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5 ott 2013

007 con licenza d'amare

Expo 58


di Jonathan Coe
Feltrinelli 2013, 280 p.,
brossura € 17,00


Thomas Foley è un giovane impiegato del COI ( Central Office of Information) , sposato da poco ha una bella moglie, Sylvia,ed è padre della piccola Gill,conduce un'esistenza normale,anzi grigia,di più: insipida,del tipo famiglia e lavoro,ufficio e casa. Il 1958 però è l'anno
dell'Exposition universelle et
internationale de Bruxelles si tratta del primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. Mr Foley ha origini brussellesi, sua madre infatti, sfuggita ai rastrellamenti nazisti nella capitale belga durante la guerra, aveva deciso di rifarsi una vita in Inghilterra, dunque anche per questo motivo, i grandi capi del COI decidono di affidare al giovane e inesperto collaboratore  la loro rappresentanza all'Expo: il ragazzo dovrà fingersi gestore del "Britannia", il pub costruito all'interno della fiera come monumento rappresentativo dello stile british e sotto questa falsa veste spiare i Russi che sono interessati al loro padiglione scientifico dove espongono le nuove conquiste sullo studio dell'atomo degli scienziati d'oltremanica. Mr Foley  che nella valigia conserva gelosamente alcuni dei successi di Ian Fleming, appena giunto a Bruxelles, mentre si riprende dallo stordimento provocato dal magnifico monumento dell’ingegnere André Waterkeyn : l'Atomium, viene accolto e scortato al suo alloggio da una bellissima hostess, Anneke, che sembra innamorarsi a prima vista di quest'inglese belloccio che assomiglia a Gregory Peck e gioca a fare James Bond senza riuscirvi. Ma Foley fra una pinta di birra e un abboccamento con qualche spia russa s'invaghirà a sua volta di Emily americana che oltre ad essere bella dimostrerà di essere dotata di un sex apeal irresistibile per tutte le spie che frequentano il Britannia. Jonathan Coe ci regala un acquerello dai colori vivaci come quelli della campagna fiamminga, su di un'epoca , quella della Guerra Fredda e delle finte unioni fra i popoli che al "volemose bene" di facciata contrapponevano guerre segrete per la sopraffazione di una fazione sull'altra senza esclusione di colpi, ma lo scrittore inglese tesse la sua ragnatela di intrighi amorosi e non con quel pizzico di umorismo inglese che rende l'intera vicenda avvincente fino all'ultima pagina che vi regalerà una sorpresa inaspettata.


di Luigi De Rosa


6 giu 2013

Dove diavolo sarà finito l'orologio da polso di Topolino?

Inferno
di Dan Brown

Mondadori 522p.,€ 25,00
isbn 9788804631446

Firenze, il prof esperto d'arte, Robert Langdon, si risveglia in un letto d'ospedale; non ricorda nulla, anzi convinto di essere ancora a casa , negli States, rimane basito quando, dando un'occhiata attraverso i vetri della finastra accanto al letto ,  scopre di essere nel capoluogo toscano che come esperto d'arte ha visitato molto spesso in passato. Il professore non fa in tempo a chiedersi cosa possa essergli capitato, che nella stanza entrano: la dottoressa Sienna Brooks, connazionale dal corpo statuario e un Q.I. di tutto rispetto, (come scoprirà da lì a poco lo smemorato di Harvard) e un collega italiano il dottor Marconi, lo sfigato di turno, perchè non farà in tempo a visitare il malato che una killer professionista,Vayentha, inviata da un'organizzazione segreta "Il Consortium", lo falcia con una scarica di proiettili destinati al sempre più smemorato prof. Langdon.Sienna che dimostrerà ,da adesso in poi,di aver riflessi più pronti del mitico Robert Langdon , mette temporaneamente in scatto l'assassina, afferra il moribondo e con lui fugge , mentre per poliziotti italiani e i servizi segreti americani comincia la ciaccia ai fuggitivi. Il Povero professore ha lancinanti fitte alla testa che spesso producono incubi e allucinazioni legate all'Inferno, la prima cantica del grande poeta italiano Dante Alighieri . E' infatti tra gli endecasillabi della magnifica opera buona parte della soluzione dell'intrigo. Ma prima di scoprire l'arcano, i due fuggitivi gireranno in lungo e in largo i più bei monumenti di Firenze (danneggiando anche alcune preziose tele!)
Il cattivo di turno è il miliardario Bertrand Zobrist, proprietario fra le altre cose, della maschera mortuaria di Dante ,all'interno della quale  è celato uno dei tanti segreti da svelare, lo scienziato in sintesi , come accadde in modo del tutto casuale al tempo della peste nera nell'Europa del 1347, vuole risolvere il dramma della crescita esponenziale della popolazione mondiale diffondendo... un virus?
"Inferno" di Dan Brown è uno splendido esempio di quello che ,senza snobismo, un altro autore americano Michael Chabon, definisce letteratura d'intrattenimento. Nonostante le cinquecento pagine la narrazione è fluida e non stanca, anche la scelta dei capitoli brevissimi aiuta in questo.
La trama e i contenuti artistico scientifici, sono curati in modo quasi maniacale, potrete andare in giro per Firenze a visitare Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli,Ponte Vecchio etc ,adoperando il romanzo a mo di Giuda del Touring senza incorrere in errori. Un romanzo d'azione destinato a scalare le classifiche che non tradirà le aspettative dei lettori del Codice Da Vinci. 

"Grandissimo è certo il dono delle virtù, la quale non guardando a grandezza di roba, né a dominio di stati o nobiltà di sangue, il più delle volte cigne et abbraccia e sollieva da terra uno spirito povero:assai più che non fa un bene agiato di ricchezze".Questa considerazione   scriveva alcuni secoli fa il celebre architetto Giorgio Vasari, spesso citato da Dan Brown nel romanzo, in un certo senso è quello che scoprirà Langdon : è la virtù a vincere il male,o no?

di Luigi De Rosa

(le immagini del post sono tratte dal web)

4 giu 2013

Dyuturna come back

L'inganno della morte


di Guglielmo Scilla
Kowalski 332p.,€ 14,00
isbn 9788874968312

Daniel ha tre grossi problemi, una madre che è rimasta molto delusa dal suo rendimento scolastico, una nonna che l'adora è lo vuole ,per le vacanze estive , nella sua grande tenuta nel piccolo paese dove vive da sempre e dove ogni anni si festeggia un'antica ricorrenza "La Festa delle Fiamme". Questa festa consiste in una gilda dove nove concorrenti che indosseranno un costume che rappresenterà altrettanti animali:l'ariete,il piccione,il polpo,l' asino,il ragno,il leone,la volpe,il castoro e il bruco, si sfideranno in una specie di palio al vincitore finale la riconoscenza di tutto il paese come fu per il leggendario primo rappresentanti che con l'aiuto degli animali liberò il paese dall'oscurità .Ed ecco il terzo problema di Daniel, per partecipare alla festa bisogna partecipare ad una riffa e a lui è toccato l'odiosissimo costume del verme, perdòn , del bruco, che non ha mai vinto il palio e forse porta anche sfiga! Fortunatamente le cose per il nostro eroe sembrano mettersi bene, perchè, bruco o non bruco, lui vince! A questo punto: la tragedia, Daniel muore, finisce in un oltre mondo chiamato  Dyuturna, in questa città dei morti conoscerà Cybele una ragazzina che gli mostrerà come recuperare la pace interiore perduta con la terribile e improvvisa dipartita. Ho trovato il testo ben scritto e di facile lettura, non molto originale, c'è un infarinatura di teorie New Age, un pizzico di Bambarèn e un pò di Coelho con una manciata di Tim Burton e Stephen King, nel complesso un romanzo che diverte e vista la giovane età la fantasia e la verve dell'autore destinato a sorprenderci con storie sempre più intriganti man mano che al talento si aggiungerà l'esperienza.
di Luigi De Rosa

7 apr 2013

Io ti bamo e tu mi bami?

quattro etti d'amore,grazie

di Chiara Gamberale
Mondadori pp 242 € 17,00
isbn 9788804616283


"E la pasta ce l'ho già… ce l'ho già
E non la devo comprare.
Mmm… quel formaggio francese
Mi sconquassa le spese
Ci dovrò rinunciare.
Uff… c'è la fila alla cassa
E la voglia mi passa(...)
Ma chi è quello lì
Con le cosce come copertoni
Quello lì, quello lì
Vicino al banco dei peperoni (...) così cantava qualche tempo fa Mina , così potrebbero cantare Enrica e Tea, le protagoniste di questo romanzo che s'incontrano ogni giorno fra i banchi di un supermercato "ma chi è quella lì , quella lì?", si chiedono entrambe.
La prima, Enrica, sembra uscita dalla pubblicità del Mulino bianco, tanto è vero che Tea l'ha soprannominata "la signora Cunningham, la bella e rassicurante mammina della famosa serie TV, Happy Days", sembra una donna felice, madre di due splendidi bambini Viola e Gustavo detto "Gu", sposata felicemente da undici anni, si è presa una pausa dal lavoro, dopo che presso la filiale della banca dove lavora è rimasta coinvolta in una rapina , per fortuna senza tragiche conseguenze. Tea Fidelibus, invece è un'attrice di teatro sposata con Riccardo collega di lavoro,il suo di matrimonio comincia a scricchiolare, per fortuna  ha da poco raggiunto il successo con una soap opera, così il successo televisivo sembra averle dato una certa tranquillità anche se è pur vero,come sanno i colleghi di lavoro e il marito che Tea, è figlia di un grosso industriale che quando è stato chiamato dalla figlia in difficoltà è sempre stato pronto ad aprire i cordoni della borsa. Le due donne dunque s'incontrano spesso fra gli scaffali del supermercato e spiano l'una la vita dell'altra, senza mai parlarsi, ognuna vorrebbe vivere la vita dell'altra che dall'esterno sembra , come la famosa erba del vicino, più verde,più interessante e più originale.Sarà vero?
Il romanzo accanto al confronto fra queste due tipologie di donne, mette al centro dell'attenzione di noi lettori anche quello psicologico rappresentato dai cosiddetti complessi di Wendy o di Peter Pan. Nella vita ognuno di noi prima o poi è chiamato a fare delle scelte , ma c'è chi queste scelte non le vuole fare e si rifugia sull'isola che non c'è per rimanere eterno Peter Pan, questa considerazione vale sia per gli uomini che per le donne. Ma è anche vero che spesso gli uomini e le donne che decidono di lasciare l'isola per diventare Wendy sentono di non essere pienamente realizzati , e allora? Con questo romanzo, Chiara Gamberale , con uno stile asciutto e dialoghi divertenti ci invita a riflettere su quell'intricatissima condizione  della vita  degli uomini e delle donne che chiamiamo: l'età adulta.

di Luigi De Rosa




Chiara Gamberale,scrittrice