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25 nov 2011

Benvenuti nel mio mondo

Zlatan Ibrahimovic,Rizzoli 2011
Io,Ibra
di David Lagercrantz
Rizzoli pp 390 € 18,50

Le spalle larghe di un
campione. Ajax,Juventus,Inter,Barcellona
e Milan in tutte queste squadre ha vinto il titolo nazionale.
Dal ghetto alla ribalta mondiale degli stadi di calcio.
Zlatan si confessa.
"Ho realizzato un sogno e non ce l'avrei mai fatta senza tutti quei grandi calciatori e allenatori con cui ho giocato".

All'Ekohallen trovai e comprai,fra pomodori e verdure, le mie prime scarpette,con  59 corone e 40 centesimi comprai l'inizio di un sogno...
 

24 giu 2011

Andrea Camilleri e Alfonso Gatto,quando la prosa incontra la Poesia

Andrea Camilleri, ricordando un amico anzi di più:la Poesia
Oggi vi segnalo sul Corriere della Sera l'articolo che Ugo di Pace dedica alla kermesse letteraria "Ricordando Alfonso Gatto" indimenticabile poeta salernitano, che si terrà oggi 24 giugno a Baronissi (SA)presso la Casa della Poesia via Convento 21/a, incontro curato da Filippo Trotta che recentemente ha raccolto un'intervista ad Andrea Camilleri che del poeta fu grande amico fino alla sua tragica scomparsa.
( Potete seguire l'intervista ad Andrea Camilleri su www.facebook.com/pages/Fondazione-Alfonso-Gatto)

Alba a Sorrento
di Alfonso Gatto

Al freddo stretto i limoni movevano la luna d’alba
prossima ad esalare scialba nel cielo dei portoni.
Sulla finestra a grate, tra i rami d’arancio
portava il vento uno slancio di polle rosate:
i gerani smorti dal gelo trepidavano d’aria
sotto l’arcata solitaria illuminata dal cielo.
Ai monti pallidi d’ali sorgevano voci remote,
per strada le ruote dei primi carri, i fanali
tenui nel vetro dell’aria, trasparenza del verde
fresco delle persiane; lungo i cancelli
il sole era un caldo cane addormentato tra i monelli.

7 mag 2011

Libreria L'Indice a Piano di Sorrento,Libri per ragazzi,prendi 2 paghi 1

Letture per ragazzi
Offerte in libreria
Sulle collane della De Agostini
La scuola dei Pirati,Magic Ballerina,
Agatha Mistery,La scuola delle principesse
prendi 2 paghi 1
(Offerta valida fino ad esaurimento scorte)

22 mar 2011

23 Aprile 2011 Giornata Mondiale del Libro


Giornata Mondiale del Libro 23 Aprile


Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità, però in segreto ti rinviano a te stesso. Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna. Perché la luce che cercavi vive dentro di te. La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua.

di Hermann Hesse

4 mar 2011

Ricordando un poeta: Mario Luzi


Il 28 Febbraio 2011 è stato celebrato il sesto anniversario della scomparsa di Mario Luzi, oggi sul Corriere della Sera edizione del 4 marzo 2011 il teologo Bruno Forte (Arcivescovo di Chieti Vasto) lo ricorda con un toccante articolo che vi consiglio di leggere.
A me fa piacere ricordarlo citando questa Poesia:

Fu lento

Fu lento,estenuante
il farsi giorno
della torpida nottata,
si portò dietro le angosce
del sonno e dell'insonnia
l'albeggiare titubante.
Era vero o invece era illusorio

il salire alla luce del nero,della materia?
E l'essere in cui siamo
è stanza veritiera

o a sorpresa l'inciampo
di un pensiero transitorio?
Vibrava della sua dualità
il dilemma, rodeva ogni certezza
di sostanza e d'idea,ardeva.
Era lui che unicamente era.
O punctum
mirabile tu sei...

di Mario Luzi (Corriere della Sera 4 marzo 2011)
Vi consiglio di visitare anche il sito www.marioluzimendrisio.com
dell'associazione Mario Luzi Poesia del Mondo.

9 nov 2010

Lo scaffale delle sirene: oggi in libreria c'è...


Tutti quelli che esercitano il potere, anche se fanno ampi sorrisi
e voci melliflue,sono violenti e demoniaci.Non per nulla Cristo oppose
un rifiuto netto al diavolo quando questi "lo condusse con sè
nella città santa e lo pose sul pinnacolo più alto del tempio (secondo
Marco), o "più in alto e gli fece vedere in un solo istante tutti i regni della
terra"(secondo Luca).Non così i suoi talebani che leggono i Vangeli
o letteralmente o come metafora a seconda della convenienza.

da La notte di Daniele
di Domenico Casa

Edicom pagine 206 € 16,00

Genere Romanzo

Disponibile presso la Libreria L'Indice

24 lug 2010

Fantasmi a Sant'Agnello



Il mistero della casa affacciata sul mare
di Franco Gargiulo
Nicola Longobardi Editore pagine 125 € 13,00
Genere Romanzo
In appendice a quest’edizione un piccolo saggio sulla storia di Villa Nicolini arricchito da foto inedite.

Giovanna abbandona la vita stressante di città, un matrimonio che è definitivamente naufragato e insieme alla figlioletta Silvia decide di rifugiarsi nella sua nuova casa nel piccolo paese di Sant’Agnello dove spera di rifarsi una vita.
All’arrivo nella tranquilla cittadina tutto sembra procedere come programmato.
La casa è bellissima, appartenuta ad un famoso scultore, Giovanni Nicolini, è a picco sul mare. Il mare di Sorrento fa da pavimento ad un soffitto, il cielo della Penisola, azzurrissimo e gli aranceti incorniciano quest’incantevole quadro naturalistico. Il venticello che spira incessantemente dal mare e l’ombra degli alberi nel giardino della villa spezzano la calura estiva. Quest’incanto bucolico è drammaticamente interrotto dalle strane presenze che aleggiano nelle tenebrose stanze e caverne sottostanti l’antica dimora.
Infatti,Giovanna, terrorizzata durante la notte da rumori e lamenti lugubri, decide di rifugiarsi in un albergo vicino ed aspettare l’arrivo del vecchio padre per affrontare insieme i fantasmi.
La giovane mamma, si dimostrerà tenace e coraggiosa, scoprirà in un’antica grotta, scavata probabilmente dai Romani che per primi abitarono quel luogo, il piccolo scheletro di un bimbo e un affresco che ritraeva una bellissima matrona romana. L’origine di quest’affresco e l’identità di questa donna saranno la chiave di volta del mistero.

Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore,
e il mormorio dei vecchi inaciditi
consideriamolo un soldo bucato.
I giorni che muoiono possono tornare,
ma se questa nostra breve luce muore
noi dormiremo un'unica notte senza fine.
Dammi mille baci e ancora cento,
dammene altri mille e ancora cento,
sempre, sempre mille e ancora cento.
E quando alla fine saranno migliaia
per scordare tutto ne imbroglieremo il conto,
perché nessuno possa stringere in malie
un numero di baci cosí grande.
Gaio Valerio Catullo

23 lug 2010

Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu, ma le gambe ma le gambe...


Carta bianca
di Carlo Lucarelli
Sellerio pagine 125 € 10,00
Genere Giallo
Rehinard, faccendiere fascista, giace morto in una pozza di sangue nella sua camera da letto, colpito da due pugnalate al cuore. Chiamato ad indagare sull’accaduto, giunge il commissario De Luca, che intuisce subito, visto il peso politico del morto e i mille intrighi nei quali era invischiato, di trovarsi di fronte ad un caso complicato e pericoloso. Siamo nel 1945, la Repubblica di Salò scricchiola da tutte le parti, i gerarchi fascisti smobilitano e tramano gli uni contro gli altri in combutta con gli Inglesi per salvare la pelle. De Luca scopre che Rehinald era un tipo poco amato dai suoi amici gerarchi per la sua vita dissoluta. La sua camera da letto era meta di molte donne, in particolare, quella mattina , dal portiere, erano state viste salire prima la bella contessina Sonia Tedesco e poi l’intrigante Silvia Alfieri moglie del Professore Vittorio, amico del Duce e di Farinacci. A complicare la faccenda giunge l’arresto da parte della Gestapo del portiere, l’assassinio della moglie nel gabbiotto dello stabile, la scoperta di grosse quantità di morfina nell’appartamento del morto e una strega, sì, una certa Valeria Viduch, in arte Sibilla, che di intrighi sembra saperne più del diavolo.

15 lug 2010

"Lavorare fa male" diceva Eduardo De Filippo e aggiugeva:" siete mai andati da un medico che vi ha raccomandato di osservare lavoro assoluto ?"



Adesso basta
di Simone Perotti
chiarelettere pagine 307 € 14,00
Genere Saggio sullo downshifting
Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione.


Quando ti trovi imprigionato in mezzo al traffico cittadino per l’ennesima
volta nella tua vita perché di lì a poco dovrai raggiungere il tuo ufficio dove farai per l’ennesima volta le stesse cose, ti chiedi che senso ha la tua vita. Si è davvero condannati a tutto questo senza speranza?
La società consumistica ci ha totalmente sopraffatto? Non si può vivere una vita meno stressante? Non si può lavorare “divertendosi”? Non si può vivere la propria vita, unica e breve, in modo da darle un senso più profondo e soddisfacente per noi? Simone Perotti , manager apprezzato e stimato ad un certo punto della sua vita ha tracciato la famosa riga in mezzo al foglio bianco, ha messo da una parte la vita da manager,le riunioni, le code, i bocconi amari, le intere giornate passate a lavorare senza tregua, i capi,lo stipendio!
Dall’altra parte del foglio ha messo la voglia di cambiare per realizzarsi, nel suo caso, il mare, la vela, la scrittura, i viaggi, una vita serena lontana dallo stress e ha deciso. Perotti nel suo libro con chiarezza e conti alla mano, sì perché Simone non ci racconta favole,ci spiega che per cambiare e vivere senza lavorare, bisogna saper fare i conti. Ci sono sacrifici da fare, Simone non viene a raccontarci di “leggi dell’attrazione” e altre americanate, per vivere una vita gioiosa dove si possa passare la giornata a fare ciò che ci rende felici, bisogna prima imparare a risparmiare, poi a investire con intelligenza il piccolo capitale che si è accumulato, infine a far fruttare il proprio talento che nel suo caso è la vela. Perotti unendo l’utile al dilettevole, ha cominciato a lavorare sulle barche a vela, a ripararle, spostarle da un porto all’altro etc etc , a Simone piaceva studiare e scrivere ed ha cominciato a scrivere libri per vari editori etc etc
Il punto è che se noi non vogliamo più vivere per lavorare, ma lavorare per vivere, dobbiamo innanzi tutto chiarirci bene le idee, poi cominciare anno dopo anno a costruire la nostra uscita dal mondo del lavoro e la nostra nuova vita fatta di libertà, giacchè come diceva il vero Maestro di Perotti, Seneca: Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

5 lug 2010

Capitano, mio capitano


Una voce tante voci
di Marco Galli
alacràn pagine 130 € 17,00
Genere Biografia
Precario per passione!
Marco Galli,noto Dj e voce storica di Radio 105 racconta la sua storia.
Gli esordi, i sogni, i record (come non ricordare le 60 ore di fila passate al microfono per battere il record radiofonico di trasmissione europea) provando,in questo caso, sulla propria pelle come, nel mondo dello spettacolo è effimera e ingannevole la notorietà: quando fece il record c’erano cronisti anche nello sgabuzzino di casa, qualche tempo dopo era ritornato ad essere una “spina” nel gergo radiofonico, l’ultimo della fila.
Galli racconta la sua vita senza annoiare, proprio come fa da anni nel suo morning show, “Tutto esaurito”, affronta argomenti tragici come la scoperta di avere il cancro ad argomenti leggeri, come il rapporto con le scuocere, con gli amici, con i tradimenti coniugali. Il suo discorso è sempre condito da un tocco di ironia ma fra le righe si legge anche la grande passione che ha per il suo lavoro e il profondo rispetto che nutre per chi lo segue da una vita.

“Cerca sempre di mirare al meglio,trattieni il respiro, e lascia andare la tua freccia.Un giorno, prima o poi,centrerai il tuo sogno.É il mio augurio per te.”

Bravo Marco, a colazioneeee!

4 lug 2010

Quando gli Italiani vinsero in Sud Africa





I Diavoli di Zonderwater di Carlo Annese
Sperling & Kupfer pagine 299 € 18,50
Genere Storia Prefazione di Gian Antonio Stella

Annese lungo le trecento pagine del suo saggio ci proietta in una storia finora poco o affatto conosciuta. Quella dei centomila, sì centomila! Italiani che fra il 1941 e 1947 dopo essere stati stivati come animali in carrette del mare (quelli fortunati, perché se si pensa a quelli della nave Laconia ai quali i britannici tagliarono le mani mentre affondavano per non permettergli di salvarsi l’orrore è grande) arrivarono nel porto di Durban e da qui trasportati nell’altopiano di Zonderwater
dove per anni lottarono con la fame,la sete e con i fulmini che erano attirati dai pali delle tende e dal terreno ricco di minerali che a centinaia ne uccisero. Ricordare la dignità che contraddistinse i nostri connazionali, anche quando alcuni gruppi, di fascisti convinti, all’inizio tentarono di intimorire
quelli che avevano voglia di rifarsi una vita lavorando per i Sudafricani.
Gli italiani in Sudafrica portarono il loro contributo in tutti i settori. Ci furono i contadini che si occuparono di far fruttare i terreni, i falegnami, i genieri,i manovali e gli ingegneri che costruirono ponti che ancora oggi arricchiscono il paesaggio urbano africano.I medici che si distinsero per la loro preparazione e bravura tant’è vero questo che ad un certo punto ricorrevano a loro anche i sudafricani e i britannici. Annese , da bravo cronista sportivo, pone l’accento sugli sportivi che si distinsero in tutte le discipline durante la prigionia, pugili, schermidori e soprattutto calciatori.
Mitica la prima partita giocata fra una rappresentativa di prigionieri italiani e avieri inglesi che insultavano i “maccaroni” sicuri che l’Italia di Pozzo fosse diventata Campione del Mondo nella kermesse del 1938 perché non giocava la nazionale inglese, che finì 10 a 0 in favore degli Italiani. E ancora come non citare i teatri che furono costruiti, le scuole, i cenacoli d’arte.
Zonderwater è una storia che bisogna conoscere perché la storia di quei centomila ci rende orgogliosi di essere Italiani.

2 lug 2010

La tigre fasciocomunista del Duce


Accanto alla tigre
di Lorenzo Pavolini
Fandango pagine 242 € 16,50
Genere Biografia

Per sintetizzare la storia del gerarca Alessandro Pavolini, ministro della cultura e braccio destro di Benito Mussolini fino alla fine, fino a Salò e oltre a fino a Piazzale Loreto appeso insieme al suo Duce a testa all'ingiù, posso fare ricorso alle parole di Lorenzo, suo nipote, che in questo testo ha cercato di raccontare a sè stesso e a noi una parte fondamentale della storia di questo Paese e della sua famiglia.
“Ho creduto di poter continuare sulla strada delle testimonianze consolanti – il bravo ragazzo della de’ Giorgi, l’italiano cortese del rapporto Kappler, uno come noi, parola di Montanelli –insomma in questo mio leggere svogliato avrei voluto trovare una via d’uscita anche alla bestia peggiore.
Le attenuanti per un primo squadrismo soltanto mitizzato, in seguito ostentato quale indispensabile pedigree, un blasone come un altro data la congerie si sarebbe perfino potuto…Invece no, non c’era solo il rifiuto dell’abbraccio universale del ’43, a cui gli Italiani si illudevano di poter fare largo ricorso anziché la guerra civile, Pavolini appartiene per intero e fin dalla prima infanzia a quella infinita generazione che non può far altro che identificare azione politica e violenza., quasi che l’unica presa di contatto col mondo reale e la vita attiva sia lo scontro,lo sparo, un fracco di botte date e ricevute.
Intramontabile visione di chi è ossessionato da cultura e libri sino a percepire come intollerabile la banalità del bene.

16 mag 2010

Il libro che Vi consiglio oggi:


Una certa idea di Napoli
di Antonio Ghirelli Mondadori pagine 139 € 18,00 Genere Saggio
Certamente, dopo aver letto questo breve saggio di quella penna arguta che è Antonio Ghirelli, una certa idea di Napoli il lettore la realizza ed è amara perché Napoli meriterebbe un rispetto maggiore , specialmente da chi dice di amarla. Fra le tante citazioni incontrate durante la lettura mi piace ricordare quello che diceva Pier Paolo Pasolini: “I napoletani sono oggi una grande tribù, come i Tuareg o i Beja…questa tribù ha deciso, senza rispondere alle possibili mutazioni coatte, di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, quello che chiamiamo storia, modernità. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all’ultimo napoletani, cioè irripetibili”.
Ghirelli ci racconta brevemente la sua idea di Napoli e lo fa con garbo e competenza, con lui “sbarchiamo” da emigranti greci a Pizzofalcone, fondiamo Palepoli, ci battiamo e ci “abbracciamo” con le popolazioni locali, ci accordiamo con l’invasore Romano come faremo spesso nei secoli a venire con altri stranieri. Con Antonio Ghirelli riscopriamo i costumi, gli usi e le superstizioni, le canzoni, le poesie, l'arte, gli amori e la cucina. Leggiamo delle 41 eruzioni “ra’ muntagna!”, dei 20 terremoti delle 10 epidemie e 6 carestie della parata di santi patroni (sette) di quelli ausiliari (otto) e soprattutto delle anime del Purgatorio “inventate” dal genio religioso dei partenopei per tenere testa a tutta questa sfortuna. Il saggio è ricco anche di brevi biografie ed aneddoti su personaggi che hanno fatto grande , come si suol dire , Napoli, sarebbe bello poterli menzionare tutto, ma riscriveremmo il libro. Fra tutti scelgo Matilde Serao che col marito Edoardo Scarfoglio fondò la testata giornalistica più importante della città “Il Mattino”. La Serao è stata uno spirito libero ed indipendente,sempre pronta a battersi contro l’ingiustizia dalle colonne prima di “Capitan Fracassa” e poi da quelle del Mattino.I suoi libri sono stati all’epoca quello che oggi è stato Gomorra di Saviano per noi , un pugno in pieno volto all’istituzione inetta e alla corruzione, su tutti bisogna ricordare “Il ventre di Napoli.” Voglio dedicare qualche riga anche al pilastro del teatro napoletano Eduardo De Filippo. Sulle tavole del palcoscenico ha raccontato la miseria, la ribellione, la dignità offesa e lo "scuorno" del popolo napoletano. In modo meno sanguigno rispetto ad un altro grande , Raffaele Viviani, ha messo il dito nelle piaghe di un popolo, ma come lui stesso disse al Presidente Pertini quando ebbe la nomina di Senatore a vita, non poteva fare a meno di dire la verità. Infine , da sorrentino, mi piace ricordare nel saggio le belle parole che Ghirelli dedica alla mia terra che da sempre per i Napoletani ha rappresentato un rifugio ameno al trambusto metropolitano:” …è a Sorrento che si danno appuntamento i due golfi di Napoli e Salerno.Sorrento,una perla rara che Hippolyte Taine ebbe a definire un luxe de roi tanto la trovò ricca di doti naturali e di bellezza, tanto fu estasiato da quel clima di cui Berbardo Tasso, il padre del poeta, lasciò scritto che è “sì sereno, sì temperato, sì salutifero e sì vitale, che gli uomini che senza provar altro cielo vi vivono, sono quasi immortali”…”

15 mag 2010

Il libro che Vi consiglio oggi:


Un colpo di vento

di Ferdinand Von Schirac

Longanesi pagine 237 € 18,00

Genere Thriller

Oggi Vi consiglio il libro d’esordio di un giovane avvocato tedesco che in patria si è occupato spesso di casi eclatanti di cronaca nera. In questa sua raccolta di racconti su casi giudiziari, Von Schirac mostra una bravura nello scrivere che è a metà strada fra il nostro Gianrico Carofiglio (per le tematiche giuridiche) e l’americano Joe Lansdale (per i temi macabri), in più ci spinge a meditare su che cosa sia la colpa,sul valore e la funzionalità della pena (punizione? redenzione?), sulla possibilità della giustizia.

Le storie di Von Schirac abbracciano tutta la società tedesca e la analizzano in tutte le sue mille sfaccettature: c’è la storia del medico, stimato e conosciuto dall’intera comunità che, un giorno, perde la testa (per quale motivo?), e fa a pezzi la moglie con la quale ha diviso vent’anni di convivenza tranquilla.Ci sono gli skinhead che in una stazione a Berlino vanno ad infastidire con mazze e coltelli un povero ragioniere e finiscono uccisi senza pietà dal mite contabile.

Ci sono due turchi sbandati ,Özcan e Samir , che imbeccati da un complice, credono di realizzare il più semplice dei furti nella villa di un magnate giapponese Hiroshi Tanata, ma alla fine per quella, che loro credono una stupida tazza da tè, si ritrovano in una carneficina degna di “Kill Bill 2”. La storia fra le tante che più commuove e pone serie riflessioni sul “delitto e il castigo” è quella di Michalka, un miserabile tradito dalla vita fin dall’inizio della sua esistenza che per un colpo di vento (o fortuna?), riesce a rifarsi una vita ed una famiglia in Etiopia, ma anche laggiù in quel piccolo villaggio sperduto, la giustizia lo troverà e gli chiederà il conto.

Luigi De Rosa

Il libro che Vi consiglio oggi:



La malapianta

di Nicola Gratteri Mondadori pagine 180 € 17,50 Genere Saggio Politico

Se “Gomorra” di Roberto Saviano Vi ha sconvolto la “Malapianta” del magistrato Nicola Gratteri Vi toglierà il sonno.Gratteri fa una analisi lucida e dettagliata sul più grande fenomeno mafioso dei nostri tempi:la ‘ndrangheta.

‘Ndrangheta, nome impronunciabile che viene dal greco antico “andragathos:uomo valoroso”col quale le ‘ndrine (le cosche) definiscono gli affiliati , i picciotti. Sono finiti i tempi “mitologici” dei briganti, dei tre cavalieri spagnoli della cosca dei Garduña che nel cinquecento vennero in Italia e fondarono Ostro la Mafiacon accanto le effigi di San Giorgio,Mastrosso la Camorra con le effigi della Madonna e Calcagno la ‘Ndrangheta con le effigi di San Michele Arcangelo (il connubio di sacro e profano nelle mafie è sempre stato forte), sono finiti i tempi dei rapimenti in Aspromonte come quello del nipote del magnate Paul Getty al quale fu mozzato l’orecchio e liberato solo dopo il pagamento di un miliardo e mezzo di lire, col quale le ‘ndrine della locride costruirono un intero quartiere. Oggi impera il dio Cocaina. La coca , come ha osservato Saviano è il vero miracolo del capitalismo moderno, si è stimato un crollo economico del 19% in USA e del 63% in Messico se la sua diffusione fosse del tutto debellata. La’Ndrangheta con i Cartelli Colombiani e Messicani controlla 44 miliardi di dollari ogni anno. Gli ‘ndranghetisti “se ne fottono di tutto e tutti” al largo delle coste Calabresi la loro ecomafia si sospetta , secondo Legambiente, che abbia affondato 30 navi con rifiuti tossici. Ad Aiello Calabro ed a Serra d’Aiello e stata riscontrata la presenza di Cesio 137(lo stesso di Chernobyl) l’aumento di tumori nella popolazione è esponenziale, negli anni settanta secondo un rapporto della CIA i calabresi tentarono di vendere “Uranio e Plutonio” a Saddam Hussein.Come diceva il boss italocolombiano Salvatore Mancuso: “Por la plata lo que sea”(Per i soldi qualunque cosa), questa è la ‘Ndrangheta.