Visualizzazione post con etichetta Romanzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Romanzo. Mostra tutti i post

21 apr 2012

Gli ippopotami nani della Liberia

Il bambino che collezionava le parole
di Juan Pablo Villalobos
Einaudi pagine 77 € 10,00


Toghtli è un bambino messicano orfano di madre che vive in un grande palazzo,
con lui ci sono il padre Yolcaut che gli insegna a comportarsi da uomo e non da finocchio:patetico, e Masatzin il suo maestro personale che gli insegna a leggere e scrivere, la storia e la geografia: nefasto.
Toghtli è solo nel grande palazzo dove nessuno può entrare perchè due energumeni al soldo di Yolcaut, Mitzli e Chichikuali praticano degli orifizi dolorosi con le loro colt a chiunque non sia il benvenuto:nefasto.
Toghtli non può conversare con nessuno tranne che con suo padre e il suo maestro Mazatzin. giacchè il resto dei dipendenti del palazzo o è muto, o preferisce farsi passare per muto o è un cadavere e questi ultimi non parlano:patetici.
La sera prima di addormentarsi legge il dizionario, è affascinato dalle parole:patetico.
Toghtli ama guradare i film giapponesi sui samurai,un giorno anche lui sarà un samurai e si chiamerà Usagi:patetico.Colleziona cappelli, di tutti i tipi e di tutte le fogge, l'unico paese che ha visitato è stato la Francia e dei Francesi ha grande stima (nefasto,questo lo dico io) giacchè hanno imparato a tagliare la testa ai sovrani,con efficienza ed efficacia: non rovinano le corone, non sporcano e raccolgono nei cesti le teste mozzate, sono senza dubbio più civili dei Messicani che con i machete ci mettono assai più tempo a tagliare una testa:nefasto.
Nel palazzo il resto delle stanze è occupato da: un leone,due tigri, vari pappagalli, una Beretta ,una Browning,una colt,una Smith & Wesson, un bazooka, un AK-47,un M-16 e alcuni Uzi israeliani:nefasto.
Un giorno a Toghtli viene un irrinunciabile desiderio e chiede a Yolcaut come regalo due ippopotami nani della Liberia.Il padre che è abituato a soddisfare tutti i desideri del suo unico figlio, vista anche la brutta aria che tira per il Cartello, decide di partire per la Liberia alla ricerca degli ippopotami:patetico.
"Il bambino che collezionava parole" è un romanzo originale e toccante; un bambino abbandonato a se stesso, fuori dal mondo, al quale nessuno ha insegnato cos'è bene e cos'è male, perchè a nessuno degli adulti che lo circondano alla fine importa, scopre grazie a degli ippopotami nani della Liberia, che piangere,ma soprattutto scoprire i sentimenti è la cosa migliore che la vita ti possa donare: patetico.
Patetico?

di Luigi De Rosa

27 lug 2010

Si possono fare solo due errori in questo viaggio della vita:non iniziare e non andare fino in fondo


Il piacere non può aspettare
di Tishani Doshi
Feltrinelli pagine 307 € 18,00
Genere Romanzo

Prem Kumar è un tipico padre indiano, fedele alla scaltra moglie Trishala, zelante imprenditore di una ditta di vernici. Un giorno decide che è tempo di mandare ,Babo, il suo primogenito, a studiare e a farsi le ossa a Londra nella Ditta Joseph Friedman & Sons.
Dharmesh Patel,per gli amici Babo, da bravo gujju obbedisce ai genitori.
Babo quindi lascia la sua città natale Madras, saluta la sua promessa sposa Fanguli dalle dita colorate e dalle grosse tette e parte per il Regno Unito. I suoi cugini , Lila e Nat,all’arrivo a Londra lo ignorano e lo trattano male, sarà Fred uno dei suoi colleghi di lavoro ad iniziarlo ai piaceri londinesi e soprattutto a quelli della carne , cibo tabù per lui che è vegetariano per scelta e religione.
La nuova vita di Babo sembra, dopo un primo momento fatto di solitudine e delusione, trascorrere serena. Il giovane indiano ha voglia di lavorare, non si tira mai indietro e in azienda la sua intelligenza è molto apprezzata.
Presto però Babo verrà irretito dai piaceri di un altro tipo di carne, che non si mastica né si ingoia, ma si assapora lentamente, con tenacia e fantasia,questa carne ha i capelli rossi, il colore della pelle è bianco,è fatta in Galles, le gambe e tutto il resto, compreso il cervello sono “indiscutibilmente saporiti”. Il Guaio è che a Trishala e Prem Kumar, avvertiti da quelle malelingue di Lila e Nat, non va proprio giù di ritrovarsi una nuora bianca e britannica e al povero Babo stanno preparando un’insidiosa trappola per tirarlo fuori dalle grinfie della bellissima Sian.
Il povero Babo, costretto a tornare in India con un tranello, sarà costretto a scendere a patti con i genitori. Se la giovane gallese riuscirà a resistere due anni a Madras, i due novelli Romeo e Giulietta avranno la benedizione di tutto il clan. Per fortuna Babo dalla sua parte ha un nonna speciale, Ba, fonte di ogni soluzione saggia e instancabile sostenitrice di un ingrediente che nel piatto della vita non deve mancare mai: l’amore.

26 lug 2010

La vita è da vivere, mica da rimpiangere!




Sia fatta la tua volontà
di Stefano Baldi
Pendragon pagine 313 € 16,00
Genere Romanzo

Stefano Baldi, nato e cresciuto a Maddalena di Cazzano frazione di Budrio(Bologna) è morto di un mare incurabile a trentaquattro anni nel Gennaio 2009 questo romanzo è il suo “potente lascito di speranza”. Faccio mia quest’espressione perché rende appieno la bellezza e la profondità di quello che ha scritto.
La vita di Stefano è stata brevissima, ma ciò che ha lasciato rimarrà per sempre.

Il romanzo: Luca Lazzarini, dopo la laurea, ha trovato impiego in un’azienda, la sua vita scorre via in un noioso tran tran,fatto di lavoro d’ufficio e serate davanti alla TV nel piccolo appartamento a Maddalena vicino Bologna dove ha deciso di vivere dopo la morte del padre, sperando così di recidere il cordone ombelicale che lo lega ad una madre troppo invadente e un fratello, Giorgio, con problemi di handicap mentale. I weekend in provincia, come si può immaginare, non sono dei più divertenti, gli amici di Luca, perlopiù ex compagni di scuola, sono ordinari come lui, c’è il secchione Gianluca,il traffichino Michele e Alberto il figlio di papà con la BMW di ultima generazione.
La vita di Luca ha un’altra costante irritante, una tosse secca e continua che da alcuni mesi sembra non volerlo lasciare e agghiacciante sarà il responso delle analisi mediche quando si deciderà a curarla : cancro ai polmoni.
Questa notizia sconvolge il giovane Lazzarini e tutta la sua famiglia, già colpita duramente dalla morte del padre anch’egli a causa del cancro.
Dopo un’irritante e umiliante via crucis nelle “stazioni” della sanità italiana a Luca viene detto che può solo sperare in un trapianto.
Quando tutto sembra precipitare Luca incontra le due persone che meno si aspettava potessero accendere la luce nel buio dov’era precipitato: un prete, Don Edoardo,una prostituta Irina(Anna) e i racconti di un falegname di un piccolo villaggio.
Don Edoardo è uno di quei “curati di campagna” che hanno fatto del Vangelo la loro vita non il loro nascondiglio, Irina(Anna) una ragazza stuprata dalla vita nel corpo e nell’anima, Gesù,il falegname, un tipo che incontri delle volte lungo il tuo cammino, così per caso, e scopri poi di averlo avuto a fianco anche quando pensavi di essere solo.
Luca è morto a 26 anni di cancro ed è rinato a 26,lo stesso giono,nella Fede.

25 giu 2010

Fedro, sono comuni le cose degli amici


Sono comuni le cose degli amici
di Matteo Nucci
Ponte alle grazie pagine 215 € 14,50
Genere Romanzo

Questo romanzo racconta di un’amicizia tradita ,quella del protagonista Lorenzo nei confronti di Marco e dell’elaborazione di un lutto, quello di Lorenzo per la scomparsa del padre. Fra padri e figli ci sono sempre scontri e confronti e fra Lorenzo e Leonardo questi non sono mai mancati. Leonardo era un uomo esuberante, anche troppo, sia con le donne che con i soldi. Lorenzo, davanti alla bara del padre , prova un senso di sconfitta e dolore, un profondo rancore per quell’incallito giocatore di poker e conquistatore di donne che faceva soffrire Giovanna , sua madre.Lorenzo sa anche che Leonardo era un uomo amato e stimato da molti perché il suo carattere gioviale lo rendeva attraente a molti.
La lunga veglia è anche occasione per fare chiarezza in famiglia con Giovanna, Martina, Carolina , Sara le donne della sua vita.
Giovanna, la madre, si rinchiude nel suo muto dolore,Martina sua sorella si perde in mille smarrimenti e dubbi. Carolina la sua ex moglie è combattuta e tentata dal tornare con Lorenzo.
Sara , la nuova compagna, durante la successiva vacanza in Grecia lo porrà di fronte a delle scelte risolutive.

24 giu 2010

Volere volare senza cadere


Lo show della farfalla
di Franco Matteucci
Newton pagine 233 € 14,90
Genere Romanzo


Floriana è una giovane donna alle prese con un matrimonio ed un figlio venuti forse troppo presto e inaspettati. Sergio, suo marito, è un grossista di frutta che di buono ha solo il conto in banca, di brutto i chili di ciccia in eccesso, la mancanza di stile e cultura tipica dei parvenù, ma soprattutto un irrefrenabile debole per il sesso orale, consumato a tutte le ore, in tutti i posti e posizioni e non sempre con la stessa donna.
Massimo, il frutto di questo matrimonio, è come il padre alle prese con l’obesità e con Jolanda, nonna che non vuole invecchiare e suocera che di Floriana vorrebbe vedere la fine, la cacciata di casa, la morte.
Floriana ha anche quattro amiche con le quali condivide segreti ed avventure erotiche. Su tutte spicca Svetlana, una sventola ukraina, sposata con un boss della mala che ha perso la testa per Sidney, il pilota del piccolo Cessna che ha affittato il campo vicino alla villetta di Floriana, la cui avventura amorosa finisce quando Samir, vu cumprà di Buriland paese dove si svolge il romanzo, si scopre novello Bin Laden e, rubato il piccolo aereo, tenta una strage senza riuscirci ma distruggendo completamente il velivolo del sensuale aviatore.
Floriana ha anche una “fatina”, la zia Lucrezia, donna anziana e sapiente che Sergio e Jolanda sognano morta per ereditare le proprietà, ma la novantenne è tosta ed è lei che darà la dritta giusta alla sua “vermetta” Floriana per trasformarsi in farfalla. Tra tanto scialbo erotismo emergerà un “San” Sebastiano dagli occhi color miele che donerà amore alla piccola farfalla.

22 giu 2010

Portatevi Nick Hornby sotto l'ombrellone quest'anno,divertente,simpatico, ironico


É nata una star?
di Nick Hornby
Guanda pagine 73 € 10,00
Genere Racconto
Poniamo il caso che torniate a casa dopo una giornata trascorsa in giro per impegni e quell’impicciona della vostra vicina, la vecchia Karen, “col cuore spezzato” vi lasci una videocassetta porno nella buca delle lettere.
Poniamo il caso che dopo aver letto il biglietto , lasciato a giustificazione dello sgarbo, mettiate la videocassetta nel video registratore e scopriate che l’interprete principale del film è vostro figlio, il piccolo Mark, che di piccolo ha solo i voti a scuola e forse il cervello perché tutto il resto è proprio grosso.
Beh , questa scoperta come trasformerebbe la vita di una mamma? E quella di un padre? E quella della nonna?
Racconto brillante dal finale a sorpresa.

16 giu 2010

Alcune cose non cambiano mai.Essere madre è per sempre.


Il Coraggio di una mamma
di Marie Laure Picat
Piemme pagine 191 € 15,50
Genere Biografia


Intenso,profondo,commovente.
Colangiocarcinoma epatico, cancro al fegato, un mese di vita.
Questa è la storia della madre di Julie,Matthieu,Thibault e Margot.
Questa è la storia di una donna che ha lottato contro un destino crudele senza mai arrendersi. Abbandonata dalla madre, una poco di buono che non conosceva il significato della parola sentimenti, violentata da un padre del quale non bisogna aggiungere altro, sembrava destinata ad una vita grigia invece dal fondo è spuntato un meraviglioso arcobaleno fatto dei sorrisi, delle speranze , dei pianti e delle gioie di quattro bambini,quattro piccoli colori che gli hanno illuminato la vita.Per loro ha lottato fino alla fine e quando si è resa conto che li avrebbe dovuti lasciare, ha lottato
affinchè rimanessero insieme ed andassero ad una coppia che garantisse loro un futuro migliore.

1 giu 2010

Nessun luogo è lontano


Nessun luogo è lontano
di Richard Bach
Rizzoli
“Può forse una distanza materiale separarci davvero?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”
www.indicelibreriapianodisorrento.blogspot.com



29 mag 2010

Dallo Zar Nicola allo Zar Putin, per la Cecenia nulla è cambiato


Chadźi-Murat
di Lev Nikolaevič Tolstoj
Voland pagine 194 € 10,00
Genere Romanzo


Questo splendido romanzo di Tolstoj è stato pubblicato postumo per volere dell’autore, si dice che lo scrisse contemporaneamente a Guerra e Pace e che, nel corso delle varie pubblicazioni subì diverse censure, soprattutto per la critica allo zar Nicola che emerge palesemente nel XV capitolo, probabilmente, visto l’argomento trattato, la ribellione Cecena, anche il nuovo “zar Putin” avrebbe voluto fare lo stesso.
Nel romanzo è narrata la vita di un ribelle Chadzì-Murat ,amato e stimato da tutte le popolazioni caucasiche, Àvari,Tartari,Ceceni, che si batte per la loro indipendenza dagli odiati Russi. Purtroppo i contrasti tra Chadzì-Murat e il suo imam Šamil, uomo rude e arrivista succeduto al vecchio e amato Gamzat-Bek, costringono l’eroe ad abbandonare le sue genti e chiedere aiuto e ospitalità ai Russi.
Chadzì-Murat si arrende al governatore Voncorov uomo intelligente e raffinato che prende subito in simpatia il ribelle al quale assicura una cordiale e sincera ospitalità nella sua fortezza. Voncorov, deve comunque rendere conto al Ministro della Guerra Aleksandr Cernyšëv di tutte le decisioni da prendere riguardo al prigioniero e alla guerra nel Caucaso.
Fra i due ufficiali russi non corre buon sangue, Cernyšëv , che morirà anni dopo a Castellammare di Stabia in Campania dove si era rifugiato, tenta di tutto per mettere in cattiva luce il governatore agli occhi dello Zar Nicola, ma non vi riesce. Nonostante l’amicizia di Voncorov, i mesi passano, senza che nulla accada, le mogli e i figli di Chadzi-Murat sono prigionieri dell’imam e i Russi, ai quali il ribelle ceceno ha chiesto di proporre uno scambio di prigionieri, cincischiano. Lo Zar Nicola, ottuso stratega, ordina un attacco nei territori di Šamil e i suoi uomini si rendono protagonisti di una carneficina. Chadzi-Murat non ha più pazienza, decide di fuggire dalla sua prigione dorata e tentare da solo di salvare i suoi figli, gli avvenimenti precipitano e molto altro sangue è destinato a bagnare la terra cecena.

Dal romanzo ho tratto questo passaggio che rende appieno la sofferenza dei sopravvissuti Ceceni alla strage di donne e bambini operata dai Russi per ordine dello Zar: - Di odio per i Russi nessuno parlava. Il sentimento che provavano tutti i Ceceni, dal più piccolo al più grande,era più forte dell’odio. Non era odio, era il non riconoscere questi cani russi come uomini, e un disgusto tale,una ripugnanza e un imbarazzo tali di fronte alla crudeltà insensata di questi esseri, che il desiderio di sterminarli, così come il desiderio di sterminare i topi, i ragni velenosi o i lupi, era tanto naturale quanto l’istinto di conservazione .Pag 130 -

28 mag 2010

Romanzo sul calcio di ieri


Ora sei una stella
di Luigi Garlando
Oscar Mondadori pagine 310 € 9,50

Questo di Garlando lo potremmo definire un romanzo di formazione, di formazione allo spirito sportivo. Voglia di lottare e non arrendersi, voglia di confrontarsi contro tutto e tutti per raggiungere gli obiettivi senza mai dimenticare il rispetto che si deve a se stessi e all'avversario.
Il romanzo si apre con Ambrogio, un ragazzino di otto anni che vede il nonno piangere.
Come? Proprio lui, l'uomo vecchio stile , tutto d'un pezzo, si scioglie in lacrime in una Chiesa di Milano insieme ad altre centinaia di persone davanti al feretro di un uomo di nome Giacinto Facchetti. Questo lutto è l'occasione per il bambino , accompagnato dal nonno, di fare un viaggio in un mondo, quello del calcio di una volta interpretato da gentiluomini.
Al di là della fede calcistica alla quale si è legati questo romanzo vuole rendere omaggio ad atleti la cui grandezza è legata alla moralità della loro interpretazione del gesto sportivo che va al di là del numero dei gol, del numero dei campionati vinti. Alle volte si può avere zeru tituli in bacheca e triplete di umanità nelle piccole grandi battaglie della vita e forse è per questo tanta gente si commuove quando uno di questi atleti ci lascia.

27 mag 2010

Il Colore dell'Amore


Bianca come il latte
Rossa come il sangue
di Alessandro d’Avenia
Mondadori pagine 290 € 19,00
Genere Romanzo d’amore

Questa è la storia di Leo, 16 anni , prima Liceo segni particolari: Bianco.
Questa è la storia di Beatrice, 16 anni, prima Liceo segni particolari: Rossa.
Questa è la storia di due colori:
il bianco (leukos in greco): il colore del nulla,della sconfitta, della resa.
e del rosso (aima in greco): il colore del sangue, della forza, della vita.
Se mettete insieme, il bianco e il rosso, il leukos e l’aima viene fuori
LEUCEMIA: questa è la storia di una combinazione di colori molto particolare.
Questa è la storia di un bambino poverissimo che sognava di partecipare alla più bella festa in maschera ma non poteva. Vedeva passare gli amici con abiti sgargianti e lui non poteva. La madre lo guardò, sentì la tristezza riempirle il cuore, raccattò nella piccola casa tutti i pezzi di stoffa che non servivano e cucì tutta la notte. Il mattino dopo offrì al figlio un vestito fatto di mille colori e disse: “Ora puoi andare Arlecchino.”
Arlecchino partecipò al Carnevale e il bambino più povero fù il più ammirato.
In fondo la vita non fa altro che ritagliarti un vestito multicolore addosso, fatto di notti bianche, giornate nere, grigie,azzurre,rosse,dorate; tanti svariati pezzi di stoffa quanti sono e saranno i tuoi anni
e proprio quando ti sentirai il più povero, il più inutile, il più “bianco” ti accorgerai che la vita ti sta cucendo addosso il vestito più bello.

25 mag 2010

Erri De Luca sull'isola


L’isola è una conchiglia
di Erri De Luca
Edizioni La Conchiglia pagine 50 € 10,00
Genere Raconti

Sono racconti ma sembra di leggere poesie d’amore di un pescatore inebriato dal canto di una sirena di nome Isola.
L’isola è bellissima e desiderata da coloro che fuggono per trovare la libertà che a Napoli si erano portati via i nazifascisti, come narra il primo racconto. L’isola è terra di vino e pasta, è alcova di amori infedeli consumati nelle celle-nascondiglio dell’osteria sull’Epomeo,di territori marini sconfinati che facevano da contraltare agli spazi stretti e circoscritti, privi di luce e profumi dei vicoli di Napoli dai quali Erri veniva. Nel terzo l’Isola diventa terra di rinascita, Atena fuggita ai campi di concentramento trova rifugio nell’isola e nell’amore paziente di Ulisse che tesse la tela infinita dell’amore. L’isola è gioia, è voglia di volare nelle onde del mare, è ricordi d’infanzia fatti di tuffi, di pelle color della buccia delle carrube, di pomodori che si arrampicavano sulle canne leggere, dei fichi che si squagliavano in bocca e donavano zuccherose delizie al palato, del vino bianco freddo per dissetare e accompagnare il pesce appena pescato e le frittelle di alghe appena impanate.

24 mag 2010

Nel mare ci sono i coccodrilli che hanno paura degli uomini


Nel mare ci sono i coccodrilli
di Fabio Geda
Dalai pagine 156 € 16,00
Genere Romanzo

Può un ragazzino di nove anni (forse) al quale i Talebani hanno ucciso il padre e perseguitato madre e fratelli, scappare dall’Afghanistan, attraversare l’Iran,scalare le montagne turche, attraversare il mare greco e giungere sano e salvo in Italia? La risposta a questa domanda è Enaiatollah Akabari,queste parole non significano sì in afgano, sono il nome e cognome di un’emozione, sono il nome e cognome di un dolore, sono il nome e cognome di una speranza e di un cammino durato quattro anni, sono il nome e cognome del bambino che ce l’ha fatta.

Enaiat vive a Nava, un piccolo villaggio afgano, è di etnia hazara che per i Talebani sono come i paria per gli Indiani, il padre camionista muore in un incidente e i Talebani pretendono il risarcimento per la mancata consegna della merce dalla moglie e dai figli pena la morte. La povera donna pur di salvare i figli abbandona il piccolo Enaiat in un Samavat (una specie di albergo per viandanti) nella città pakistana di Quetta.
Da qui comincia un’ avventura che lo porterà ad attraversare l’Iran , a scalare una montagna turca, dove fra la neve molti moriranno per raggiungere Istanbul, poi ad attraversare il mare (fortunatamente privo di coccodrilli) prima per Atene e poi per Venezia.Questo viaggio del piccolo Enaiat è proprio come quello di Ulisse pieno di mostri con e senza divisa che mangiano carne umana della quale non sono mai sazi, vivono in un paesi chiamati nazioni , usano parole come DIRITTO di cui ignorano il significato, pregano un Dio che non ascoltano ne servono un altro il Dio Denaro che adorano.

22 mag 2010

L'Acchiapparatti - Genere Fantasy


L’acchiapparatti
di Francesco Barbi Baldini pagine 465 € 18,50 Genere Romanzo Fantasy
Ghescik e ZaccariaNarrish sono la coppia più stramba e improbabile di anti eroi di un romanzo fantasy.
Il primo Ghescik è un gobbo, di professione becchino, lercio, brutto e avido. Il secondo Zaccaria è segaligno,di professione acchiapparatti, ritardato, ma buono e generoso. All’inizio del romanzo il becchino è chiamato a sotterrare una vecchia fattucchiera Macba, morta perché si è trovata coinvolta in una rissa in una taverna, come si dice, al posto sbagliato nel momento sbagliato: non lo poteva prevedere la vecchia veggente?
Bene, anzi male, Ghescik prima di sotterrare il cadavere, lo spoglia di tutte le cose preziose, in particolare un diadema di uno strano metallo che appena indossato sembra proiettare il possessore in un mondo oscuro e sanguinario.
A causa di una serie di debiti il becchino è costretto a lasciare la sua città Tilos inseguito dallo spietato Tamarkus e i suoi scagnozzi ed a fuggire coinvolgendo suo malgrado l’amico Zaccaria e Isotta una meretrice amica dell’acchiapparatti.
Dall’altra parte del paese , nella città di Golic dove stanno giustiziando dei derelitti, “nel buco”, un cubicolo profondo e oscuro che è al centro della cittadella dove è rinchiuso da secoli un mostro chiamato “il mietitore” che divora i condannati a morte “partorito” dalla mente di un negromante Ar Gular , accade qualcosa di disgraziatamente inaspettato. Il mostro fugge dall’antica prigione e nelle campagne circostanti fa strage di innocenti.
Il Signore di Golic ,Gunter Obervald, con l’aiuto dello scontroso cavaliere nero, Gamara, e pochi altri fidati guerrieri organizza una battuta di caccia.
Da una parte un gruppetto di balordi,dall’altra un esercito in mezzo un mostro sanguinario: ne leggerete delle belle!

21 mag 2010

Un pò di sano humor irlandese


Agnes Browne ragazza di Brendan O’Carroll

Neri Pozza pagine 220 € 16,00

In una Dublino dei primi del novecento, tra operai e padroni che si combattono: i primi per condizioni di vita dignitose, i secondi per difendere “Il Capitale”,in mezzo i ribelli armati dello Sinn Fèin, si svolgono le divertenti avventure di Agnes Browne.
O’ Carroll, con l’umorismo tagliente e cinico degli irlandesi descrive l’adolescenza di due ragazzine del quartiere povero di Dublino: “Il Jarro”.
Marion , piccoletta , bruttina ma con una lingua biforcuta che fa scappare preti e suore, Agnes, bella e solare che fa da freno e contraltare alla terribile amatissima amica. Dalla culla al matrimonio due irlandesi alla conquista del…Canadà.

Spiriti liberi in Africa


Sotto un cielo di spiriti

di Adam Zameenzad

Giunti 260 pagine € 12,00

Alla memoria di Mammina Walters

e dei suoi 5 figli.

Possano i loro corpi rendere

La Terra più fertile per gli affamati.

Riedizione del primo testo "ll mio amico e la puttana" del 1994 dello scrittore pachistano Zameenzad,ma nonostante gli anni passati il testo resta bellissimo.

È un romanzo che consiglio a tutti quelli che hanno voglia di conoscere l'Africa e gli africani, nel bene e nel male. È il racconto di tre ragazzini e una ragazzina, delle loro avventure in un villaggio sperduto dell'Africa più povera. Violenza cruda e gratuita, sesso e corruzione, ma anche amicizia, amore voglia di vivere e ricominciare.

17 mag 2010

Hanno tutti ragione


Hanno tutti ragione

di Paolo Sorrentino Feltrinelli pagine 309

€ 18,00 Genere Romanzo

Perché la commedia umana dei poveracci è sempre la stessa.Ripetitiva e prevedibile.E ingolfata di corruzione a prezzi modici.

Tony Pagoda, il protagonista di questo disincantato romanzo, è un cantante napoletano, che incarna in tutto l’italiano medio, quello che ha interpretato per una vita Alberto Sordi nei suoi film con tutti i suoi pregi e infiniti difetti.

Quando comincia la narrazione Tony è al vertice della propria carriera, si esibisce davanti a Frank Sinatra a New York, nel teatro è l’apoteosi.

Pagodino”, però, non è un uomo che si accontenta, è sempre irrequieto, c’è sempre un tarlo che gli rode l’anima e non gli dà pace, non servono le interminabili pippate di cocaina e le avventure libertine sensa sosta a calmarlo, a dargli pace.

Non sopporto i piccolo borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo.

Alla guida della loro vita,la paura.”

Innumerevoli sono le avventure che si susseguono durante tutta la sua vita. Temeraria sarà la notte trascorsa sul motoscafo con i trafficanti di coca che fuggono ai sicari del clan rivale, sensuali le notti trascorse con Beatrice: l’amore e il dolore della sua vita.Nel romanzo fanno capolino personaggi indimenticabili: Rita Formisano, la moglie di Tony, è disarmante nella sua triste e scontata mediocrità; il cugino l’avvocato Vincenzo è un condensato di centoquaranta chili di furbizia,pazzia e cazzimma;la Baronessa Fonseca, tanto tirchia da svitare le lampadine per impedire ai domestici di consumare l’elettricità, quanto generosa nel lettone con il giovane “Pagodino” ad iniziarlo alle gioie del sesso.Ad un certo punto Tony decide di mollare tutto e tutti e si rifugia in Brasile per rifarsi una vita e trovare l’agognata pace interiore. In Brasile a Manaus fa la conoscenza di due cose indistruttibili: gli scarafaggi e Alberto Ratto.L’incontro con Alberto Ratto, sei dita di violenza in tutto: quattro nella mano sinistra, due in quella destra, il resto nella bocca di qualche anaconda nella giungla, un uomo che si fa scivolare la merda addosso con la stessa disinvoltura dell’acqua della sorgente, cambierà per sempre la sua vita, perché inaspettatamente lo porrà di fronte al fantasma dal quale è fuggito per tutta la vita.