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22 apr 2011

Questioni di lana caprina fra...pecore irlandesi e lupi francesi


Il lupo garou
di Leonie Swann
pagine 424 Bompiani € 17,50

Con l'espressione "le loup garou" i francesi indicano quella terrificante creatura che noi italiani chiamiamo "lupo mannaro", un uomo che durante il plenilunio si trasforma in un mostro sanguinario. Ebbene , la pastora Rebecca con il suo gregge di pecore "speciali" lasciata l'Irlanda, si ritrova a passare l'inverno in un piccolo paesino d'oltremanica ai piedi di un maniero settencesco. Il soggiorno di Rebecca, sua madre e le pecore Maple, Cordelia,Zora,Cloud,Mopple,Lane,Heide,Kalliope,Amaltèe,Circe i montoni Heathcliff,Othello,Ritchfield e Ramses e vari agnellini sembra trascorrere sereno tranne per qualche battibecco con i vicini e le scaramucce di Maple e le odiose capre. I problemi cominciano a sorgere quando nel bosco che circonda il pascolo vengono trovati i resti di diversi caprioli selvaggiamente divorati, le cose precipitano quando il corpo senza vita di un contadino del posto Yves viene trovato nei pressi della fattoria di Rebecca con un proiettile d'argento conficcato nel cranio. La paura del garou comincia a serpeggiare fra le gente del villaggio e l'intero gregge di Glennkill.
Dalla città giunge il commissario Malonchot, ma sarà ancora una volta la testarda Maple, ovino di nascita ma detective per vocazione, a scoprire terribili segreti e sarà il giovane montone Ramses a mettere in riga il diabolico garou!
Un thriller sui generis di una giovane e geniale bavarese, che ha suspance, ritmo, humor
e qualcosa in più...ma questo lo scoprirete leggendolo...au revoir!
di Luigi De Rosa

30 gen 2011

Barbalbero:"...ha una mente di metallo e ingranaggi, a lui non interessano più le cose che crescono...."di JRR Tolkien critica a Saruman o all'uomo?



Il quaderno degli alberi
di Paola Fantin
Kellermann pagine 100 € 10,00

Credo che uno dei momenti più belli di una passeggiata in aperta
campagna, quando d’estate il sole, ormai alto nel cielo, rende la temperatura insopportabile è trovare riparo e frescura sotto la chioma di un grande albero.
Sedersi e poggiare la schiena sul suo tronco, osservare le sue radici che possenti artigliano la terra, affondano in essa, rimangono unite a lei:”finchè morte non le separi”. E che dire di quei rami che si stendono verso il cielo infinito, ali ricoperte di piume verdi, sembrano volare pur rimanendo ben piantate alla terra. In questa guida, Paola Fantin ci racconta di questi straordinari monumenti di cui madre natura ci ha fatto dono. Nel suo libro ci imbattiamo nei Larici di Bolzano già 2200 anni fa erano lì a veder passare gli elefanti di Annibale. Una menzione merita la Farnia di Portogruaro la cui corteccia offre rifugio ai viandanti e pellegrini da settecento anni. La roverella della Rocca che di anni ne ha duecento ed è sempre circondata dai fiori portati dai credenti, da quando,un secolo prima, dei poveri contadini videro la Madonna seduta fra i suoi rami. La Fantin ci parla del cedro di Chiarano piantato da Cesare in persona a ricordo della vittoria su Pompeo. Dell’olivo a Vittorio Veneto di Papa Albino Luciani,del Castagnèr di San Giusto a Fregona in Lessinia che ispirò a Dante le bolge dell’inferno. Il platano gigantesco fra le cui fronde si nascosero 100 bersaglieri durante la seconda guerra mondiale a Caprino Veronese.
Di alberi nel testo l’autrice ne descrive molti altri, di ognuno c’è un disegno, la storia, le caratteristiche e una guida su come arrivarci in auto o in treno come se si trattasse veramente di musei “vivi” da visitare.
A margine di questa recensione mi piace lanciare un’idea agli amici del WWF Campano, quella di censire gli alberi antichi della nostra terra, raccoglierne la storia come ha fatto per il suo Veneto la Fantin, scrivere un testo da lasciare alle future generazioni, insegnare loro l’amore e il rispetto per la natura. In questi giorni nella nostra Sorrento un esemplare di Pinus pinea che da 130 anni faceva ombra alle centinaia di viaggiatori che si affacciavano dalla terrazza
di Villa Nardi è stato tagliato perché disseccato, il barone Maximilian Von Gunderròde di Francoforte il secolo scorso lo aveva piantato dando al paesaggio una spruzzata di verde persa nell’azzurro del mare e del cielo del Golfo di Sorrento che rendevano la veduta dalla terrazza ancora più suggestiva.
Per fortuna la nuova normativa impone di piantare un nuovo esemplare: una piccola vittoria in un paese dove la "Kultura" del cemento sembra essere l’unico interesse.

di Luigi De Rosa

15 gen 2011

Quattro passi sul sentiero della grande gastronomia


La cucina delle Sirene
di Francesco Aiello
Edizioni dell’Ippogrifo pagine 135 € 35,00

Questo testo di Francesco Aiello è una di quelle opere che è un piacere avere in libreria, da leggere avidamente,da tenere sempre a portata di mano per un rapido consulto su di una ricetta (va bene un porro per i calamari?, quanti grammi di pomodorini?, chissà se quel carrè di agnello in salsa di caffè andrà bene per gli ospiti di domenica?), mostrarlo agli amici, soprattutto a quelli stranieri che rimarranno incantati dalle fotografie di Nerano, regalarlo ma mai prestarlo perché, siate certi, non lo riavrete più!
A volte, lo confesso, quando leggo un saggio, salto la prefazione e vado subito al sodo, stavolta non ho potuto farlo perché le due prefazioni al libro portano la firma di Luciano Pignataro e Antonino Siniscalchi, il primo mi ha “preso per mano” e mi ha condotto dalle chiassose e caserecce cucine dei Borboni all’alta scuola di Gualtiero Marchesi. Il Secondo è stato un perfetto cicerone di Massa Lubrense, da Sorrento a Punta Campanella ha svelato buona parte dei segreti di un territorio stupendo per clima e storia.
Nella “Cucina delle Sirene” Francesco Aiello ripercorre la storia di una famiglia i Mellino proprietari dei “Quattro Passi” rinomato ristorante di Marina del Cantone (Massa Lubrense). Lo scrittore mette in evidenza la tenacia del patron Antonio Mellino che giovanissimo cominciò ad imparare la difficile arte del cucinare sulle navi dell’Armatore Achille Lauro e poi, come spesso capita agli uomini di talento ebbe la fortuna di incontrare una donna,prima sostenitrice e consigliera perfetta, Rita che ne ha determinato l’ascesa nell’Olimpo dei grandi Chef.
Il ricettario che occupa la seconda parte dell’opera , grazie a fotografie e schede dettagliate è di facile consultazione, i piatti proposti vanno dai primi che esaltano la pasta di Gragnano, al pesce, alle carni e ai dolci tutti rigorosamente dedicati alla tradizione campana. La cucina oggi è cultura, quando sedete a tavola in ristoranti come i “Quattro Passi” e vi servono , per dire, insalata di aragosta agli agrumi di Sorrento, il sapore che proverete non sarà semplicemente quello della carne di un crostaceo scottata dall’acida asprezza di un limone, ma il languido sapore che vi lascia dentro una giornata trascorsa sull’acciottolato chiassoso di Marina del Cantone, baciati dal sole, cullati dalla risacca, inebriati dal profumo di agrumi : angeli verdi, custodi di una terra che da sempre sfida e sposa il mare.
di Luigi De Rosa

6 dic 2010

Paradossi dell'antica Roma


Oggi mi fa piacere segnalare a tutti gli appassionati
di storia romana ma anche agli addetti ai lavori
il testo"
Spaces of Justice in the Roman World" edizioni Brill
del Professor Francesco De Angelis della
Columbia University di New York, un lavoro originale e di notevole interesse portato a termine anche in collaborazione con altri studiosi dove viene indagato un "paradosso" presente nel mondo romano.Nonostante il ruolo fondamentale svolto dal diritto nella Roma antica, mai i Romani svilupparono un tipo di edificio che è stato specificamente ed esclusivamente riservato per l'amministrazione della giustizia.


Spazi di giustizia nel mondo romano

Titolo originale :Spaces of Justice in the Roman World
A cura di Francesco de Angelis
Anno di pubblicazione: 2010

Gli studi Columbia nella tradizione classica, 35
978 90 04 18925 6
ISBN-10: 90 04 18925 4
Numero di pagine: XIV, 434 pp
Prezzo di listino: € 140.00 / US $ 199,00

Ius and Space: An Introduction
Francesco de Angelis
L'imperatore della Giustizia ei suoi spazi a Roma e in Italia
Francesco de Angelis

Francesco de Angelis (Ph.D. Scuola Normale Superiore, Pisa, 2003) è professore associato di arte romana e archeologia alla Columbia University di New York.

Nonostante il ruolo fondamentale svolto dal diritto nella Roma antica, i Romani non svilupparono un tipo di edificio specificamente ed esclusivamente riservato per l'amministrazione della giustizia: i tribunali non esisteva nell'antichità romana. Il presente volume affronta questo apparente paradosso Il risultato è una nuova visione su un aspetto fondamentale della cultura romana.

Erri De Luca e i tentativi di scoraggiamento


Da ragazzo mi "arrampicavo" lungo via Mezzocannone, strada storica di Napoli,una lunga salita brulicante di studenti e librerie,che in cima ti regala sulla destra "Il Presepe "per antonomasia via San Gregorio Armeno e sulla sinistra i Chiostri di San Domenico Maggiore e mi piaceva , se gli orari dei corsi universitari me lo consentivano, sbirciare negli scaffali delle librerie a caccia di autori sconosciuti.A metà salita ricordo le vetrine della libreria Dante & Descartes dove qualche titolo interessante ,di quelli fuori dai circuiti commerciali,riuscivo sempre a trovare . Mi piaceva entrare e dare un'occhiata alla lavagnetta ,posta all'interno del locale, dove i proprietari consigliavano il titolo di un testo mai stupido.
Oggi mi fa piacere segnalarvi due volumetti di un mostro sacro della letteratura partenopea,Erri De Luca, che per Dante & Descartes ha pubblicato "Tu non c'eri" e "Tentativi di scoraggiamento a darsi alla scrittura".
Sono libretti minuscoli, si leggono in pochi minuti ma le idee e la poesia che sono in queste poche righe vi rimane dentro per molto tempo, come se vi fermaste al Gambrinus a bere un caffè e il sapore della bevanda regina di Napoli vi rimanesse in bocca per tutta la giornata a darvi continuo piacere. Il primo è un incontro scontro fra un padre assente e un figlio deluso, il secondo è un tentativo di De Luca di stroncare le nostre velleità letterarie, credo abbia ragione:in Italia meglio uno scrittore in meno ed un lettore in più.
Di seguito due brevi brani tratti dai libri:
"A dieci anni, per Natale,ho regalato a mamma una cornice.Dentro, nel vuoto ci ho scritto: papà.Si è commossa ha chiesto se volessi che ci mettessi una tua foto. Ho risposto:No mamma, lui è una cornice vuota.Ci ha messo una foto di montagna".
da Tu non c'eri.

Chi scrive ha davanti a sè la modica vastita, su righe o quadretti o tastiera, di un vuoto.
Non lo deve riempire, lo deve abitare.
Da Tentativi di scoraggiamento

4 dic 2010

Il Presepe bianco


Il Presepe Bianco
Rogiosi Editore
pagine 107 € 25,00
testo inglese a fronte + DVD

"Maronn' e che ammuina" e' Magi! e' Magi!, Turzo! Che dici?, sono i mori, sono 'e surdate ro Sultano che venen' a omaggià 'o Re!
Era il 1741 e Hagi Hussein Effendi, inviato straordinario del Sultano ottomano,entrava in via Toledo con tutto il suo seguito variopinto di servitori, cavalli e cammelli diretto alla corte di Carlo di Borbone. I Napoletani furono incantati da tanto sfarzo , varietà di costumi e personaggi inconsueti, tant'è che da allora nel Presepe cominciarono a comparire, mori vestiti delle più svariate foggie, personaggi esotici che sembravano usciti dalle pagine delle "Mille e una notte". Questi e altri episodi oltre ad incantevoli fotografie potrete trovare tra le pagine di questo testo della Rogiosi . Lo consiglio agli italiani che amano l'arte presepiale,vi troverete spiegazioni dettagliate di personaggi "mitologici" del presepe come Padre Rocco, a picciotta 'noppa o' ciuccio,pastori,pezzenti, orientali e angeli, ma è anche un souvenir elegante per gli stranieri che vogliono mettere in valigia un pezzettino di cuore partenopeo da mostrare a chi crede che quaggiù ci sono solo lazzari e spazzatura.

The best way to know God is to love many things. 
il miglior modo di conoscere Dio è amare molte cose.

3 dic 2010

Mi ricordo montagne verdi...


Io e Te
di Niccolò Ammaniti

Einaudi pag 122 € 10,00

Vi è mai capitato nella vita di trovarvi con la merda fino al collo? Di scoprire che l’amicizia e gli amici sono come le bolle di sapone, belle e colorate fino a che soffia il vento, poi toccano il pavimento duro e fanno splaff…spariscono
E vi è capitato , se siete tipi fortunati, che alla fine la mano ve la offre uno che manco sapevate che esistesse? Vi è mai capitato nella vita di sentirvi soli come un cane e di voler stare soli come un cane e poi, vi capita che una o uno che manco sapevi che esistesse t’abbraccia e capisci che di calore umano avevi bisogno e nulla più. Questa è la storia di Io e te. Una storia dolcissima e amarissima. Un pugno nello stomaco, ma non fa male: fa crescere!

30 nov 2010

Ridi pagliaccio del tuo amore infranto! Ridi del duol che t'avvelena il cor!


Il Senso del dolore
Fandango Editore
pagine 245 € 10,00
Genere Giallo

Luigi Alfredo Ricciardi è un commissario di polizia napoletano, assai strano, ha la capacità di ascoltare le ultime parole dei morti, quell'ultimo sussulto, quell'ultimo spasmo, respiro, soffio di vita: lui lo coglie.
Gli era capitato di accorgersi di questa attitudine fin da piccolo, quando nel giardino della casa paterna, giocando ai pirati della Malesia, incespicò nel corpo senza vita di un colono,assassinato trucemente. Il morto ,al suo avvicinarsi, gli gridò d'un fiato il suo dolore. Da adulto, nonostante fosse di famiglia nobile e benestante, volle fare lo sbirro, nell'Italia fascista dove tutti parlavano di ordine e regole credeva di poter dare un senso al dolore degli altri. Una mattina questo suo dono?, maledizione ?, venne messo a dura prova. Al San Carlo era stato assassinato il grande tenore Vezzi, il commissario, col suo fedele brigadiere Maione, si precipitò nel camerino e lì, dopo aver mandato tutti fuori si avvicinò al morto vestito da Canio il pagliaccio e ancora una volta sentì le ultime parole,anzi, ascoltò l'ultimo canto: "Io sangue voglio,all'ira m'abbandono..."
Se amate la lirica sapete già molte più cose di Ricciardi, ma è ora di recarsi sul proscenio, non più indugiamo: sù il sipario che il giallo cominci!


29 nov 2010

Amore,Italiani,Discesa,Dono,Fare,Lavorare,Decidere...


Sulla lingua del tempo presente

di Gustavo Zagrebelsky

Einaudi pag.58 € 8,00



Qualche decina di anni fa c'era un ministro che ripeteva
al suo capo: "Signore , quando è in difficoltà, ripeta al suo pubblico qualsiasi cosa più e più volte,Vedrà, non tema, alla fine quella cosa sarà diventata: verità".
Si chiamava Joseph Goebels, se non lo ricordate, chiedete a qualche sopravvissuto fra i cinque milioni di ebrei morti.
Le parole sono l'arma più pericolosa diffidate di coloro che ne abusano o tendono a negarla a Voi.

28 nov 2010

Delirio tagliente


Appunti di un venditore di donne
di Giorgio Faletti
B.C.Dalai pagine 396 € 20,00

Mi sono avvicinato al nuovo thriller di Faletti titubante, perchè dopo
Io uccido, gli altri , sinceramente non mi erano piaciuti, e devo confessare
che questo testo mi ha sorpreso fino all'ultima pagina.
Siamo nell'Italia degli anni di piombo e fra bierre e politici corrotti, tanto per cambiare,
vive uno stuolo di portaborse, tirapiedi, escort ( anche quelle non mancano mai) e lacchè.
Fra questi "galantuomini" e "gentildonne" si muove un sopravvissuto, in tutti i sensi, un
disoccupato di nome Bravo che si è inventato un mestiere quello di procurare donne ai potenti, lui che per ironia della sorte, per uno sgarro di mafia è stato evirato. In un appartamento anonimo, con vicino Lucio un musicista cieco con il quale condivide la passione per gli enigmi crittografici, passa la sua vita da border line.
Un giorno però Bravo si trova invischiato in una vicenda tragica, tre ragazze che aveva inviato al festino di un noto politico saltano in aria insieme all'uomo a causa di un attentato. La polizia trova sul luogo del delitto tracce che portano a lui, chi lo vuole incastrare? Carla , un'amica che faceva parte del gruppo delle tre escort non si trova, anzi al suo posto è morta Laura, perchè questo scambio di persona? D'improvviso per Bravo si è spenta la luce, come per Lucio, ma nel buio, qualcosa si riesce a vedere. Sforzandosi così come certi giochi crittografici che sembrano complessi, prima o poi la soluzione che illumina l'oscurità si trova ed è più semplice di quello che uno immaginava.


26 nov 2010

L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.


Parole a mezzanotte
di Giovanni Paolo II
Ancora Edizioni
illustrato € 29,50


E' stato un Papa di una fede granitica che traspare in tutte le sue
parole, in questo testo sono state raccolte tutte le omelie che Karol
Wojtyla ha tenuto ogni mezzanotte durante la Messa del Santo Natale,
durante i suoi indimenticabili ventisette anni di pontificato arricchite dalle illustrazioni di grandi artisti.

"Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà
del suo rapido corso, la tua Parola onnipotente scese dal cielo".
(dal Libro della Sapienza,)

'A macchietta



Come si ride a Napoli!
Renzo Arbore presenta
V.Marsiglia & C.Missaglia
B.C.Dalai DVD + Libro € 20,90

Solo un maestro come Renzo Arbore poteva convincere uno storico della canzone napoletana del calibro di Carlo Missaglia e Vittorio Marsiglia a scrivere ed "intepretare" una storia "umoristica" della macchietta. Un antologia da leggere , da vedere e ascoltare su questo modo tutto partenopeo di prendersi gioco di sè stessi, dei guai, della società, dell'amore: della vita.

di Luigi De Rosa Libreria L'Indice Piano di Sorrento

Si muovono come legioni, sopravvivono come singoli


Le grandi migrazioni
del National Geographic
€ 12,90 illustrati per ragazzi

Oggi Vi consiglio una raccolta fotografica irripetibile
sul quel fenonemo spettacolare che sono le migrazioni
di animali,chissà per quanto tempo ancora potremo
assistere ad un simile evento.

24 nov 2010

Credere nell'impossibile:questo è la fede



Bravo,Burro!
di Jhon Fante
Einaudi pagine 114 € 11,00

Peccato che di John Fante la letteratura si sia accorta dopo la
sua scomparsa nonostante gli elogi sperticati che gli faceva in ogni reading
Charles Bokowski (da sobrio e da ubriaco), un abbrussese che ha raccontato l'america
come pochi yankees. Questo testo che edita Einaudi per la prima
volta in Italia curato da Francesco Durante è un affresco
oleografico del Messico e di buoni sentimenti. Un romanzo per
ragazzi che vuole porre l'accento sulla possibilità di redenzione che
ha ogni uomo. Manuael è un ragazzino di quelli che sembrano impermeabili
ad ogni scoramento , orfano di madre vive con un padre Juan Cabriz, matador fallito e
ubriacone perduto, trascorre la sua adolescenza nella "hacienda" di don Francisco
padre padrone di centinaia d'anime alle sue dipendenze, allevatore
di tori da corrida innamorato perduto dell'unico re "Montagna Negra" immensa
bestia nata per l'arena.Un giorno Manuel , tornando a casa per la cena, s'imbatte
nella lotta fra un burro, un ciuchino, ed un puma. Cosa straordinaria
il ciuchino mette in fuga il puma. Manuel porta a casa il burro per curargli le ferite
inflittegli dal felino, ma il padre vede nel Valiente , questo il soprannome del
ciuccio, solo un'occasione di far pesos da spendere in tequila. Tradirà la
fiducia del figlio? Intanto nella fattoria le cose vanno male,
le banche chiedono soldi a don Francisco che deve vendere Montagna Negra, ma
il toro, una notte, a causa di un incendio fugge e allora?...chiedi alla polvere...

21 nov 2010

Esuli di un dio minore


Il Sangue di San Gennaro
di Sandor Màrai
Adelphi pagine 345 € 19,00

E’ lì, nell’oscuro silenzio, sul freddo marmo, inginocchiato,

prostrato e frustrato davanti alla teca polverosa e inanimata
del Santo che si prega.
Si cercano risposte a dubbbi.
Si chiedono cure per sofferenze.
Si invoca la fine di un dolore.
Si supplica che al figlio morente sia data un’altra possibilità.
Da quel pupazzo inanimato, piagato, col ghigno della sofferenza scolpito nel legno ci si aspetta un miracolo: il miracolo.

Si scioglieranno i dubbi?Finirà il dolore?
Che cos’è il miracolo, Gennaro , il tuo sangue nuovamente vivo?
O il coraggio di dare risposte cercandole , scavando dentro noi stessi?
Perché è in ognuno di noi il miracolo che scioglierà in vita, quel nonsenso
che si è impadronito di noi e allora, come nella teca di vetro di Gennaro,
comincerà a fluire il sangue.

19 nov 2010

Va bene Gesù, scatta sulla fascia e crossa: io insacco...goooool



Il mio psicologo si chiama Gesù
di Carlo Nesti
San Paolo pagine 106 € 9,50

In questo piccolo testo Carlo Nesti non Vi parlerà dell'ultimo dribbling di Platinì, dei tackle di Roberto
Baggio, dei colpi di testa di Roberto Bettega, nè di Juve, nè
della sua Torino,semplicemente di...Gesù.
Sì , nella vita capitano tante cose e fra queste anche quelle
di svegliarsi una mattina e scoprire che ci sono domande che ti tormentano
che premono nell'anima, che vogliono risposte,che manca qualcosa, che non ti darà mai il successo professionale o la vita glamour che fai.
Questa è la storia di uno qualunque che solo per caso è anche
un giornalista sportivo di successo, che ha scoperto la compagnia
di un Uomo speciale e l'ha voluta condividere.

Le parole si arrenderanno al denaro?


Il Denaro e le parole
di Andrè Schiffrin
Voland pag.120 € 12,00
Camminando per lo storico Quartiere Latino a Parigi Andrè s’imbatte in una visione, un locale sfitto, circondato da quelli della catena di ristoranti Subway con un cartello che recita:” il Comune di Parigi destinerà questo locale ad un libraio o editore indipendente con un affitto dimezzato” E’ un miracolo! Nell’Europa di oggi , dove si taglia tutto quello che è destinato a istruzione e cultura, si fanno leggi come quella francese detta “Lang” che cercano di aiutare i piccoli librai ed editori indipendenti? Naturalmente il Governo Sarkosy sta cercando di “rimediare” a quest’errore,perdon orrore! Ma fortunatamente finora ha fallito.Questo piccolo saggio di Schiffrin è semplicemente questo: una passeggiata nel mondo della piccola editoria, della stampa non asservita al dio denaro e dei librai indipendenti che sta cambiando, o meglio, che sta scomparendo fagocitato dalla grande distribuzione e dai bilanci dei “tropp” manager che hanno letto la copertina dell’Arte della Guerra di Sun Tzu:solo quella, bel samurai con katana sguainata. E allora la domanda è : il denaro sostituirà la parola? La risposta sembrerebbe sì. A New York nel 1945 c’erano 333 librai oggi,inclusa la grande distribuzione, resistono 30 librerie coraggiose ed in America, al contrario che in Europa, non c’è il prezzo fisso del libro, potete comprarvi Harry Potter ad 1 dollaro vicino al banco dei surgelati! In tutta Europa la tendenza è quella di tagliare gli aiuti alla cultura. Ci sono delle “isole felici” :la Norvegia investe in editoria, cinematografia e giornali, ma i nordici hanno il petrolio del Mare del nord che glielo permette, i cugini Svedesi invece sono gli unici al mondo dove ha funzionato un nuovo sistema , un gruppo di lettori si è riunito in cooperativa ed ha fondato una casa editrice indipendente.In Italia? Be in Italia “La casa dei gladiatori" a Pompei , un monumento storico è crollato miseramente; voglio dire non si spende un euro per la salvaguardia di monumenti storici famosi in tutto il mondo, potreste mai sperare che spendano un euro per aiutare i librai indipendenti, i piccoli editori indipendenti?Le idee indipendenti e libere? Siamo destinati a leggere i bestseller: solo quelli?

La poesia , che notoriamente non “vende” sparirà? Il libro scientifico che fine farà? Oggi un noto giornale pubblicizza l’inserto di un classico della filosofia con lo slogan le grandi idee cambiano il mondo! Voltaire, Rousseau,Freud,Cesare Beccaria etc etc probabilmente fra qualche decennio, visto il piattume al quale sembriamo essere destinati i nostri best seller saranno i manuali dell’I Phone e dell’I Pad.

di Luigi De Rosa

Andrè Schiffrin ci invita a non arrenderci, se vogliamo che anche le prossime generazioni vedano tra le loro fila dei nuovi Hemingway, Pascal,Flaiano,Enzensberger non arrendiamoci, non omologhiamoci, non inchiniamoci: viviamo!

16 nov 2010

"Come una bussola che indica il cammino" Benedetto XVI


Disponibile in ibreria:
Vangelo e atti degli Apostoli
Nuova versione ufficiale
della Conferenza Episcopale Italiana
San Paolo edizioni € 1,60

13 nov 2010

Monnezzopoli

Ci fa piacere segnalare il ritorno in tutte le
librerie del saggio Monnezzopoli del bravo
giornalista Paolo Chiariello volto noto
della redazione napoletana di Sky TG24
vincitore nel 2007 del Premio Siani
per la sua inchiesta sulla spartizione degli
alloggi popolari a Napoli da parte delle
organizzazioni camorristiche.
Ci "dispiace" sottolinaere come dalla prima
uscita di questo graffiante testo niente sia cambiato.
Napoli oggi come ieri è piena di monnezza.
I politici, i professoroni dalle consulenze d'oro, l'inciviltà
della gente sono sempre la stesse(perchè se Napoli è sporca è colpa anche
Vostra che non differenziate, buttate la Vostra porcheria
dove vi pare e poi gridate contro Bassolino,Iervolino e Berlusconi:
"perchè non Vi rimboccate le maniche e tenete pulita la Vostra città e soprattutto perchè votate
sempre queste persone che a parole detestate?)

11 nov 2010

Vorrei essere Jiulia Hill

L'ecologia
di Giuseppe Brillante
Mondadori pagine 122 € 12,00

Questo è il manuale che regalerò a Natale ai miei nipoti, perchè grazie alla chiarezza e alla competenza che ho imparato ad apprezzare in Giuseppe Brillante, anche nei suoi articoli su "Airone",lo trovo uno strumento adattissimo a far conoscere l'ecologia ai ragazzi e non solo.Brillante parla di casa nostra e di come tenerla pulita , sì , perchè l'ecologia (dal greco antico oikos -casa- logos -discorso-)
è un lungo ed affascinante oltre che indispensabile discorso sul futuro della nostra casa:la Terra.
Nel testo vengono affrontati problemi come, l'inquinamento, la deforestazione, l'estinzione,l'aumento demografico e ad essi sono affiancati anche piccoli consigli che ognuno di noi può seguire per migliorare la propria vita , non sprecare la carta, non versare inutilemnte l'acqua,compra prodotti alla spina, differenzia e ricicla, non buttare, non sprecare!
Ho voluto intitolare questa mia recensione Julia Hill in onore della ragazzina americana che nel 1977 salì su una sequoia di 55 metri , quando seppe che i boscaioli la volevano abbattere, e vi rimase due anni, il tempo che il Governo Americano e gli impreditori ci misero a capire che la ragazzina era più tosta della sequoia che aveva adottato come suo rifugio e dovettero rinunciare ad abbattere quell'albero così come molti altri in California.Ci vuole il coraggio e la sana scelleratezza di un adolescente per combattere l'ottusità dell'uomo moderno.Un'ultima considerazione, per quelli che sull'albero non ci saliranno mai:grazie al conus, un mollusco, è stato ottenuto il prialt: un potente antidolorifico, grazie all' ecteinascidia, piccolo organismo marino, è stata scoperta una sostanza che combatte il cancro al seno e alle ovaie, questa è la BIODIVERSITA': ricchezza, futuro migliore per tutti noi, se permetteremo che vengano distrutte milioni di piante, che vengano massacrati milioni di animali quante possibilità di una vita migliore spariranno anche per noi? Allora ci salite sull'albero della vita?