11 mar 2013

Ci piove,sapete, in questa città di sole.Ci piove tanto.

L'omicidio Carosino
di Maurizio de Giovanni
edizioni CentoAutori pagine 107 € 9,00
isbn 9788897121435
Prefazione di Aldo Putignano

Mi viene in mente quando da ragazzo ,in libreria,giungeva la nuova copia
della collana "Giallo Mondadori"; la copertina gialla era oro per noi appassionati,mentre la riga rossa sopra il titolo, si trasformava  nella linea di partenza dalla quale sprintare nel nuovo efferato delitto per provare a scoprire prima della fine l'inafferrabile  assassino. La collana "tracce misteriose gold" curata da Umberto Rollino già nella sua veste grafica mi restituisce così bei ricordi, se poi tra gli autori trovi Maurizio de Giovanni, la soddisfazione è doppia. Questi tre racconti:"L'omicidio Carosino","I vivi e i morti" e Mammarella" che compongono il volume li consiglio a chi non conosce ancora questo giallista Sui generis,dico questo perchè de Giovanni è soprattutto un romanziere completo, il giallo gli sta stretto, come il nodo della cravatta al Commissario Ricciardi, la giacca al brigadiere Maione,l'anello alla Duchessa di Carosino,l'abito talare a don Raffaele Ammaturo,il corpetto a Gilda e le scarpe a Mammarella ma il cuore di Enrica?, no, quello è grande abbastanza come la pazienza di Tata Rosa.

P.S.,
Mi ispirano un profondo senso del dolore , quei legni bruciati  a Bagnoli, segnano l'inverno del Commissario e di tutta la città. Lui conosce la condanna del sangue che c'è dietro,la gente è scesa in strada perchè il posto di ognuno è lì, fra gli indignati. "Per mano mia" ha sussurato beffarda la camorra che ancora una volta ha adottato il metodo del coccodrillo. Supereremo l'autunno se saremo uniti,questo morso di Vipera al cuore non ci ucciderà,presto verrà la Primavera e poi l'Estate del Commissario.
Ricostruiremo Città della Scienza, noi Napoletani e saremo felici come a Natale, ma intanto Ricciardi, in ginocchio fra quel che resta, ascolta quei fantasmi carbonizzati gridare:"BASTARDI".

di Luigi De Rosa



9 mar 2013

Il sarto che cuciva vestiti all'amore.


Barbablù
di Amèlie Nothomb
Voland pagine 102 € 14,00

Saturnine è una giovane insegnante presso
l'Ècole du Louvre alla ricerca di un alloggio nella caotica e carissima Parigi, lo desidera più confortevole di quello minuscolo che divide con l'affettuosa Corinne,amica di sempre.
Finalmente dopo alcuni tentativi, in un antico e lussuoso palazzo nel VII arrondissement parigino le viene offerto un alloggio più che dignitoso da un illustre quanto inquietante aristocratico spagnolo,Don Elemirio Nibal y Milcar,Grande di Spagna.
Il nobile è affettuosissimo con la ragazza, le mette a disposizione per contratto,40 metri quadri del suo vasto appartamento, con bagno e accesso libero in cucina,ancora: un uomo delle pulizie, Mèlaine e un autista con una magnifica Bentley, ma c'è un divieto ben preciso da rispettare ,sul quale il nobiluomo non transige. Mademoiselle Saturnine potrà entrare in tutte le stanze tranne in quella dove,l'ospite spagnolo,appassionato di fotografia,ha realizzato una Camera Oscura.
Saturnine comincia così un'elettrizzante convivenza con don Elemirio che si rivelerà un uomo affabile, ottimo cuoco ed eccellente sarto, anche se il carattere introverso e una certa misantropia di fondo saranno causa di frequenti e salaci battibecchi fra i due. Col passare del tempo però in Saturnine un tarlo si fa sempre più strada nelle sue certezze, infatti quando la ragazza si presentò per l'alloggio, le signore che aspettavano di essere ricevute dal padrone di casa, le avevano rivelato che giravano strane voci sullo spagnolo; si insinuava  fosse un seduttore, che avesse avuto otto mogli e che queste donne fossero tutte morte in circostanze misteriose.Saturnine, non trova pace, possibile che quest'ometto così affabile possa essere un assassino? La ragazza pensa e ripensa alla Camera Oscura. Alla fine il suo ospite ammetterà di avere avuto otto mogli,ma di fotografie in casa neanche l'ombra! Quindi Saturnine si chiede: "chi c'è o cosa c'è, in quella stanza proibita?"
La geniale fantasia di Amèlie Nothomb mi ricorda la poesia surrealista di Andrè Breton, nei suoi personaggi e nelle vicende da lei raccontate sono esaltate le tematiche bretoniane dell'amore,del sogno, della follia ed infine della liberazione in modo suggestivo. Non so se avete mai sentito parlare del "cadavre exquisi"  ( cadavere squisito) si tratta di una tecnica surrealista in base alla quale in modo del tutto casuale e corale alcuni poeti scrivono uno per uno una parola, ignorando lo scopo finale dei singoli,realizzando così una poesia che è frutto dell'Inconscio,parto delle fantasie e dei sentimenti più genuini privi delle censure alle quali sarebbero sottoposte dalla parte Conscia del nostro Io. Saturnine e don Elemirio scopriranno l'amore quando rinunceranno ai loro pregiudizi,ai preconcetti , a quelle difese mentali, diffidenze psicologiche che mettono distanza fra due esseri umani. Amèlie Nothomb mette insieme una giovane insegnante, un nobile spagnolo paranoico, la cucina francese,l'arte della fotografia e lo champagne ed alla fine, da quest'intruglio trae il suo "cadavre exquisi": una splendida storia d'amore come non ve l'hanno mai raccontata.

di Luigi De Rosa




Cet amour

Cet amour
Si violent
Si fragile
Si tendre
Si désespéré
Cet amour
Beau comme le jour
Et mauvais comme le temps
Quand le temps est mauvais
Cet amour si vrai
Cet amour si beau
Si heureux
Si joyeux
Et si dérisoire
Tremblant de peur comme un enfant dans le noir
Et si sûr de lui
Comme un homme tranquille au millieu de la nuit...Jacques Prèvert

I Goyim che spensero gli Illuminati

Illuminati
di Adam Kadmon
Piemme pagine 326 € 17,50
isbn 9788856631043


La domanda è : " Esiste un'organizzazione segreta costituita dalle famiglie più potenti del mondo economico-finanziario che è in grado di influenzare le politiche sociali,economiche e militari di tutti gli Stati per raggiungere il proprio fine ultimo,il controllo totale dell'Umanità e ridurla in schiavitù come tanti goyim* ?
Per dare una risposta a questa domanda l'autore di questo saggio ,Adam Kadmon,parte da lontano,anzi dalla notte dei tempi,dalla Civiltà Sumera ,
da Ur Nammu re di Ur,di Akkad e di Sumer che fondò l'Ordine del Serpente che divenne degli Spelndenti,poi Illuminati ,quelli in sintesi che vogliono il potere assoluto per garantire la pace all'Umanità, dall'Ordine del Serpente col tempo si separò un gruppo di adepti che fondò l'Ordine dell'Antico Serpente dei Moriah,questi ultimi aspiravano al controllo del Pianeta per loro fini illeciti. Il 6 febbraio 1748 nasceva a Ingolstadt in Baviera,Johann Adam Weishaupt, orfanello che venne adottato dal Barone Johann Adam Ickstatt, che lo fece studiare dai Gesuiti* dove cominciò ad interessarsi di Filosofia,Teologia per poi arrivare all'Esoterismo, dottrina che studia le leggi che regolano la Metafisica,leggi che gli Occultisti sfruttano a proprio vantaggio per raggiungere scopi non sempre leciti. Weishaupt ,mosso da nobili principi, volle fondare un'organizzazione segreta che chiamò degli Illuminati che aveva origine in quelle radici storiche illustrate ad apertura del post, i cui membri,infiltrati in tutti i Governi del Mondo potessero realizzare il sogno di una pace duratura. A quest'organizzazione ben presto col tempo per una sorta di degenerazione morale di alcune logge massoniche che la componevano si è opposta quella di Moriah.
Il saggio di Kadmon oltre a tutte queste notizie storiche che ho sintetizzato in modo approssimativo,descrive i simboli nascosti di questi massoni che controllerebbero il mondo,per esempio le civette e il triangolo con il famoso occhio (The all seeing eyes) presenti sui dollari, le "strane" operazioni messe in atto dalla potentissima CIA, fino ad un capitolo dedicato ai messaggi in codice che i "ribelli" al complotto tentano di inviare a noi miseri mortali ,sfruttando i mezzi di comunicazione. Divertente e agghiacciante al contempo è la descrizione di un episodio della serie cartoon "The Simpson",andata in onda negli anni Novanta, dove è palese l'avvertimento che l'11 settembre sarebbe accaduto qualcosa di estremamente pericoloso a New York. Ho letto questo testo mosso dalla stessa curiosità che mi spinse a leggere a suo tempo il "Codice Da Vinci", come per il capolavoro di Dan Brown questo scritto mi spinge a pensare a partita doppia: da una parte il contenuto è interessante,la teoria è articolata ma chiara e persuasiva; dall'altra lo
scrittore, mascherato, che partecipa ad una trasmissione TV, "Mystero" su Italia Uno, con lo pesudonimo di "Adam Kadmon" che nella Kabbalah significa: "uomo celestiale", mi sa tanto di marketing ben studiato: "chapeaux!,agli inventori,il testo scalerà le classifiche. Credo che al mondo ci siano davvero famiglie tanto potenti da influenzare le decisioni dei nostri governanti ,credo davvero che i nostri politici non ci raccontino la verità,ma spesso ci contino mezze verità e ancor  più spesso: balle! Mi viene in mente il celebre film di Marco Risi "Il muro di gomma" sul caso Ustica, spesso coloro che ci governano, che controllano l'informazione formano un muro di gomma che ci impedisce di conoscere la verità, oggi i loro sistemi sono diventati ancora più sofisticati, penso alla famosa macchina del fango; sta a noi imparare a non gettare la spugna e a cercare con coraggio le verità nascoste, in nome della memoria di chi ha perso la vita per i loro giochetti insulsi.
Questo saggio offre un altro punto di vista rispetto a quello della storia ufficiale ed è sempre bene conoscere invece di ignorare; una celebre frase esoterica mutuata dal capolavoro scespiriano,"Sogno di una notte di mezza estate" dice: " weaving spiders come not here - ragni tessitori, non venite qui", sarebbe a dire che chi è entrato nella loggia massonica è al sicuro, noi invece a quest'illuminati la lampadina la spegneremmo volentieri.
di Luigi De Rosa

* Goyim = bestie,comuni mortali secondo quanto scritto nel Protocollo di Sion.
*Ignazio di Loyola,fondatore della Compagnia di Gesù era un ex appartenente degli "Alumbrados" gruppo religioso condannato per eresia dalla Santa Inquisizione ,Alumbrados vuol dire Illuminati in spagnolo.



Inanna,dea sumera

7 mar 2013

Helleborus



Tentativi di botanica degli affetti
di Beatrice Masini
Bompiani  pagine 324 € 1750
isbn 9788845272264



Brusuglio è una frazione del Comune lombardo di Cormano, rifugio splendido per i Milanesi che amano la campagna oggi come lo fu nell'Ottocento  per Alessandro Manzoni che ebbe qui la sua dimora estiva e come lo è per don Titta ,poeta geniale dal carattere difficile e  dal temperamento inquieto, protagonista di questo romanzo. Dunque don Titta nella sua splendida tenuta di Brusuglio ospita la sua numerosissima famiglia,,donna Clara ,matriarca attenta e oppressiva, donna Julie moglie del "Vate" che sembra vivere all'ombra del marito e della suocera senz'altro scopo nella vita che crescere i suoi cinque  pargoli :Enrico,Pietro,Giulietta,Matilde e Franceschina, le cui urla e gli interminabili piagnistei sono la colonna sonora di buona parte della giornata.Nelle numerose stanze della dimora vivono oltre ad un'affezionata servitù alcuni amici inseparabili del Titta:Stuart Aaron James Innes, affabile gentiluomo inglese che con l'irascibile Tommaso, provetto poeta,seguono il loro ospite in coraggiose e ardite cospirazioni contro l'oppressore austroungarico.Infine c'è lei, Bianca Pietra, l'altra protagonista della storia , italoinglese, la Miss, come la chiamano tutti in casa, è una pittrice in carriera che don Titta ha assunto per ritrarre tutte le sue creature floreali,infatti oltre alla poesia,don Titta coltiva,è il caso di dire,una passione irrefrenabile per la botanica:innesti,incroci, potature,cimature etc etc sono la sua vita e le sue creazioni come le poesie, desidera immortalarle sulla carta. Bianca è una giovane donna,colta e indipendente, che suscita l'invidia delle donne e la passione negli uomini,ma  lei non si cura nè degli uni nè dell'altre, si dedica esclusivamente al suo mestiere con tenacia fino a quando ritraendo Pia, la più piccola e dolce delle serve che la seguono dappertutto per volere dei padroni, scopre una somiglianza che le mette un tarlo in testa che non riuscirà più a eliminare se non quando si ritroverà invischiata in uno..."scandalo!" , "sì ",dice l'invadente Bernocchi,il più odioso fra gli ospiti del Titta, alla bella pittrice, "l'elleboro nel linguaggio dei fiori vuol dire :"scandalo!" 

L'architettura narrativa di questo romanzo mi ha ricordato il romanzo inglese dell'Ottocento,equilibrato nelle espressioni,articolato nella trama e colto nei contenuti, penso alla penna delle sorelle Charlotte ed Emily Brontë, non per niente la Masini è una delle traduttrici migliori che abbiamo in Italia e fu scelta a suo tempo per tradurre il capolaroro di Joenne K.Rowling :Herry Potter.

di Luigi De Rosa



Helleborus

5 mar 2013

Che cos'è il piacere se non un dolore straordinariamente dolce? Heinrich Heine


 Massimo Lugli sarà ospite della kermesse culturale "Incontri lubrensi" il 24 agosto 2013 presso la Terrazza della Pro Loco di Massa Lubrense (NA) ore 21:00 , la presentazione dell'evento sarà curata dal giornalista di La Repubblica,Antonio Ferrara.


Gioco Perverso
di Massimo Lugli
Newton & Compton pagine 414 € 9,90
isbn 9788854147744



Una "Sub", che nello slang sadomaso sta per sottomessa, viene ritrovata senza vita nel suo appartamento a Roma,evidentemente il gioco perverso al quale l'aveva iniziata il suo padrone,il suo Dom è andato oltre il limite,praticare lo shibari è un'arte pericolosa. Scoppia lo scandalo,il cadavere rinvenuto è quello di Tania Namari,la moglie di un importante uomo d'affari che,appresa la notizia, trasecola, non riesce a darsi pace; dopo tanti anni di matrimonio il dottor Namari ha scoperto di aver avuto accanto una sconosciuta. Ad aver fatto lo scoop ,grazie alla soffiata di un amico poliziotto è il giornalista Marco Corvino, cresciuto a pane e cronaca nera, il protagonista del nuovo thriller di Massimo Lugli si dedica anima e corpo alla ricerca dell'assassino anche perchè Namari dopo un duro faccia a faccia con il reporter si convince che è l'uomo adatto a riabilitare la memoria di Tania. Comincia così per Corvino una discesa nel mondo ambiguo del BDSM (Bondage dominazione sadomasochistica),sarà Master Scudiscio, un apprezzato professionista di quest'arte a fargli da "Virgilio" in questo mondo lascivo fatto di gironi sempre più inquetanti che culminano negli infernali giochi erotici fatti con bambini.
Marco Magnoletti, idraulico disoccupato con una forte dipendanza dal gioco d'azzardo,divorziato, alla perenne ricerca di soldi da gettare nelle macchinette, è una "Retta", nel gergo malavitoso romano, un incensurato che mette a disposizione un garage,una cantina etc  dove nascondere roba che scotta dientro compenso.Gino,Franco e Marcello detto "Bove" sono tre criminali ai quali "la Retta"  ha tenuto cocaina che i tre scambieranno con shaboo (er ghiaccio!) altra merda che riceveranno da altri tre "gentiluomini" provenienti dalle Filippine: Antony,Wiston e John, ex militari che fanno parte della potentissima mafia orientale. Durante lo scambio però,i Romani tentano di fregare i "babbuini" e quest'azzardo si rivelerà un grave errore per tutti.
Contemporaneamente il Colonnello dei Carabinieri Leonardo Della Domenica, ha scoperto un traffico di droga proveniente dalle Filippine,ma nonostante i primi cadaveri comincino a colorare di rosso le strade dell'Urbe,prende tempo, perchè lui è deciso ad acciuffare  lo "Scudo" in gergo , la mente che sta dietro tutto questo macello.
Massimo Lugli descrive uno "shibari" le cui corde legano Marco Corvino,la Mapya filippina e Inquirenti inquieti in un giallo incanzalnte e intrigante che solo alla fine vi svelerà se c'era un Master o una Slave dietro tutto questo.

di Luigi De Rosa


arte dello shibari,immagine tratta da http://faberex.wordpress.com

5 marzo 1922




L'alba meridionale
di Piar Paolo Pasolini
Nato a Bologna il 5 marzo 1922

Torno, ritrovo il fenomeno della fuga
del capitale, l'epifenomeno (infimo)
dell'avanguardia. La polizia tributaria
(quasi accertamento filosofico
sugli incartamenti di un poeta)
fruga in quel fatto privato che sono i soldi,
contaminati da carità, dolenti
di inspiegabili consunzioni, e pieni
di senso di colpa, come il corpo da ragazzi:
però con mia gongolante leggerezza perché qua,
non c'è da accertare nulla, se non la mia ingenuità.
Torno, e trovo milioni di uomini occupati
soltanto a vivere come barbari discesi
da poco su una terra felice, estranei
ad essa, e suoi possessori. Così nella vigilia
della Preistoria che a tutto ciò darà senso,
riprendo a Roma le mie abitudini
di bestia ferita, che guarda negli occhi,
godendo del morire, i suoi feritori...



Buon Compleanno
 

A nervi scoperti

Il nervo dell'odio
di Vincenzo Aiello
Edizioni CentoAutori pagine 45 € 3,00
isbn 9788895241289


8 giugno 1972,Trang Bang, sperduto posto nella giungla vietnamita,dove ogni santo giorno la gente si piega sulla terra per strapparne il riso:la vita.
Dall'alto scende con un fischio assordante una specie di missile grigio e poi...l'inferno, il napalm riesce a bruciare anche l'anima. Kim fugge terrorizzata,è nuda ,è scioccata ,non sa di essere una miracolata.Nick Ut con la sua macchina fotografica è lì, coraggioso e cinico, come tutti i fotografi di guerra,immortala la fotonotizia più importante della storia dell'Umanità, quella che ci racconterà per sempre cos'è la guerra.
Nel "Nervo dell'odio" Vincenzo Aiello racconta, come l'istantanea di un fotografo di guerra, l'idiosincrasia per la guerra,ma non lo fa raccontando storie cruente anzi, mette il dito in un'altra piaga;racconta la storia indolente e menefreghista di tutti noi che rimaniamo al di qua dell'impiccio . Sullo sfondo della sua storia c'è la guerra in Iraq,ci sono al Qaida, le Torri Gemelle e le bombe intelligenti,ci siamo noi che c'interessiamo tra un click e un link se il NASDAQ è più in alto o più in basso all'apertura dei mercati americani anche se, fondamentalmente,non c'importa nulla neanche di questo,la Società di oggi ci ha insegnato solo a riempire il nostro vuoto con altro vuoto e così continueremo in eterno.
di Luigi De Rosa





4 mar 2013

Mister Piccolo

 Allegro Occidentale
di Francesco Piccolo
Einaudi pagina 221 € 12,00
isbn 9788806212469


Capita a me come credo a molti di voi di avere dei conoscenti che definire logorroici equivale a far loro un complimento. Quando li incontro,sbianco,vorrei essere sordo;cominciano a parlare,a blaterare e non la smettono più e il più delle volte raccontano sempre le stesse cose, gli griderei, fregandomene del Galateo:"basta!,chiudi quella bocca!,mi hai fatto venire il mal d'orecchi!"
Ma,per fortuna, ci sono anche quelli che quando parlano affabulano, sono pochissimi e rarissimi, sanno misurare le parole, mettere qua e là una battuta arguta, raccontare una barzelletta (non quelle insulse che fanno ridere solo Berlusconi e i suoi servi) ma soprattutto esaltano il silenzio quando è il caso.Quando ascolto Francesco Piccolo a teatro o lo leggo mi fa pensare alla seconda tipologia di narratore, con lui , senza piaggeria, mi diverto e mi rilasso.
In questo libro,lo scrittore casertano, racconta della proposta che ebbe qualche tempo fa da un editore, quella di viaggiare in compagnia di altri sei colleghi in giro per il mondo per realizzare reportage sui luoghi visitati da Roma ad Hong Kong, dai villaggi Valtur,glamour e confezionati come un pacchetto di caramelle in un ipermercato a quelli poveri dello Sri Lanka. Fra gli episodi descritti mi piace ricordare quello che apre la narrazione;siamo nella "fantascientifica" Hong Kong e in un ascensore di un albergo super lusso, un dipendente dell'hotel, durante la discesa che li porterà nella hall, lo scambia per Nicolas Cage e non ci sarà verso di spiegare al cinese che Mister Piccolo è in realtà un giornalista italiano. Il ragazzo dell'ascensore rimarrà convinto di essere stato in compagnia della star hollywoodiana nonostante le mille rimostranze dello scrittore.Addirittura a  fine corsa , con grande "scuorno" di Piccolo,il cinese  tenterà di coinvolgere anche gli altri ospiti dell'albergo nella sua scoperta: Nicolas Cage era con lui, ha tentato di assumere un'altra identità come nel film  "Face/off" , ma lui l'ha smascherato! Questo episodio mette in risalto una scoperta "scioccante" che facciamo in Oriente noi Occidentali ,per i Cinesi, come per i Coreani,i Malesi, i Giapponesi etc etc  noi , i colonizzatori del Mondo:siamo tutti uguali,non ci distinguono, siamo tutti gialli,perdon, siamo tutti bianchi,abbiamo gli stessi tratti somatici,la stessa postura,parliamo la stessa lingua! In un altro episodio Francesco Piccolo descrive la tappa del viaggio che prevede il soggiorno nel subcontinente indiano. In Sri Lanka, sul bus che li riporta in albergo dopo la visita nella tipica azienda produttrice di Tè,mentre  il giornalista è folgorato dal verde brillante del paesaggio,i suoi compagni rimangono basiti e si armano di macchine fotografiche quando, davanti ai loro finestrini, in mezzo ai campi, compare una macchia coloratissima in movimento che stride con tutto quel verde.La "macchia" è costituita delle vesti variopinte delle contadine che, bagnate fradicie, guadagnano la strada di casa. Le donne attirate dai turisti si avvicinano al bus, chiedono money,caramelle e school pen e fin qui niente di strano,niente di nuovo, quello che lascia tutti perplessi, compresi noi lettori è il coro che ad un certo punto si alza in direzione degli ospiti stranieri insieme alle mani stese: "ti, ti, ti, ti,ti" .E' un coro ritmato e sempre più insistente: le giovani contadine destinate ad invecchiare precocemente, che cinque minuti prima erano piegate sui filari di piantine,come faranno tutta la vita, stanno chiedendo,stanno elemosinando agli Occidentali: un po di tè. "Allegro Occidentale" è  in sintesi questo ,la descrizione di un viaggio in un altro mondo che non risparmia  sorrisi e amarezze a noi che crediamo a torto di conoscere gli altri.

di Luigi De Rosa


Cara Ortese
guardare il cielo stellato
per consolarci delle brutture terrestri?
Ma non le sembra una soluzione troppo comoda?
Italo Calvino ,lettera ad Anna Maria Ortese,1967.

epigrafe da "Allegro Occidentale" di Francesco Piccolo,Einaudi;2013.



Francesco Piccolo,scrittore


3 mar 2013

Madonna ndihmon femijen tim

Sulla pelle delle donne
Stefania Catallo
Edizioni CentoAutori pagine 93 € 6,00

Prefazione di Vittorio Lussana
isbn 9788897121701
Stefania Catallo,scrittrice

"Madonna ndihmon femijen tim" è una preghiera in albanese che si può tradurre in italiano:  "Madonna proteggi il mio bambino",viene ripetuta senza sosta da una ragazza straniera,costretta a prostituirsi dal suo aguzzino anche se è al settimo mese di gravidanza ,perchè lei serve solo a questo:deve rendere soldi e non è escluso che il bambino che avrà non verrà venduto a qualche coppia sterile,così anche lui renderà soldi! Ma facciamo un passo indietro,Jona,così si chiama la prostituta, viene da una buona famiglia di Tirana,padre avvocato e madre insegnante,lei stessa è laureata. A 21 anni conosce Roslan, un affascinante uomo d'affari, dopo aver frequentato la sua famiglia, come da tradizione mussulmana la chiede in moglie.Prima delle nozze però, Roslan le chiede di accompagnarlo in un viaggio di lavoro a Roma. Giunti in Italia,quello che s'era presentato a tutti come un vero gentleman,come un novello dottor Jekyll si trasforma in Mr Hyde, la picchia selvaggiamente e la violenta più volte fino a quando, piegatane la volontà,la costringe a prostituirsi. Roslan dunque svela il suo vero volto:è un mafioso della peggior specie, Jona scioccata cercherà aiuto,ma nessuno glielo offrirà,ben presto comprenderà che potrà contare solo sulle sue forze e proprio il figlio che metterà al mondo, che il suo aguzzino le aveva concesso di tenere, le darà quella miracolosa forza di volontà che la salverà.
Questa è una delle dieci storie che Stefania Catallo ha ascoltato dalla viva voce di alcune delle tante donne che ogni giorno subiscono violenza ed hanno il coraggio e la fortuna di potersi rivolgere  al centro CE.S.P.P.A. "Lino Filipponi"(Centro si supporto psicologico popolare) a Tor Bella Monaca a Roma, dove trovano accoglienza e aiuto.Nel 1992 nel libro "Femicide: The Politics of  woman killing" per la prima volta una criminologa,Diana Russell,  usò il termine "femminicidio"per  individuare una categoria criminologica vera e propria  quella che indica la violenza dell'uomo contro la donna "perchè donna". Nel 2012, solo in Italia, sono state assassinate 127 donne, perlopiù da parenti:mariti,amanti respinti,fidanzati gelosi. Nel 2013 la mattanza è proseguita, questi racconti sono il frutto di un ascolto attento,gratuito, amorevole e sincero della sofferenza altrui,leggerli permette di riascoltare questa sofferenza che sciocca e indigna,ma non basta.Mi viene in mente la povera Yara Gambirasio, la tredicenne di Brenbate di Sopra scomparsa e poi ritrovata morta, cercarono per giorni il suo cadavere che era a pochi passi dalla scuola, cercano ancora il suo assassino, il femminicidio è questo.
 Non smettere mai di ascoltare la nostra compagna e riconoscerne la sacrosanta alterità , non smettere mai di cercare gli "amabili resti" come scrive Alice Sebold, di quelle Donne alle quali hanno negato la vita "perchè Donne" sono alcuni dei piccoli passi che noi uomini possiamo e dobbiamo fare per diventare Uomini.
di Luigi De Rosa