiano la vita". Fra i cento capolavori di Montroni, non c'è "O sole mio" di Francesco Saverio Mollo, ma a mio modesto parere non avrebbe sfigurato.Le sue poesie e i suoi epigrammi sono e saranno per sempre lanterne che illumineranno la sua terra Massa Lubrense : “da’ ’a preta ‘e Puolo fin’ ‘o Monte ‘e Torca” , per usare le sue stesse parole, "la Terra delle Sirene" , per usare la celebre espressione di Norman Douglas. Encomiabile è la stampa inedita di questo florilegio , voluto dalla famiglia , con il quale si intendono celebrare i 25 anni dalla scomparsa del poeta, anniversario caduto il 2 giugno 2012.
Fra le opere raccolte nella miscellanea mi piace citare questa poesia e quest'epigramma
a testimonianza della poetica e della cifra linguistica di Francesco Saverio Mollo:
La campana sommersa
di Francesco Saverio Mollo
a Gianni
In poca rena tra gli scogli piana,
l'alghe protese all'onda e alla risacca
Scopron coprono, al ritmo di una fiacca
Nenia, greve dormiente una campana.
Pare fatta di pietra e alla lontana
Coniata effigie un'ostrica si attacca;
Ascìdie ha in gola rosse come lacca
Dove il polpo di giorno si rintana
Semisepolti dormono i rintocchi
Del Vespro e così del Mattutino
E le squille di guerra e della pace.
Tutto il clangore che pose a ginocchi
Secoli e plebi di fronte al destino.
In poca rena affondando qui giace.
dagli epigrammi
Sproporzione
Di cose una farragine infinita
Per una breve vita;
E poi per tutti i secoli - che sorte!
Nient'altro che la morte.
4 ago 2012
Al contadino non far sapere come è buono il formaggio di Montechiaro

8 agosto ore 21,00
Per festeggiare il riconoscimento
di Azienda Storica con 150 anni di attività
www.caseificiodegennaro.it
a grande richiesta bis della Piece metastorica
Pane, ricotta e Dunga Dunga!
con
Gianni Iaccarino Scilla Accurso Beniamino Cuomo
Al termine : tradizionale Festa del pane cafone (integrale)
Al resto pensa Fernando!
a cura Ass.ne AEQUA 20 - info: cuomobenjamin@yahoo.it ;cell.339 60 31 725
Si ringraziano i Padri Carmelitani per la gentile collaborazione.
Er formaggio come metafora sociale

Parole e Fatti
di Carlo Alberti Salustri
in arte
Trilussa
Certi Sorcetti pieni de giudizzio
s’ereno messi a rosicà er formaggio,
fecero finta de tené un comizzio.
Un Sorcio, infatti, prese la parola
con un pezzo de cacio ne la gola.
Colleghi! – disse – questa è la più forte
battaja der pensiero che s’è vista:
io stesso lotterò pe’ la conquista
de l’ideale mio fino a la morte!
Voi pure lo farete, so’ sicuro… -
Ogni Sorcetto j’arispose: – Giuro!
Fanno le cose propio ar naturale,
disse er Miciotto – come fosse vero.
L’appetito lo chiameno Pensiero,
er formaggio lo chiameno Ideale…
Ma io, però, che ciò l’Istituzzione,
me li lavoro tutti in un boccone.
a cura di Luigi De Rosa
1 ago 2012
A Settembre "Trame d'autore" la nuova kermesse di incontri letterari


un evento letterario
curato da Ciro Daino
con la partecipazione di Mariella Nica
(nel riquadro a destra la professoressa durante gli incontri al Giffoni Film Festival 2012)
ed Ernesto Mahieux

Che cosa accomuna Massimo Cacciapuoti,
Gianni Solla e Pino Imperatore?
Venite a scoprirlo a Villa Fondi,Piano di Sorrento

dove la passione per la
Lettura non conosce sosta!
L'8 Settembre ore 19.00
Non molto lontano da qui
di Massimo Cacciapuoti - Garzanti
Il 15 Settembre ore 19.00
Benvenuti in Casa Esposito
di Pino Imperatore - Giunti
il 22 Settembre ore 19.00
Il fiuto dello squalo
di Gianni Solla - Marsilio
(In alto a sinistra Massimo Cacciapuoti,
in basso a sinistra Pino Imperatore
a destra Gianni Solla, le immagini sono tratte dal web)
(Ai partecipanti offriremo i testi
con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina)









