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26 ott 2012

Uh mannaggia lu Sissanta! Fracischiello,Francischiè!


Il libro napoletano dei morti
di Francesco Palmieri
Mondadori pagine 185 € 17,00

Chi se non Ferdinando Russo, poeta e "guappo" avrebbe potuto raccontare la fine dei Borboni e il Risorgimento visto dalla parte dei Napoletani?
In questo saggio, racconto, romanzo non so come catalogarlo questo testo, Francesco Palmieri, giornalista e Maestro di Kung Fu, finge di essere il grande poeta napoletano e così racconta con l'ausilio delle rime del vate partenopeo la nascita dei guappi, le zumpate, gli affronti, i duelli con coltelli e bastoni. Racconta di un Re ,scippato dai Piemontesi di un regno e della dignità.
Racconta di eroi, fossero appartenuti ad altra epoca li avrebbero chiamati "partigiani", ma allora e dopo, gli storici sabaudi,piemontesi, Padani?, li chiamarono briganti: Edwin Kalckreuth, magnifico soldato austriaco che venne a morire per la libertà di noi Meridionali,Chiavone, il generale supremo imprendibile sostenitore di Re Francesco e come non ricordare l'irlandese Josef 'O Keeff che sembra uscito dalla penna di Emilio Salgari, e ancora Ludwig Richard Zimmermann, non vi sorprendano i nomi stranieri di questi e di altri "capitani di ventura" che leggerete nel libro, al Regno delle due Sicilie, il Mondo voleva bene, molto più di quello che dicono di volere, allora e oggi, i suoi stessi abitanti.In questa biografia di Ferdinando Russo,altra definizione per questo testo, c'è tutto, odio e amore, sangue e passione, soprattutto poesia.
Una volta Confucio disse : "Il letterato che ama starsene a casa non può esser considerato un vero letterato", per questo la Poesia e la Storia di Ferdinando sono stupende, sono parto di un letterato che non ha avuto mai una casa, se non il cielo e il mare di Napoli.

di Luigi De Rosa 

17 ott 2012

Lascia che un petalo di pioggia...

Luigi De Rosa e Miranda Miranda
Il Mare sospeso
di Miranda Miranda
Cavallo di Ferro Editore
pagine 374 € 18,00


Raccontare una storia d'amore attraverso una collezione di foto, raccontare Napoli attraverso immagini sbiadite e in bianco e nero che la rendono più affascinante che mai, raccontare le emozioni che quelle foto, artistiche, talvolta irridenti e pacchiane, catturano in una frazione di secondo, è quello che fa Miranda Miranda in questo romanzo. La protagonista del romanzo , una giovane donna partenopea, al Vomero, è alle prese con conti e sospesi dell'antico Atelier fotografico Tullio De Litis dove lavora da anni, deve decidere se continuare ad occuparsi o lasciare che chiuda per sempre quest'attività fondata agli inizi del secolo dal cav.Vittorio De Litis. Nello stesso tempo la donna è alle prese con un'amore struggente quello per un tenore che sembra però non voler impegnarsi con un legame duraturo,perchè?
Perchè come dice la stessa autrice in uno degli episodi del romanzo : "avvicinando un uomo, si rischia sempre di sposare il vento".
di Luigi De Rosa

La scrittrice Miranda Miranda è stata a Meta ieri martedì 16 ottobre presso il ristorante di Antonio Cafiero "La Conca" protagonista di una serata all'insegna della cultura e dell'arte culinaria lusitane. La finzione letteraria dei suoi reportage ci ha permesso di passeggiare fra gli splendidi palazzi di Coimbra le fascinose chiese di Lisbona rimanendo con i piedi ben saldi in Italia, l'arte letteraria di Miranda è degna del più incantevole dei fadi portoghesi, mentre i profumi del baccalà, del sartù e del latte portoghese,conquistavano i fortunati partecipanti alla serata.


(Il testo è disponibile in libreria, fino a fine ottobre è in offerta con il 15% di sconto)



3 ott 2012

La Madonna sul carro di letame,una leggenda a Piano di Sorrento

MARIANNA E BARTOLO LONGO
Pompei e le opere pompeiane

 di Beatrice Immediata 
ISBN 8831539456
pagine 208 € 15,50


Domenica 7 ottobre ore 19.15
presso la chiesa di Santa Teresa
in Piano di Sorrento
presentazione del saggio
Marianna a Bartolo Longo, sarà presente
la scrittrice Beatrice Immediata,intrattenimento della Corale Elpis diretta dal Maestro Giuseppe Masi.


Quello di Beatrice Immediata  è un saggio avvincente che al ritmo e alla suspance di un romanzo di avventura coniuga l'alto contenuto di un saggio religioso di grande spessore. Due sono i protagonisti del testo, una donna la Contessa Marianna De Fusco che non si lasciò conquistare , come molti al suo posto, dalla ricchezza, ma anzi, sui suoi terreni volle costruire fasbbriche religiose per i poveri e i diseredati,perchè più di ogni altra cosa era la Fede padrona del suo animo e  dall'altra Bartolo Longo, giurista napoletano, all'inizio anticlericale e addirittura vicino al satanismo che ad un certo punto della sua vita scoprì la forza del Rosario. Come potete evincere da queste prime informazioni, due figure singolari e originalissime che incontrandosi scoprirono affinità comuni e soprattutto ebbero la forza e il coraggio di realizzare un sogno che tutti noi oggi possiamo ammirare:
il Santuario della Madonna del Rosario di Pompei.

"(...) la missione a Valle di Pompei stava per concludersi.Occorreva un quadro della Madonna perchè i missionari, che avevano predicato la missione,l'avrebbero lasciato come impegno alla gente di raccogliersi alla sera davanti all'immagine della Madonna e recitare il Rosario.Bartolo si recò a Napoli per acquistare un quadro.In via Toledo incontrò padre Radente  che gli suggerì  di andare al Conservatorio del Rosario di Portamedina e di chiedere, a suo nome, a suor Maria Concetta De Litala un veccchio quadro della Madonna che egli stesso le aveva affidato dieci anni prima. Bartolo seguì il suggerimento, ma fu moto deluso  quando la suora gli mostrò l'opera : una tela divorata dalle tarme e logorata dal tempo.
L'avvocato pensò subito di rifiutare l'offeta , ma infine accettò per l'insistenza della suora.(...) Angelo Tortora che trasportava letame dalle stalle di Napoli con l'intento di venderlo come concime, ai contadini che operavano nei campi della zona agricola di Pompei si offrì di trasportarlo, così su un carro di letame fu trasportata la Madonna che arrivò a Pompei il 13 novembre 1875.L'anno successivo una dodicenne di nome Clorinda , giudicata inguaribile da un luminare come Antonio Cardarelli, chiese la grazia alla Madonna del quadro e guarì, cominciò così una straordinaria leggenda di Fede che continua ancor oggi.

a cura di Luigi De Rosa










6 ago 2012

Chi comanda Napoli e non solo



Chi comanda Napoli
di Giuseppe Manzo e Antonio Musella
RX Castelvecchi pagine 183 € 12,50

Questo scritto dei giornalisti Manzo e Musella si guadagna a pieno titolo un posto fra i grandi saggi d'inchiesta firmati da altre penne illustri della carta stampata come la Gabanelli,Stella,Giancarlo Siani e lo stesso Roberto Saviano per citare i primi che la memoria mi suggerisce. Nel testo c'è competenza e cura delle fonti che sono due elementi essenziali per fare di un testo un documento e non un libro con il quale rienpire lo spazio vuoto di uno scaffale. Un altro pregio che ha questo lavoro giornalistico è la chiarezza, i personaggi e gli episodi narrati sono molti ma l'ordine nelle informazioni li rende tasselli ben delineati di un puzzle che alla fine della lettura realizza una fotografia di Napoli, prima ,durante e dopo la munnezza :nitida. Berlusconi,Bertolaso,i Cigliano,l'Impregilo e la Lavajet, la discarica di Chiaiano (molti non sanno che la cava è proprietà della diocesi) per questo ci si occupa anche della Chiesa napoletana e della sua guida mons.Crescenzio Sepe. Ed ancora non manca l'onnipresente on.Nicola Cosentino,il boss Michele Zagaria e il clan dei Casalesi così come i magistrati che nei vent'anni di amministrazione campana passati sotto la lente di quest'inchiesta giornalistica, hanno cercato di fare giustizia come Giandomenico Lepore e Antonello Ardituro. C'è una frase nella prefazione al libro che mi ha colpito, è quella che sottolinea come questo testo sia dedicato a tutte quelle persone che hanno protestato a Terzigno,Acerra,Pianura e Chiaiano contro le discariche, tutte quelle persone che spenti i riflettori sono rimaste e rimarranno le uniche vittime, che continueranno ad avere la monnezza (anche quella PADANA) vicino alle proprie abitazioni, tutte quelle persone nei confronti delle quali certe istituzioni e certa carta stampata ha adoperato,consapevolmente e inconsapevolmente, il cosidetto "metodo Boffo", quello che Roberto Saviano ha definito "la macchina del fango", sono stati screditati,sbeffeggiati e insultati, ma la Magistratura ha stabilito, durante questi anni di inchieste, che loro non erano nel torto,non erano e non sono camorristi,ma per questo fango che gli è stato arbitrariamente e capziosamente buttato addosso,sono stati condannati a morte: ditemi, dov'è il più alto tasso di tumori in Europa oggi?
di Luigi De Rosa

A Villa Fondi,via Ripa di Cassano a Piano di Sorrento
il 7 agosto sarà presentato "Chi comanda Napoli "
alle ore 21:00 .Interverranno gli autori
Un evento organizzato da Antonio d'Aniello

30 giu 2012

Il licenziato


Il professionale
Avventure scolastiche
di Ugo Cornia
Feltrinelli pagine 127 € 11,00
(disponibile in libreria)




Un giovane professore, stanco del solito tran tran quotidiano, casa lavoro,lavoro casa, dopo l'ennesimo viaggio in autostrada per raggiungere la sede scolastica dove insegna, decice di rassegnare le dimissioni. Naturalmente il ragazzo fa prima un pò di conti; è rimasto orfano di entrambi i genitori,l'unica sorella vive lontano, con qualche soldo ereditato e il pagamento dei diritti d'autore da parte di una casa editrice progetta di tirare avanti per qualche tempo senza fare un bel niente.
Purtroppo per lui,il giorno dopo le dimissioni,investe un povero cane in autostrada, la fidanzata storica lo lascia e i soldi finiscono presto anche senza darsi a spese pazze,dulcis in fundo, dalle graduatorie scolastiche, croce e delizia di tanti precari, non essendo stato ancora depennato, viene ripescato e chiamato per una supplenza,come professore di sostegno in un Istituto Professionale.
Diamine! Che sfortuna! Torna a perseguitarlo questa scuola, che da studente l'ha bocciato e da professore l'ho tormenta, ma i soldi servono ed Ugo, accetta la supplenza. Per ironia della sorte il professore tornerà ad insegnare nello stesso luogo abbandonato qualche mese prima ma in un Istituto Professionale di Agraria. In questa nuova scuola farà la conoscenza di Eugenio Calza , il ragazzino al quale deve dare una mano negli studi. Eugenio si rivela da subito un ottimo allievo con una particolarità, ama le lavatrici ed ha un'ossessione compulsiva per la collezione di tappi di bottiglia. Il busillis nasce quando Ugo è chiamato a mediare la voglia di una parte di professori di accontentare il ragazzo regalandogli i tappi ed un'altra parte che, seguendo alla lettera le direttive della psicologa, negano questo piacere al ragazzo. Ugo durante questa nuova esperienza scolastica scoprirà doti e sensibilità che non pensava di avere. In lui, quel momento di rabbia e scoramento che l'aveva portato a rassegnare le dimissioni mesi prima, sancirà l'inizio di una rivoluzione copernicana interiore che gli permetterà di vivere la scuola in un modo nuovo. L'originalità di questo romanzo sta, a mio modesto parere,anche nella geniale scelta della tecnica narrativa, infatti lo scrittore per rimarcare il momento di confusione,di stress psicologico del personaggio spesso su di giri e lunatico fa un uso smodato di coordinate e subordinate, di virgole in un capitolo ne ho contato 80 su 13 punti e 30 sono state le “e” congiunzione. Insomma Cornia, riesce con la sintassi a dipingere il carattere del professore un po come il personaggio del recente libro di Baricco Mr Gwyn che “scriveva” ritratti.
Una bella prova di Ugo Cornia, un romanzo che intriga per contenuto e stile.
di Luigi De Rosa

29 giu 2012

E' una "passione" ormai, che scioglie il sangue dint'e vene sai


E' Vangele Apocrife
chille ca nun so' state scritte 'a Dio
di don Matteo Coppola
Nicola Longobardi Editore pagine 470 € 25,00

(Promozione Luglio 2012: in regalo per chi acquisterà il libro
c'è una copia del Vocabolario del dialetto napoletano
di don Matteo Coppola e Salvatore Ferraro)

Ho intitolato il post: "E' una passione (catena, nell'originale) ormai,che scioglie o sangue dint'e vene sai", parafrasando "Caruso" di Lucio Dalla, al fine di sottolineare la "passione" che don Matteo Coppola,sacerdote campano , classe 1939,mette da anni nello studio del dialetto napoletano. Fin dai tempi del seminario, accanto ai testi di teologia c'erano,nella sua biblioteca, i testi di Di Giacomo,Viviani,Russo,Bovio,Capurro e Basile, suoi "maestri" che l'hanno conquistato e introdotto ai segreti di questa lingua che del greco dei padri fondatori,dell'italiano, del latino, del francese e dello spagnolo ha assorbito tutto il meglio, partorendo nei secoli un linguaggio che ha nei suoi lemmi,accenti,consonanti tronche e dieresi,musicalità barocche,dolcezze muliebri,sangue zingaro,odio saraceno e amore anzi Ammore vulcanico che l'hanno fatta apprezzare in tutto il mondo.
Don Matteo Coppola, al quale il coraggio non manca,ad un certo punto dei suoi studi ha deciso di cimentarsi in un'operazione molto impegnativa, tradurre la Bibbia in napoletano; impresa nella quale è riuscito dando alle stampe nel 2006,sempre per Nicola Longobardi Editore, quattro volumi dedicati al Vecchio Testamento ed un quinto che con la traduzione dei Vangeli e gli Atti degli Apostoli.
Dopo tale riuscitissima impresa don Matteo Coppola ha posto la sua attenzione sui cosidetti Vangeli Apocrifi. Il testo oltre alla bellezza della traduzione attira per i contenuti poco conosciuti al grande pubblico, così se dei Vangeli di Giacomo,Pietro e Tommaso qualche notizia l'abbiamo ricevuta in trasmissioni del National Geografic sulla falsariga delle invenzioni letterarie di Dan Brown e il suo "Il Codice Da Vinci",invece gli Atti di Pilato,la dormozione di Maria,l'Apocalisse di Pietro,la Leggenda di Abgar,la discesa di Gesù agli inferi,per citarne solo alcuni,rappresentano un prezioso strumento sociologico,antropologico e culturale per approfondire il Cristianesimo delle origini.

di Luigi De Rosa

(nella foto in alto,tratta dal web, don Matteo Coppola)

24 giu 2012

Se Steve Jobs fosse nato a...Piano di Sorrento



Se Steve Jobs fosse nato a Napoli
di Antonio Menna
Sperling & Kupfer pagine 177

Qualche tempo fa leggendo,come d'abitudine, il quotidiano della mia città ho fatto un salto sulla sedia, "caspita!",mi son detto, "è proprio vero, spesso la realtà supera la fantasia!" Su "Il Mattino" del 4 febbraio 2012 c'era l'articolo della giornalista Diletta Capissi dal titolo "Il Computer sulla nuvola" dove era illustrata la storia di un quarantenne napoletano, Fabio Cecaro, che con la sua società la VMengine,ma soprattutto con la sua idea la" Cloud Computing" aveva ottenuto un importante riconoscimento dall'Amazon Web Services Solution Provider.In sintesi "Cluod Computing" rappresenta un'idea innovativa, un server fisico che ne simula altri cento facendo risparmiare tanti soldi alle aziende.Ho pensato subito al testo di Antonio Menna "Se Steve Jobs fosse nato a Napoli" dove due ragazzi dei Quartieri Spagnoli, Stefano Lavori (Steve Jobs in "americano") genio dei computer che vive facendo l'ambulante e Stafano Vozzini (Steve Wozniak in "americano") studente in architettura inventano un computer innovativo nel loro garage, anzi nella loro grotta di tufo sotto i quartieri, e cercano
disperatamente i finanziamenti per mettere su il business che possa "scassare", renderli ricchi!
Ma Napoli, non è la California, Steve Jobs orfano siriano trovò Mika Markkula,un ricco industriale che ebbe il coraggio di finanziare le sue idee. I due "Steve" napoletani fra direttori di banca,commercialisti e una miriade di faccendieri che campano sui cosiddetti finanziamenti europei ed altro, di soldi non ne vedranno neanche l'ombra e allora, che fare? Pino Aprile nella prefazione al libro cita l'economista e Premio Nobel Amartya Sen: "le qualità personali sono necessarie , ma non sufficienti,perchè un uomo è quel che le circostanze gli consentono di essere", che cosa vuol dire ? Che chi nasce a Napoli non ha speranze?
Il romanzo di Menna ha la capacità di fotografare la sconfortante situazione dei giovani napoletani,offre una speranza che la realtà,non la fantasia, ha confermato.
di Luigi De Rosa


Piano di Sorrento (NA)
A Villa Fondi ore 20.30 ospite
dei Salotti Letterari del Venerdì il 29 giugno

c'è Antonio Menna con
"Se Steve Jobs fosse nato a Napoli".


Testo disponibile in libreria con il 15% di sconto

2 giu 2012

Gli Alberi: i Signori della Terra.

Il libro completo degli Alberi
pagine 252 € 19,90 Edizione Gribaudo


"E se l’avvenire dell’albero e il suo progresso verso l’alto sono sopra la terra,
le radici sono sotto terra.
E ciò significa che l’avvenire è alimentato dal passato.
Guai a coloro che non coltivano il ricordo del passato:
sono gente che seminano non sulla terra ma sul cemento".
Giovanni Guareschi


Se sparissero gli alberi dalla faccia della terra il nostro mondo diverrebbe un'immensa colata di nero bitume, nero,puzzolente e senza vita. Gli alberi sono la Vita. Dal loro tronco ricaviamo il legno per i nostri mobili e una volta travi e assi per le nostre case e le nostre navi,il combustibile per riscaldarci, i loro fiori e i loro frutti quando non ci sfamano ci offrono essenze e principi attivi per balsami e farmaci. Le loro chiome e le loro radici filtrano i veleni della nostra società, ci rendono l'aria respirabile e i terreni coltivabili, sono esistenze silenziose che non smetteranno mai d'incantarci se glielo permetteremo, sono sentinelle pronte a difenderci anche dalla nostra stessa pazzia ,non a caso l'unico essere vivente che rimase in piedi dopo il passaggio del "grande sole di Hiroshima", la bomba atomica,fu un gingko biloba: un albero.
Questo manuale con schede , didascalie,fotografie e tabelle vi introdurrà nel meraviglioso mondo degli "Ent" come li chiamava Tolkien nei suoi fantasiosi racconti, e vi assicuro che leggendo le storie ,le curiosità delle centinaia di specie di alberi che esistono scoprirete ancora una volta che è la realtà a superare la fantasia.
di Luigi De Rosa 
Il Signore degli Anelli,Barbalbero,foto tratta dal web


28 mag 2012

Imparare a conoscere la natura

Uccelli
di Ronnie Cantarelli
Giunti  pagine 192 € 5,90

Alle volte di primo mattino, quando ancora la città dorme e il frastuono dei clacson è ahimè solo temporaneamente,sostituito dal canto melodioso degli uccelli, quante volte abbiamo visto dei piccoli volatili zompettare sui nostri balconi a cercare o "rubare" qualche cosa da mangiare; ne osserviamo l'incedere timido,il colore del piumaggio e quello delle zampe,vorremmo sapere a quale specie appaertiene , cosa mangia e invece le nostre conoscenze si fermano ad un generico, uccellino, magari azzardiamo passero,cardellino...
Questo manuale con schede pratiche corredate da preziose fotografie vi permetterà di prendere confidenza con il bird watching, imparare ad osservare i colori della testa,del vertice,del groppone,del timoniere e del tarso che sono alcune delle parti che compongono il corpo di un volatile,così come le piume che si dividono in copritrici,primarie,secondarie e terziarie, tutte spesso diverse per forma e colore.
Imparare a distinguere una cinciallegra da una capinera, scoprirne la storia, l'utilità,magari come insettivori,la distribuzione l'habitat e le abitudini sono solo alcune delle possibilità che vi darà la lettura di questo testo.
Un altro modo per imparare ad avvicinarsi alla natura e alla sua straordiaria ricchezza di biodiversità che,quando c'è, è sempre sintomo  di buona salute del nostro pianeta.
di Luigi De Rosa

26 mag 2012

Sulle tracce degli animali


Tracce di animali
di Antonio Lopez
pagine 191 € 5,90
collana Guide Natura d'Italia Giunti

Chissa a quanti amanti  del cosiddetto trekking, percorrendo i territori piu belli della penisola italiana sarà capitato di trovare piume stranissime, tracce di zoccoli o di artigli, peli fulvi o neri e non sapere a quale animale questi resti potessero appartenere.Un manuale pratico,con schede,foto e descrizioni dettagliate di tutto, proprio tutto dalle piume al bolo rigurgitato, dai peli ai dai tipi di morso, se predatore,finanche  al tipo di feci,per riconoscer l'animale che ci ha preceduti nel nostro girovagare, non sarebbe utile?
Ebbene in questo piccolo manuale Antonio Lopez ha riversato tutto il suo know how di conoscenze naturalistiche che ci consentiranno di "leggere" i segni dell natura .

di Luigi De Rosa

Ho una coperta rossa...


Il manuale completo cavallo
di Ippolita Orsi
Giunti pagine 190 e 14,90


 " Ho una coperta rossa,
ho una coperta nuova,
per la schiena liscia
del mio cavallo di vento.
Il sole e le nuvole
si fermano nel cielo,
mentre al tramonto percorro la pianura
gridando la mia gioia."


Così cantavano gli Apache nelle sterminate pianure americane e questo senso di libertà e gioia lo conoscono tutti coloro che almeno una volta nella vita sono saliti in groppa ad un cavallo, animale straordinario,solido come la terra,veloce come il vento, compagno fedele da secoli dell'uomo che ha accompagnato in mille scoperte e altrettante battaglie dove spesso è morto sacrificato sull'altare della cieca pazzia degli uomini. Se non siete esperti di grooming, toelettatura, di alimentazione dal fieno alle erbe medicinali,ma anche di razze :quarter horse,maremmano,holstein,trakehner eccetera, bè questo piccolo e praticissimo manuale fa al caso vostro.


a cura di Luigi De Rosa

24 mag 2012

Ucciderai l'animale che mangierai

Raffaele La Capria,scrittore
La lezione del canarino
di Raffaele La Capria
pagine 80 edizioni Il Sole 24 Ore
collana Racconti d'Autore

(...)Le leggi emanate dal Re Coetzee II quando salì al trono di Amerindia erano ispirate ad onesti princìpi che non tutti sentivano e che la sua autorità
imponeva.Egli credeva "che non si può fare quel che si vuole a chi è in nostro potere",fosse pure un animale.
E perciò invocava non solo umanità verso gli schiavi
(...) ma altresì un'etica che non riguardasse esclusivamente l'uomo."Chiunque voglia mangiare un pollo,una lepre,un fagiano, un coniglio eccetera
può farlo a questa condizione: che non si limiti a farselo servire in un piatto, non si limiti
a considerare dopo averlo assaggiato se e cucinato bene,ma sia obbligato
ad uccidere l'animale che mangerà(...)Uccida il suo pollo,la sua lepre,il suo fagiano,
il suo coniglio,ne veda scorrere il sangue,ne senta il fremito del corpo e 
l'agitarsi delle penne mentre usa il coltello,e poi potrà mangiarselo" (...)

Secondo voi cosa accadde nel paese di Amerindia dopo questa legge emanata dal Re?

Raffaele La Capria ci regala diciotto piccoli capolavori che hanno per protagonisti
animali,loro e non noi, dotati di un'umanità, perdon,animalità sconvolgente.

a cura di Luigi De Rosa

19 mag 2012

Il momento è delicato?


Il momento è delicato
di Niccolò Ammaniti
Einaudi pagine 367 € 17,50

Nella prefazione a questa raccolta di sedici racconti, Ammaniti spiega il perchè di questo titolo. "Il momento è delicato" era la frase fatta,trita e ritrita, con la quale lo congedava ogni volta il suo editore quando gli negava la pubblicazione della sua ennesima raccolta di racconti:"i racconti non vendono", e siccome i racconti non vendono ed il momento è delicato, merkelianamente parlando, ebbene Niccolò ha deciso ancora una volta di proporre all'editore una serie di racconti e stavolta l'ha spuntata. I racconti sono stati scritti lungo l'arco dell'intera carriera dello scrittore romano, ci sono quelli dell'esordio e quelli della maturità, soprattutto in nuce c'è tutto l'Ammaniti che abbiamo imparato ad amare ed apprezzare nei romanzi. C'è l'amore fra adolescenti, c'è il fatto di cronaca nera riscritto come solo lui sa fare,c'è l'avventura drammatica e quella surreale, ci sono le coppie,tante, tutte sull'orlo di una crisi di nervi.
Un libro che vi divertirà e al contrario di quello che diceva Gian Arturo Ferrari , il gran capo della Mondadori, il libro si sta vendendo, parola di libraio.

a cura di Luigi De Rosa

16 mag 2012

Hermosa,l'isola di un sognatore

Il cuore dei briganti
di Flavio Soriga
Bompiani pagine 398 € 10,90


Aurelio, dopo molti anni torna nella sua isola,Hermosa (la Sardegna?), è tempo di rivoluzioni, a Parigi ai nobili tagliano la testa con la ghigliottina e chissa che non si riesca a farlo con i corrotti Baroni della sua terra.
Aurelio torna dopo un lungo soggiorno nel continente dove ha servito un influente prelato di Venezia,il Vescovo Del Piano, ma essendo un uomo dall'indole irrequieta e indomita, ancora una volta, così come aveva fatto tempo addietro con  il padre il Marchese Cabrè di Rosacroce e la madre Donna Inès, abbandona una vita serena che gli avrebbe regalato ricchezza e potere per un sogno di libertà e giustizia per tutti.
Aurelio infatti, tornato ad Hermosa, sceglie di condurre una vita da brigante, "Zorro" ante litteram, ruba ai ricchi per dare ai poveri.La fortuna al nostro "brigante buono" sembra sorridere con costanza fino a quando il vecchio padre gli chiede aiuto, suo fratello, Vincenzo Antonio ha deciso di battersi in duello con il figlio del Barone Cienfuegos per vendicarsi dello stupro consumato ai danni della sua donna.
Il vecchio sa che Vincenzo non è fatto per i coltelli,solo "Spartaco",questo è il nome da brigante di Aurelio, può impedire questa tragedia ma c'è un'altra donna che ha irretito il cuore di Spartaco, Ana Sofia, la Sivigliana, splendida spagnola conosciuta a Venezia.Sangue,coltelli,intrighi,tradimenti, amore e odio, nel romanzo di Soriga non mancano i principali ingredienti del romanzo storico d'avventura impreziosito da un linguaggio fluido e originale.

di Luigi De Rosa

5 mag 2012

La luce e l'acqua

La luce,l'acqua e la gatta Pilù
Racconti di fisica per ragazzi
di Marta Ellero pagine 72 € 8,00

Immaginate un gatto, uno di quei micioni miciosi, che si infilano
fra le gambe,si strusciano, fanno finta di volerti bene e invece vogliono solo che tu gli riempia la ciotola, farabutti!,ora immaginate il gattaccio che si ferma davanti alla boccia del pesce rosso, sornione, a cosa starà pensando? Al salto per afferrare la boccia e mangiare il pesce?Meglio, saltare sul tavolo e pescare con la zampetta?
No...il gatto, quello della giovane fisica Marta Ellero, sta "pensando"
a come diavolo vede il mondo l'amico pinnato al di là del vetro!
Questo piccolo opuscolo è un saggio di fisica,ma molto particolare
perchè con delle brevi e originali fiabe, la scrittrice ci spiega perchè le gocce d'olio sulla minestra sono tonde,perchè i remi nell'acqua sembrano spezzati,insomma tutti quei piccoli fenomeni
della fisica ai quali assistiamo ogni giorno vengono descritti nella loro complessa semplicità.

1 mag 2012

Ci si puo affezionare ad un terrore

Il torto del soldato
di Erri De Luca
Feltrinelli € 11,00 pagine 89


Erri De Luca è seduto al tavolo di una locanda, mentre aspetta la cena, fritelle fritte di ricotta e spinaci in ladino sono turtles in napoletano pizzelle:il palato ne sancisce l'identica soddisfazione,legge le fotocopie di un testo in yiddish di Isaac Babel' dal titolo "Di Familie Mushkat" che un editore gli ha chiesto di tradurre.
Questo romanzo ha la particolarità di avere due finali,nella versione inglese due ebrei che si incontrano nel ghetto di Varsavia invaso dai Nazisti e si rivelano che presto arriverà il messia, ma chi è il messia per loro in quel momento? La morte, la morte è la terribile risposta.
Nella versione yiddish, il finale cambia, mentre i tedeschi bombardano, un gruppo di giovani ebrei fugge nei boschi in direzione della Russia e lo scrittore chiosa la loro corsa con la frase:
"Dalla nostra parte sta la vittoria finale.Per voi verrà il messia."
Perchè Babel ha scelto questo differente finale, uno per il Mondo l'altro per gli Ebrei?
Mentre Erri De Luca si inerpica fra le vette di quella lingua verticale e profetica che è l'yiddish tentando di capire il perchè del significato differente dato al messia da Babel nelle due lingue, si accorge che accanto al suo tavolo siedono un padre ed una figlia. Il padre sembra ostile e insofferente alla presenza di De Luca, soprattutto alle carte che ha sul proprio tavolo.
Dopo cena lo scrittore risale in macchina, scende dalla vetta yiddish ritorna sulle Dolomiti,ma lungo la strada è costretto a fermarsi dietro una colonna d'auto, c'è stato un grave incidente, un'auto con a bordo un vecchio ed  una ragazza sono precipitati nel burrone.
Ancora una volta Erri De  Luca con una lingua che ha la capacità di incantarci come quella dei poeti ci prende per mano, ci guida,lui esperto scalatore, lungo una parete impervia e ripidissima,quella del nazismo e della shoah,quella ancora più sconvolgente della vendetta e dei sopravvissuti ad una vergogna.

In basso un'opera di Rudolf Wacker, il pittore più amato dalla protagonista del romanzo,morto dopo una pequisizione della Gestapo nel 1939. Quando la vita e l'opera  di un pittore coincidono il nodo è perfetto.Chiedo scusa per la digressione.

Doll with Fixative Bottle, 1929
Rudolf Wacker



26 apr 2012

Sesdekzorcoj

Sesdekzorcoj
di Donato Bella
illustrazioni di Gaetano Rancatore
pagine 142 € 12,00 Bruno Mansi Edizioni - Ravello
(disponibile in libreria)

Che cosa vuol dire sesdekzorcoj ? E' una parola composta da "sesdek" ,sessanta, ed "ekzorcoj",esorcismi, dunque sessanta esorcismi. L'autore ci spiega che si tratta di una parola che appartiene a quella meravigliosa lingua inventata chiamata "Esperanto" che avrebbe dovuto unire, accomunare, questa scelta la dice lunga sullo spirito con il quale sono stati scritti questi sessanta racconti. Le due parole sono unite con un gioco che gli enigmisti chiamano "lucchetto" e di lucchetti sono costituiti i titoli dei racconti.
A questo punto vi starete chiedendo, prima di dedicarvi alla lettura di questa raccolta originale,colta e intrigante il ruolo svolto dagli esorcismi e ancora una volta Donato Bella ci viene in aiuto nella prefazione spiegandoci che ha voluto scrivere sessanta "preghiere laiche" con l'intento di esorcizzare gli aspetti dolorosi e tragici della vita.
I micro racconti di Donato Bella analizzano svariati aspetti dell'intricata esistenza umana,dal mistero che circondava l'Aptocalter monoscritto dell'anno mille che conteneva quadrati magici ai numeri del diavolo 666 e altri malefici,dalla tragedia dell'11 settembre alla morte di Neda ragazza assassinata a Teheran il 20 giugno del 2009,riflessioni sull'opera di antifascisti come il poeta Radovan Ivsic alla teoria delle stringhe del fisico Leonard Susskind, non rinunciando mai al gioco matematico ed enigmistico che rende originali e argute le sue riflessioni arricchite dalla matita di Gaetano Rancatore che già con "Le parole del silenzio" di Michele Prisco aveva dato prova di fantasioso e intuitivo "traduttore" di parole in immagini artistiche.

di Luigi De Rosa
"M.Rozaria" di G.Rancatore,inchiostro su carta cm24x33


24 apr 2012

Ausmerzen

Ausmerzen
di Marco Paolini
Vite indegne di essere vissute
Einaudi  pagine 175 € 12,00

"Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare.
E' una parola di pastori,sa di terra, ne senti  l'odore.
Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro,che va fatto a marzo.
Prima della transumanza ,gli agnelli,le pecore che non reggono la marcia
vanno soppressi."

Alla fine del secolo scorso i dottori dell'Eugenetica presero due strade, gli inglesi
la chiamarono to eradicate illness (sradicare la malattia), i tedeschi ausmerzen (sopprimere i deboli).

Questa è la storia di uno sterminio chiamato Aktion T4
T 4 sta per Tiergartenstrasse n.4, via del Giardino zoologico n.4 Berlino
Durante Aktion Tvennero massacrati e i loro corpi passati nel camino,
trecentomila esseri umani classificati come "vite indegne di essere vissute". 
Indegni di vivere:Zingari,Ebrei,Omosessuali,Antinazisti...l'elenco potrebbe essere riempito all'infinito
perchè infinita è anche la miseria di certi "uomini" che troveranno sempre qualcuno da giudicare
indegno di vivere.

a cura di Luigi De Rosa

21 apr 2012

Gli ippopotami nani della Liberia

Il bambino che collezionava le parole
di Juan Pablo Villalobos
Einaudi pagine 77 € 10,00


Toghtli è un bambino messicano orfano di madre che vive in un grande palazzo,
con lui ci sono il padre Yolcaut che gli insegna a comportarsi da uomo e non da finocchio:patetico, e Masatzin il suo maestro personale che gli insegna a leggere e scrivere, la storia e la geografia: nefasto.
Toghtli è solo nel grande palazzo dove nessuno può entrare perchè due energumeni al soldo di Yolcaut, Mitzli e Chichikuali praticano degli orifizi dolorosi con le loro colt a chiunque non sia il benvenuto:nefasto.
Toghtli non può conversare con nessuno tranne che con suo padre e il suo maestro Mazatzin. giacchè il resto dei dipendenti del palazzo o è muto, o preferisce farsi passare per muto o è un cadavere e questi ultimi non parlano:patetici.
La sera prima di addormentarsi legge il dizionario, è affascinato dalle parole:patetico.
Toghtli ama guradare i film giapponesi sui samurai,un giorno anche lui sarà un samurai e si chiamerà Usagi:patetico.Colleziona cappelli, di tutti i tipi e di tutte le fogge, l'unico paese che ha visitato è stato la Francia e dei Francesi ha grande stima (nefasto,questo lo dico io) giacchè hanno imparato a tagliare la testa ai sovrani,con efficienza ed efficacia: non rovinano le corone, non sporcano e raccolgono nei cesti le teste mozzate, sono senza dubbio più civili dei Messicani che con i machete ci mettono assai più tempo a tagliare una testa:nefasto.
Nel palazzo il resto delle stanze è occupato da: un leone,due tigri, vari pappagalli, una Beretta ,una Browning,una colt,una Smith & Wesson, un bazooka, un AK-47,un M-16 e alcuni Uzi israeliani:nefasto.
Un giorno a Toghtli viene un irrinunciabile desiderio e chiede a Yolcaut come regalo due ippopotami nani della Liberia.Il padre che è abituato a soddisfare tutti i desideri del suo unico figlio, vista anche la brutta aria che tira per il Cartello, decide di partire per la Liberia alla ricerca degli ippopotami:patetico.
"Il bambino che collezionava parole" è un romanzo originale e toccante; un bambino abbandonato a se stesso, fuori dal mondo, al quale nessuno ha insegnato cos'è bene e cos'è male, perchè a nessuno degli adulti che lo circondano alla fine importa, scopre grazie a degli ippopotami nani della Liberia, che piangere,ma soprattutto scoprire i sentimenti è la cosa migliore che la vita ti possa donare: patetico.
Patetico?

di Luigi De Rosa

20 apr 2012

Mangia che dimagrisci

Mangia che dimagrisci
di Filippo Ongaro
Piemme pagine 270 € 15,50

Oggi mi metto a dieta, sicuro, sono deciso, non ci sono scuse che reggano,
farò la fame,dimagrirò, farò fuori dieci chili in poco tempo!Farò la mare monti!
 Sicuro! Deciso!
Maledizione!, perchè hai cucinato i ravioli? Lo sai , mi piacciono, è un vero peccato
adesso mi tocca mangiarli mica li getto via!
Va bene, la dieta la comincio domani, no...no domani è domenica c'è il dolce.
Sai che c'è sto tempo brutto, non smette mai di piovere, una fetta di salame e un bicchiere
di vino...
 Filippo Ongaro,medico degli astronauti presso l'ESA,collaboratore di Radio 24 e Il Fatto Quotidiano,spiega come imboccare la strada giusta per stare bene,niente diete figlie del
marketing, nè bacchette magiche, semplicità, buona volontà, consigli medici e ricette,sì
perchè per dimagrire c'è un'unica soluzione: mangiare.
di Luigi De Rosa