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23 dic 2013

"il paese è un teatro, un luogo dove Dio,la Morte e la Poesia si danno convegno perchè altrove non li vuole nessuno"

Stato in luogo

di Franco Arminio
transeuropa pagine 120 € 10,00
isbn 9788875801700

"Il paese è un teatro, un luogo dove Dio,la Morte e la Poesia si danno convegno perchè altrove non li vuole nessuno,stanno qui ospiti clandestini della piazza, alberi,lampioni a bachine a cui nessuno fa più caso."
di Franco Arminio tratto dal film "Di mestiere faccio il paesologo".


Ho scoperto il paesologo Franco Arminio grazie alla passione di un amico,Nino Aversa, che da tempo mi ha segnalato la sua produzione letteraria. Ho comprato quindi i suoi libri, ho letto le sue poesie,ho visto i suoi film.
Vi assicuro che l'incontro con questo scrittore? Poeta?
Filosofo? Non so come definirlo ha cambiato in me,per sempre, il modo
di osservare il mio paese. E' come se d'un tratto
"Piano di Sorrento, Provincia di Napoli;7,33kmq di superficie;12902 abitanti etc
non fosse più una statistica ma un essere vivente fatto d'alberi di noci solitari,
i loro rami sembrano,mani generose di drupe in settembre, scheletriche janare d'inverno;
penso al tappeto di foglie del ginkgo biloba che ricopre via delle Rose, quelle foglie sembrano
ventagli cinesi,quasi a ricordare a noi che nel Settecento questi alberi vennero portati dalla Cina.
Penso al pino marittimo che si affaccia curioso sul costone tufaceo della
Marina di Cassano, costone che, di primo mattino sembra arrossarsi come la pelle
ancora bianca dei bagnanti in maggio.
L'umidità che a certe ore ti entra nelle ossa,rivela che un tempo, prima del
cemento, ce n'era tanta di acqua da queste parti, il mio paese
è un essere vivente ha l'anima contadina e la tempra del pescatore.
E così che si trasforma il paese che vivete quando scoprite il paesologo che è in voi.

 //Apri un lenzuolo nella mente
osserva il cinema naturale dei paesi
prima che il proiettore si spenga
in un paese puoi entrare quando vuoi,
non devi bussare,
non ti devi annunciare,
lo puoi trovare scomposto e imbronciato,
lo puoi trovare vuoto,desolato
aspetta, aspetta un poco
il saluto che ti risana 
quando si è i pochi nessun cuore è acqua piovana//
di Franco Arminio tratto dal film "Di mestiere faccio il paesologo".


a cura di Luigi De Rosa

12 dic 2013

I Paradisi del peccatore

I Paradisi del peccatore
Le isole partenopee in venti secoli
di immaginario letterario
a cura di Pietro Treccagnoli

Stamperia del Valentino; pagine 143 € 15,00
isbn 9788890097065

Quando avrete tra le mani questo libro scoprirete che non si tratta di una semplice
antologia di riflessioni,aforismi,boutade su Capri,Ischia,Procida e Nisida, ma come dice il bravissimo Pietro Treccagnoli una raccolta di lampi,bagliori,epifanie,agnizioni con qualche ombra.Lo spirito della silloge è questo.

"Basta la luce serale per trasformare Ischia in un'immensa cupola di fogliame
verdescuro,mentre dall'altro lato della baia l'intera costa Sorrentina s'immerge in
un bagno rosato".
Norman Douglas (1931)

"Una volta al giorno,quando arriva la nave da Napoli,la funicolare sale, come una rete da pesca,
dal porto fino alla Piazzetta, e tira su dieci, venti persone che si fermano un momento
fra i tavolini dell'unico caffè, danno una rapida scorsa alle persone sedute, alzano la testa
verso la torre dell'orologio, quasi volessero ricordare esattamente l'ora del loro arrivo, e
scompaiono all'interno dell'isola lungo stretti vicoli e viottoli".
Gustaw Herling (1959)

"Nisida cova nidi d'aquile in ascolto".
Emilio Buccafusca (1936)

...

Se non siete mai stati su una delle isole dell'arcipelago napoletano quest'antologia
vi convincerà che è ora di porvi rimedio.

a cura di Luigi De Rosa

il testo è disponibile in libreria fino ad esaurimento scorte.

(I passi citati fanno parte dell'antologia,l'immagine di copertina è tratta dal web)

11 dic 2013

Esortazione apostolica di Papa Francesco

"Ogni volta che apriamo gli occhi per riconoscere l'altro,
viene maggiormente illuminata la fede per riconoscere Dio".
Papa Francesco;Evangelii Gaudium,2013

Evangelii
Gaudium
di Papa Francesco
EDB , pagine 200; € 4,00
isbn 9788810113233

(testo disponibile in libreria fino ad esaurimento scorte)

post a cura di Luigi De Rosa

10 dic 2013

Nino Cuomo è Sorrento

Sorrento

di Eleonora Puntillo
Storie,personaggi e ricordi del '900
pagine € 26,00 Grimaldi & C.
isbn 9788898199129


"Non ho fatto altro nella vita che parlare scrivere raccontare cercare scoprire Sorrento. E c'è ancora molto da trovare e rivelare.Tanto. Sempre."
Queste sono le parole dell'avvocato Nino Cuomo, ex Sindaco di Sorrento, soprattutto memoria storica della città. Due righe che sintetizzano meglio di tante altre parole questa che in fondo è la sua biografia e molto di più , una lettera d'amore per la città che l'ha visto crescere e diventare uomo. Nel testo c'è dunque tutta la storia degli ultimi ottant'anni della Terra delle Sirene: gli anni del Fascismo e quelli della Liberazione,la fame e la pace ritrovata, non si può non citare a questo proposito il soggiorno di Benedetto Croce a Villa Astor in fuga dalle SS di Hitler e le riunioni che si tennero nella stessa villa nell'aprile del 1944 di quello che fu il primo Governo dell'Italia liberata.Poi l'autore descrive la crescita economica e lo sviluppo delle infrastrutture che investirono la penisola nel dopoguerra rendendola sempre meno isolata: la realizzazione della linea  tramviaria prima e  della Circumvesuviana poi, con Alcide De Gasperi a presenziare l'evento. Ci sono poi gli anni delle battaglie politiche fatte di scontri spesso feroci con avversari che non facevano sconti.I duri anni della crisi economica che mise in ginocchio la produzione degli intarsi sorrentini e quella storica degli agrumi, poi il terremoto del 1980 che provocò morte e distruzione nell'intera regione. Ma ai momenti bui seguono sempre quelli sereni,  come il boom del turismo che decretò il successo internazionale di Sorrento. La vita di Nino Cuomo è ricca di episodi mai banali dall'esame di chimica con una prof d'eccezione Marussia Bakukin all'incontro con Margareth d'Inghilterra, dalla tenerezza dell'uomo innamorato che chiede ,come si faceva un tempo , la mano della futura moglie al suocero,temendo un no, all'uomo piegato dal dolore nel riconoscere al volante di un auto incidentata nell'altra corsia , per un tragico caso, la figlia morente.  Nino Cuomo è Sorrento, come lo è stato il suo amatissimo Torquato Tasso: lo vedo, novello Goffredo di Buglione, salire con l'armi di Rinaldo in pugno sul Castello degli Acciapaccia che una volta torreggiava su Sorrento a tener lontani dal suo popolo diavoli e saladini,per sempre.

di Luigi De Rosa

Nino Cuomo

9 dic 2013

Quando l'amore è blu

Il Blu è un colore caldo
di Juliè Màroh
Rizzoli Lizard pagine 158 € 16,00
 isbn 9788817069939


« C'è chi dice sia un esercito di cavalieri,
c'è chi dice sia un esercito di fanti,
c'è chi dice sia una flotta di navi sulla nera terra
la cosa più bella, io invece dico
che è ciò che si ama »
Queste parole sono della poetessa greca Saffo che molti secoli fa componeva versi per la giovinetta di cui era perdutamente innamorata ed era un momento di serena gioia per loro, non c'era bisogno del coming out, di confessare il proprio orientamento sessuale, cosa assai antipatica se ci pensate,già questo "out" indica un uscire allo scoperto che sottolinea come per tutto il resto della comunità l'omosessualità è cosa riprovevole, un peccato da tenere "in" in fondo a cosa? Al cuore? La società che contempla In & Out, black & White non ha già perso? Clèmentine ed Emma, le adolescenti protagoniste di questo fumetto delicato e struggente che vivono nei disegni vaporosi della giovane disegnatrice francese Julie Maroh, impareranno a conoscere tutte le sfumature di quest'amore "fuorilegge" fino al tragico epilogo.
Eppure "dopo la nostra morte,l'amore che abbiamo destato continua a compiere il suo cammino" come racconta profeticamente nel suo diario Clèmentine. Sarà proprio così?



Pubblicato nel 2010 in Francia dalla Glénat, questo testo ha vinto nel 2011 il premio Fnac al Festival di Angoulême  nel 2013 ne è stata realizzata una trasposizione in film che ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes lo stesso anno.


7 dic 2013

C'era una volta in un paese lontano, un asinello di nome Pachi...


C'era una volta in un paese lontano, un asinello di nome Pachi, perchè si chiamava così? Venitelo a chiedere a Rosa,
la sua inventrice Mercoledì 11 dicembre ore 19:30
presso il Centro parrocchiale "A.Zama"

 

Pachi,l'asinello di ogni Presepe
di Rosa Parlato

Prefazione di mons.Arturo Aiello
Disegni di Pasquale Santovito

Akmàios Edizioni € 10,00
per prenotazioni info@akmaios.it


Deve essere un'impresa non da poco in questi tempi di Playstation,X box, iPod ,iPhone e tablet vari catturare l'attenzione dei più piccoli ricorrendo ad una favola e se poi la scelta cade su una storia antica non di quelle con Manga e Supereroi Marvel ma di quelle fatte di buoni sentimenti,madri,figli ed un ciuchino occorre un bel coraggio e la cocciuta ostinazione di una catechista che da anni trasmette ai suoi bambini l'amore per l'insegnamento di Gesù. Gli esperti oggi ci dicolo che asini e buoi con i Vangeli non c'entrano nulla, il buon Erri De Luca da anni c'insegna che nelle lingue arcaiche basta un accento spostato involontariamente da una vocale all'altra e "di due età" viene tradotto in "di due animali", altri studiosi ci dicono che il racconto citato dello pseudo Matteo :Così si adempì ciò che era stato annunziato dal profeta Isaia, che aveva detto: 'Il bue ha riconosciuto il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone' , era un'invettiva contro Israele che non era capace di riconoscere il suo Dio mentre perfino gli animali sapevano riconoscere il loro padrone. A noi però di tutti questi discorsi poco importa, amiamo il bue e l'asinello perchè forse ci rappresentano, metterli insieme in quel Mistero chiamato Natale ci fa capire che c'è posto per tutti vicino a Dio, per i due ladroni, per noi, per un bue ed un asinello.

A Natale regalate una favola e se i vostri bambini ve ne chiederanno altre ricordate : "la favola è quel sogno che vi ha cullato tutta la notte senza spossarvi, vi ha accompagnato fino ad un risveglio felice che vi farà affrontare il nuovo giorno con serenità, la mettete per iscritto per non dimenticarla e donarla a chi ha dimenticato i suoi di sogni.La favola di Rosa Parlato è una di queste...stretta la foglia,larga la via dite la vostra che ho detto la mia.

di Luigi De Rosa      

5 dic 2013

La logica vi porterà da A a B, le navi di Achille Lauro dovunque

La flotta che visse due volte
Storia delle navi di Achille Lauro
di Tobia Costagliola
Armando Editore;880 pagine,illustrato € 46,00
isbn 9788866773870

 (il testo è disponibile in libreria)

"La logica vi porterà da A a B, le navi di Achille Lauro dappertutto", mi sono permesso
di parafrasare il grande Albert Einstein, padre di quest'aforima,nell'originale è
"l'immaginazione" che vi porterà dappertutto,perchè in fondo le navi di Achille Lauro
sono state il frutto dell'immaginazione fervida e prolifica di un uomo tenace e coraggioso
che fu tra i primi in Italia ad interpretare a pieno la figura dell'imprenditore moderno.
Questo saggio del comandante Tobia Costagliola, per anni stretto collaboratore
dell'ingegner Ercole Lauro, è una vera e propria enciclopedia che illustra dall'inizio
alla fine l'intera avventura economico finanziaria della Flotta Lauro; 164 navi, con schede tecniche, foto inedite, racconti, notizie , aneddoti che sono anche Storia della marina mercantile
italiana.Non si può però non sottolineare il contributo prezioso alla realizzazione
di questo libro dato dai numerosissimi capitani,direttori, ufficiali di coperta e di macchina, nostromi,marinai etc chiamati in causa dall'autore, perchè ogni uomo che ha lavorato per Lauro
ha voluto dimostrare la propria gratitudine per essere stato anch'egli attore di una
vicenda indimenticabile. Ricordo un altro imprenditore italiano che diceva ai
suoi uomini: "la passione non si può descrivere, la si può solo vivere" era Enzo Ferrari!
Talvolta però la passione che hai dentro si può provare a  mettere nero su bianco
per condividerla con gli altri,questo è il lavoro di Tobia Costagliola.

di Luigi De Rosa

2 dic 2013

Il richiamo del cuculo di...

Il richiamo del cuculo
di Robert Gslbraith
Salani pagine 464; € 16,90

"Cuculo" è il soprannome che lo stilista Guy Alcuni ha dato ad una delle sue più affascinanti Top Model, Lula Landry, ma alla bellissima ragazza di colore non ha portato fortuna, infatti il suo cadavere è stato ritrovato riverso nella neve. Tutti i testimoni del lussuoso palazzo dove viveva a Myfair,quartiere cool londinese, giurano di averla vista gettarsi nel vuoto.Si tratta dunque di un suicidio? Le prime ipotesi investigative fanno propendere gli inquirenti per questa  ipotesi anche perchè la modella aveva già in passato dato segni di squilibrio mentale, ma John Bristow, fratellastro di Lula, non è per niente convinto di questa soluzione, anzi vuole far luce sulle ultime ore di vita della sorella e disperato si rivolge ad un investigatore privato:Cormoran Strike. Il detective, ex militare in Afghanistan dove ha perso anche una gamba, è un uomo allo sbando dal punto di vista economico e morale, il suo conto in banca è in rosso, Charlotte la fidanzata storica l'ha scaricato e i creditori sono in fila dietro l'uscio del suo piccolo ufficio.
L'entrata in scena del ricco signor Bristow dunque sembra proprio la luce dopo il tunnel per lo sfigato Strike, luce che pare accendersi  del tutto quando nello stesso ufficio si presenta  la nuova segretaria a tempo determinato inviata dall'agenzia "Soluzione Temporanea", la bella e soprattutto sveglia Robin Ellacott.
La nuova coppia di investigatori inglesi, apparentemente male assortita, Strike ed Ellacott, si getta, con l'incoscienza della disperazione il primo e della giovinezza  la seconda, nell'impresa di fugare dubbi e scoprire segreti ben custoditi che hanno condotto la vita della bella modella al tragico epilogo.
Questo di Galbraith è un giallo ben scritto, che ha tutti gli ingredienti del genere per decretarne il successo: ritmo,suspance e colpo di scena finale, Agatha Christie avrebbe detto : Brava , Miss Potter! Sì, avete letto bene, perchè Galbraith è lo pseudonimo di Joanne Kathleen Rowling. Strano destino quello di certi scrittori famosi che per liberarsi di un'etichetta , in questo caso essere l'autrice Harry Potter, devono inventarsi una nuova identità.Ma questa è materia per uno come Freud, a noi non rimane che dire che si firmi Galbraith,Rowling o Murray rimane una scrittrice...magica.

di Luigi De Rosa








26 nov 2013

Attori si nasce

Attori si nasce
di Francesco Canessa
Edizioni La Conchiglia pagine147 € 15,00

isbn 9788860910479

Ecco , si apre il sipario, è tutto buio, la commedia come la vita nasce piano piano dal buio,
ce l'ha insegnato Eduardo. Abbiamo percorso via Chiaia alla ricerca del Palazzo e l'abbiamo
trovato. Siamo sicuri di non sbagliarci, in alto sopra al portone c'è una dea alata, con una mano
stringe una tromba e con l'altra una maschera. Bussiamo ci viene incontro don Peppino, ha in mano una candela, la luce è andata via perchè da poco quelli della Luftwaffe hanno sganciato la loro razione di morte :"Desiderate?"
Ci guardiamo , scurnosi,  e mò? Che facciamo?
Signori? , incalza don Peppino.
"Si...sia...siamo personaggi in cerca d'autore!" Ecco l'abbiamo detto. "E ora che succederà? Ci caccerà a pedate?"
Don Peppino ci guarda  e noi sappiamo che è combattuto pure lui, poi ci volta le spalle e dice accompagnando la frase con l'indice puntato:
"Signori lì, di fianco all'ascensore, sulla destra c'è Scarpetta, Vincenzo naturalmente.
Se scegliete l'ascensore al primo piano trovate i Carloni, al secondo i De Filippo e poi più su: i Viviani.
"Voi chi state cercando?"
"Il Teatro, signore" diciamo tutti insieme, tutto d'un fiato, facendoci coraggio gli uni con gli altri.
"Ah bene", risponde don Peppino accompagnando la frase con un sorriso,"allora qualsiasi sarà la vostra scelta non sbaglierete, ma..."
"Ma ?" domandiamo tutti a pappagallo.
Se vi fermate dai De Filippo chedete di Titina , che è meglio. Ci strizza l'occhio, come a dire che il carattere dei fratelli lascia a desiderare. "E un'altra cosa , non vi fermate a parlare con la ragazzina,Giulia Mangini, quella è come una sirena, non fa l'attrice , ma ha sangue Scarpetta nelle vene, se accende la chiacchiera, voi dai De Filippo non ci arrivate".
Quando ho cominciato a leggere questo splendido saggio di Francesco Canessa sul teatro napoletano del Novecento ho avuto proprio la senzazione che si aprisse il sipario su di una grande opera, quella della storia del teatro italiano dove come nella vita, al  pianto eterno di  Assunta Spina si alterna la risata di Felice Sciosciammocca.

di Luigi De Rosa  

25 nov 2013

Il Presepe di Pasqua

Presepe di Pasqua


di Paolo Izzo
Simboli e Presenze in una tradizione dimenticata
Stamperia del Valentino pagine 158 € 20,00
Con illustrazioni di Albrecht Dürer tratte da "Die kleine Passion".
isbn 9788895063195

 San Gregorio Armeno, nel periodo natalizio, è la patria del Presepe; la piccola stradina che si snoda lungo il centro storico di Napoli è letteralmente invasa da turisti e amanti di quest'antica tradizione che vanta un ideatore straordinario,San Francesco d'Assisi. Va ricordato però che già prima del XVI secolo era in uso nel Regno di Napoli un'altra antica tradizione speculare a quella dell'allestimento del  Presepe natalizio: il Sepolcro a personaggi. Come ci ricordano Salvatore Di Giacomo e Matilde Serao, non si trattava dei sepolcri a noi familiari, quegli altari fioriti allestiti nelle chiese durante la Settimana Santa e visitati il Venerdì Santo in numero rigorosamente dispari, ma di una vera e propria struttura presepiale con autonome regole compositive. Fino a trent'anni fa , come racconta Paolo Izzo in questo saggio,c'era un artigiano, Giuseppe Russo, che presso la chiesa di San Nicola alla Carità, sempre Napoli, ancora curava quadri plastici di rara bellezza dedicati ai giorni della passione: l'Ultima Cena,Gesù nell'Orto del Getsemani,Cristo giudicato da Pilato,la Veronica,la Crocifissione,Deposizione e Resurrezione, poi l'incuria degli uomini e soprattutto i furti ci hanno privati di buona parte di questo patrimonio artistico. Questo saggio però ci offre la possibilità di recuperare dal dimenticatoio simboli e presenze del Presepe di Pasqua. L'autore sceglie di illustrarci la struttura del Sepolcro a personaggi, prendendo spunto da quello che veniva realizzato sotto le campane di vetro sopra "lo scoglio"  proprio come ancor oggi si fa con il più famoso Presepe di Natale. Se dunque il Presepe allestito ogni anno in Casa Cupiello "ci piace, ci piace assaje"  perchè celebra la nascita di Gesù ,il Presepe di Pasqua , forse è ancor più importante perchè esalta la Rinascita del Redentore. Al centro della struttura presepiale allestita durante la Settimana Santa non c'è naturalmente la capanna ma il Crocifisso, non ci sono i pastori e gli angeli ma le Arma Christi ai quali lo scrittore dedica piccoli paragrafi che rivelano passione, competenza e cultura: i flagelli,la Veronica,i chiodi, i tre dadi, lo scettro di canna,la tunica,la lancia, la corona di spine,il gallo,la brocca e il bacile,il sepolcro e il cartiglio con l'acronimo più famoso al mondo: INRI. Paolo Izzo attraverso un'analisi a trecentosessanta gradi delle Arma Christi che va dai legami con la mitologia greca ai Vangeli Apocrifi,dagli studi antropologici di J.G. Frazer alle analisi sulla simbologia religiosa di Carl Gustav Jung, fino alle osservazioni di San Girolamo e dei Padri della Chiesa, ci svela segreti e informazioni preziosissime  di estremo interesse storico culturale sia per i laici che per i credenti.

di Luigi De Rosa   
 

Presepe di Pasqua
(il testo è disponibile in libreria fino ad esaurimento scorte)

17 nov 2013

Mi si è fermato il cuore

Mi si è fermato il cuore
di Chamed
Leone Editore pagine 153 € 10,00
isbn 9788863930719


“Baratro oscuro, deflagrazione,
scintilla che muove il passato,
caviglie che si rompono
nel correrti dietro, dolore,
tu sei la lepre viva
che le mie mani conoscono
fin dall’infanzia”

da "La pazza della porta accanto" di Ada Marini

C'era una volta una ragazzina , si chiamava Chamed , i genitori di origini argentine ed egiziane, emigrati in Piemonte, l'amavano più della loro stessa vita, quella che il
destino, crudele demonio, gli tolse un giorno in un terribile incidente stradale.
Chamed , nata con la polio che le aveva minato il corpo, ma per questo abiutuata fin dall'inizio a lottare per sopravvivere, rimase sola, orfana di padre e di madre.La zia alla quale venne affidata la odiava, di un odio tremendo ,la meschina mirava solo alle sue ricchezze, due negozi di abbigliamento ben avviati, riuscì attraverso torture psicologiche e fisiche a piegarla la bambina, a farla "impazzire". La piccola Chamed  non aveva un Binario Nove e Tre Quarti dove tuffarsi come Harry Potter e fuggire dalla merda del Mondo, quindi tentò la fuga estrema quella nell'Aldilà.
Al tempo in cui avvennero i fatti il signor Basaglia non aveva ancora posto fine a quell'orrenda istituzione chiamata manicomio, e fu in uno di questi che la piccola suicida venne fatta internare dalla zia. Chamed ancora una volta scopre il dolore quello dell'elettroshock che ti scuote fin dentro l'anima,ti svuota di tutto quello che è ricordo di te.Poi , finalmente arrivò un medico, Franco, uno di quelli innamorati delle persone, di quelli che chiede il nome al malato non l'anamnesi,la "pazzia" con lui sparì lasciò il posto ad un'identità sofferente in cerca d'amore, così nacque Sarah...ma questa è un'altra storia.
Ho cominciato la descrizione di questo libro con la prima riga delle favole perchè il dolore che investe Chamed è talmente  forte da sembrare irreale ed alla fine,pagina dopo pagina,ti auguri che per questa ragazzina alla fine del tunnel ci sia l'ultima riga delle favole a porre la parola fine alla sua storia.

di Luigi De Rosa

(le foto nel post sono tratte dal web)



 

Chamed


30 ott 2013

Frate Indovino 2014, un calendario da favola!

Calendario di Frate Indovino 2014
isbn 9788881990658
Frate Indovino O.F.M.Capp.
Perugia

Quest'anno il mitico Calendario dei Frati perugini è dedicato alla Favola, già il titolo recita: "C'era una volta...Storie e Leggende de Mille Paesi" e nell'albo avrete modo di leggere decine di favole spesso inedite tratte dalla tradizione favolistica di tutto il mondo.
"La favola racconta il mondo del "come se". Come se
il mondo fosse diverso, come se si vivesse in un passato
lontano, in quello del "C'era una volta". Si pone come
un'alternativa al mondo presente, quello del "qui e ora", che
magari è governato dai cattivi e non segue la legge dell'amore,
bensì del profitto e della furbizia che fanno dominare
sempre i peggiori.La favola è tanto più essenziale quanto
più il mondo è spaventoso, pieno di ingiustizia
nei confronti soprattutto dei bambini, ma anche dei nonni.
E ne hanno bisogno tutti,perchè la favola si regge sulla
forza della speranza, che rende possibile pensare per
il domani,ciò che manca al momento presente.
dalla postfazione di Vittorino Andreoli.


a cura di Luigi De Rosa

Il Calendario è disponibile in libreria, il costo del singolo albo è di € 5,00

25 ott 2013

Pizze per tutti da Antonino Esposito

Fantasie di pizza

di Antonino Esposito
LT editore
pagine 223 € 18,00
ISBN-13: 9788861071780

"Ti piacerebbe imparare a fare le pizze?" E' nata così per caso la passione per la pizza di Antonino Esposito, da ragazzo come molti a Sorrento, prima che una delle periodiche crisi economiche si abbattesse su questo settore si occupava di tarsia, tipica arte della decorazione in legno diffusa già nel Cinquecento nel Regno di Napoli. Così rispondendo affermativamente alla domanda di zio Salvatore , Tonino iniziò la sua avventura nel mondo della piazza, fino ai successi televisivi con SKY e quelli editoriali con Alice Magazine. In questo nuovo volume dedicato alla pizza Antonino Esposito vi svelerà i segreti per la realizzazione di ottimi impasti venendo incontro alle esigenze di tutti : con e senza glutine ,con grano arso, farina di kamut, di farro etc
La pizza è un piatto per tutti , con gli ingredienti giusti  potrà gustarla tanto un celiaco quanto coloro che sono stati messi a dieta per buona pace di trigliceridi e colesterolo.

di Luigi De Rosa

8 ott 2013

Kum ! (àlzati !)

Storia di Irene

di Erri De Luca
Feltrinelli 109p.; € 9,00
isbn 9788807030543


"La nostra specie umana ha bisogno di storie per accompagnare il tempo e trattenerne un poco. Così io raccolgo storie ,non le invento. Vado dietro la vita a spigolare, se è un campo, a racimolare, se è una vigna.
Le storie sono un resto lasciato dal passaggio. Non sono aria ma sale, quello che resta dopo il sudore".
di Erri De Luca da Storia di Irene; Feltrinelli 2013.

  Tamar di Cananea, Rahav di Gerico, Rut la Moabita, Bat Sheva/Betsabea,Miriam/Maria madre di Gesù, Erri De Luca ci ha descritto l'universo femminile fin dall'inizio della sua avventura narrativa, nella società liquida che ci circonda, dove la donna è assassinata perchè è donna, lo scrittore partenopeo indica e descrive la profondità dell'animo femminile, ci racconta quei totem di virtù,forza e sapienza che furono Rut,Maria,Rahav etc. Esse in De Luca tornano ad essere la stella polare per gli uomini contemporanei, questi marinai disperati del Ventesimo secolo che non sanno più che rotta prendere. Irene è il nome della nuova eroina, orfana quattordicenne, vince la solitudine dell'isola graca che l'ospita dividendo la sua vita con il mare e i suoi abitanti, in particolare i delfini. Dunque l'eplorazione dell'altra metà del cielo Erri De Luca la continua  ancora una volta dotandosi dell'umiltà del contadino che coglie grappoli di parole fertili e preziose nei filari di vobaboli dell'Antico Testamento e della Mitologia Greca e ci consegna una fiaba senza tempo. Anche il secondo episodio racconta il mare, quello della Terra delle Sirene di Norman Douglas, quel tratto breve e pericoloso che divide  Massa Lubrense da Capri. Nel '43 chi voleva togliersi "la guerra di dosso" doveva attraversarlo e così sfidare le mine, il chiarore della Luna che faceva da spia ai cecchini nazisti e le onde del mare agitato. In quel tempo lontano, Aldo De Luca, padre dello scrittore, e altri cinque compagni riusciranno ad attraversare quel mare di Sirene assassine per guadagnare la costa di Capri ormai in mano agli Americano. I fuggiaschi dopo essersi lasciati alle spalle Napoli bombardata, Sorrento occupata e l'Italia spazzata in due da Badoglio e Mussolini guidati dalla sapienza di un ebreo (errante) raggiungeranno la libertà. Infine l'ultimo racconto della trilogia racconta la vecchiaia , quando si scopre inutile zavorra , come il vecchio che , sempre durante la guerra, decide che il suo sacrificio garantirà qualche porzione in più a chi, figlio o nipote, ha bisogno più di lui di nutrirsi.
Kum , alzati!, disse il Signore a Giona, ma lui che fece ? Fuggì come molti di noi fanno, nella direzione opposta fino a cadere nello stomaco della balena. Ma non si può fuggire a Dio,non si può fuggire al suo Kum!  Miriam , Rut etc ce lo hanno insegnato, Giona alla fine lascerà il ventre della balena  e nuovamente partorito, servirà Dio.
Kum! Irene  si alza e segue il suo destino.Kum! Aldo , soldato dell'esercito italiano in Albania si alza e segue il suo destino. Kum! Un vecchio si alza e respira l'ultimo sogno, su uno scoglio a Santa Lucia sotto il Vesuvio che, a Febbraio, ha indossato la sua sciarpa di neve più bella intorno al grosso cono nero.

di Luigi De Rosa

5 set 2013

Il vino rosso, rovina il parquet?

Istruzioni per la manutenzione del parquet

di Will Wiles
Neri Pozza pagine 287 e 16,50
isbn 9788854506275


Diamine!, neanche ho disfatto le valigie che ho combinato un guaio in casa del mio amico Oskar. Mi aveva chiamato tempo fa, finalmente si recava a Los Angeles per definire le pratiche di divorzio con quella sprucida di Laura. Non volendo lasciare la sua splendida casa vuota e i due gatti Shossy e Stravvy in balia di qualche cat sitter da strapazzo, aveva pregato me, il suo miglior compagno di Università a Londra di occuparmi della sua casa. Ebbene io, uno scrittore di quattro soldi che ha visto invece negli anni,  il compagno d'Università farsi strada nell'empireo delle star della musica classica, io un disgraziatissimo imbranato, a metà strada fra Fantozzi e l'ispettore Jacques Clouseau, una volta entrato nella sua stupenda villa  stile minimalista, grandi vetrate,acciaio e parquet di legno pregiato, nonostante biglietti e bigliettini di raccomandazioni e consigli sparsi da quel maledettissimo pignolo esasperante in tutti gli angoli , perfino in frigo,che ti combino? Verso delle gocce di vino rosso sul parquet, quello di quercia francese! Strofino come un matto tutto il santo giorno, ma niente! E adesso chi glielo dice a Oskar?
Ma questo è niente, quei due felini, non si stanno fermi un attimo, mi esasperano! Esco, faccio un giro in città,torno sbronzo e che trovo nel salotto? I gatti hanno graffiato il divano in pelle e dire che Oskar me l'aveva pure scritto in uno di quei ridicoli bigliettini : "non far salire i gatti sul divano!" Infine ,siccome secondo la legge di Murphy, "se una cosa deve andare storta lo  farà, vado nella sala del pianoforte e : ORRORE! Uno dei gattini è morto,stecchito!, deve essere salito sul pianoforte a coda ( avevo lasciato il coperchio superiore aperto) avrà urtato l'asta e ... pam! Povera bestiola, ha fatto la fine del sorcio nella trappola! Non so neanche se è Shossy o Stravvy ad aver tirato le cuoia, perchè non li ho mai saputi distinguere, e adesso chi glielo dice a Oskar che gli ho rovinato casa e ucciso uno dei gatti? Come potete immaginare questa di Will Wiles è una commedia divertente che non lesina colpi di scena. Lo stile e sobrio e chiaro, il ritmo, beh rammentate le miniature stravinskijane per pianoforte? Insomma, questo è un testo che non annoia.

di Luigi De Rosa

14 ago 2013

Liberté... Egalité... io arruobbo a te tu arruobbe a me.

Aneddoti Borbonici
da Carlo III a Francesco II


di Erminio Scalera
Grimaldi & C editori
120 p.; € 30,00
isbn 9788889879405


10 maggio 1734 ,Carlo, Infante di Spagna, figlio di Flippo V ed Elisabetta Farnese entra trionfalmente in Napoli di nuovo capitale del Regno delle Due Sicilie. I sudditi affollano le strade al passaggio della carrozza del giovane Re ,manifestazioni di giubilo investono anche i soldati increduli,popolane che cantano e ballano,saltimbanchi e lazzari gridano felici : "Vivo 'o Rre! E signure sti birbante e facettero o mazzo tante!". Gli Austriaci sono lontani, ma i Conservatori, guardano perplessi e astiosi quella folla di pulcinella festanti perchè ventisette anni prima, quando entrarono gli Austriaci nella città fecero la stessa ammuina : "Napoli? E' nata sotto il segno dell'Ariete,Pianeta instabile... volubile", disse qualche vecchio nobile salutando anch'esso il nuovo padrone, ignorando che le sofferenze cagionate da un cattivo governo divengon sempre  entusiasmo per chi sorge a combatterlo.
1869 ,Neuilly-sur-Saine,Francia, Maria Sofia è ormai una rosa i cui petali stanno appassendo al contrario conserva intatto il profumo, quello inebria ancora come quell'animo indomito che Acton ancora le riconosce. L'ex Regina di Napoli ha  accolto nella sua villa fuori Parigi due visitatori giunti dal Regno d'Italia: Giovanni Papini e il collega napoletano Ettore Marroni conosciuto come Bergeret.
"Mio suocero, Re Ferdinando, diceva che i filosofi arruffano il cervello del popolo, andrebbero messi sulla forca , invece oggi stanno in Parlamento e nelle Accademie!"
Bergeret e Papini , immagino, sorrisero indulgenti a quest'invettiva e poi chiesero alla Regina come si spiegava la sconfitta, ora che il tempo aveva curato le ferite.
La donna rispose sicura : "La maggior parte del popolo delle Due Sicilie era fedele al Re legittimo, fu Cavour a corrompere i nostri generali e quella che gli storici chiamano guerra dei briganti, l'avremmo vinta se il mio sposo,invece di rimanere a Roma, avesse varcato i confini del Regno e si fosse messo a capo degli insorti. Ma tutte le dinastie presto o tardi sono destinate a finire e chissà che i Savoia un giorno non debbano prendere la via dell'esilio". Maria Sofia era una rosa , come diceva Acton, ma con spine molto puntute, aggiungerei,  morì nel 1925 a Monaco di Baviera eppure la sua profezia si avverò, i Savoia conobbero l'esilio e lasciarono l'Italia, proprio imbarcandosi a Napoli. Ho raccontato l'inizio e la fine di questa raccolta , colta,intrigante e divertente fatta di centinania di aneddoti sui Borboni di Napoli perchè li trovo significativi,in essi c'è la sintesi, nel bene e nel male, di buona parte dell'epopea borbonica. I Napoletani sono sudditi volubili, ma anche generosi, soprattutto vogliono essere rispettati difficilmente li prenderete in giro. I Borboni furono fieri e cialtroni, acuti, generosi ,ingegnosi alcuni ma anche testardi e ottusi. Quello che non sono e non saranno mai nè i Napoletani , nè i Borboni : mortalmente noiosi.

di Luigi De Rosa

il testo è disponibile in libreria.

11 ago 2013

Ma il cuore può dimenticare?

L'ultima indagine del Commissario
di Davide Camarrone
Sellerio 143p;. € 12,00
isbn 9788838930836

Il Cavalier Eugenio Garbo è un vecchio commissario siciliano prossimo alla pensione, siamo nel 1911 , mentre il Governo centrale è alle prese con la possibile conquista della Tripolitania, Palermo è alle prese con la sua modernizzazione, vale a dire il taglio di via Roma e conseguente  drammatica distruzione di palazzi e chiese antiche. Eugenio Garbo si è sempre sentito un emarginato,perchè sbirro e perchè ebreo dunque detestato in un mondo in cui c'è sempre più spazio, allora come oggi, solo per chi si omologa e chi subisce le prepotenze senza ribellarsi. Il commissario Garbo è chiamato ad indagare sulla scomparsa di un collega Federico La Mantia e di sua moglie Carmela Verso. La Mantia, come infiltrato, spiava i clan mafiosi di Monreale per carpirne i segreti e soprattutto  i sodali della buona borghesia siciliana. Dunque Garbo riunisce i suoi uomini e comincia ad indagare,subito gli è chiara una cosa, la faccenda è tanto complicata quanto pericolosa. Quando Garbo scoprirà che prima della scomparsa dei coniugi La Mantia , un altro poliziotto infiltrato,Agnello Giuseppe, era stato eliminato fingendo un incidente di caccia, sarà costretto a chiedere al fido Calabiscetta, poliziotto dalle mani pesanti e il cervello fino, di seguirlo notte e giorno per evitare  di finire a sua volta in un pilastro di cemento. Il cavalier Garbo capisce anche di essere solo e che per sopravvivere dovrà guardarsi anche dagli amici. Agnello e La Mantia avevano anche sventato un attentato all'ex Procuratore Diotallevi che poi , neanche fosse stato lui un mafioso, era stato trasferito ad altra Procura. Questa è una prassi dello Stato che più di altre sconcerta il commissario, in questa storia di mafia ; i bravi giudici e i poliziotti fedeli vengono "puniti", trasferiti ad altri incarichi.
Nel thriller di Camarrone c'è la bellezza di Palermo che incanta con l'architettura arabeggiante e stordisce come le voci dei mercatali della Vucciria, c'è l'amarezza reale, non romanzata, che ci prende quando nella postfazione scopriamo che in parte la vicenda raccontata
è stata ispirata da quanto accadde ad un certo Giovanni Falcone il 20 giugno 1989 sulla scogliera dell'Addaura, anche allora due bravi poliziotti ,Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, pagarono con le loro vite il loro essere stati onesti e coraggiosi servitori di uno Stato che molto, troppo spesso , al cospetto dei suoi figli migliori rivela di essere un inutile,spocchioso,rissoso condominio di borghesi piccoli piccoli.


di Luigi De Rosa
La frase : L'ultima curva per Monreale donò a tutti e quattro gli occupanti della carrozza una chiarissima veduta della Conca d'Oro, con il cielo poggiato sul Pellegrino e la città accesa dal tufo e spenta dalla pietra di Billiemi, intessuta tra gli agrumeti e il mare.
da L'ultima indagine del Commissario di Davide Camarrone Sellerio 2103

8 ago 2013

Nessuna speranza per l'Italia

L'uomo che sussurra ai potenti

di Luigi Bisignani e Paolo Madron
Chiarelettere 326p.; € 13,00
isbn 9788861904354

"Nessuna speranza per L'Italia - un'ossessione per la corruzione" è il titolo dell'informativa che l'ambasciata americana di Roma spedì a Washington nell'aprile del 2008 dopo un pranzo segreto fra Beppe Grillo ed alcuni esponenti americani in compagnia dell'ambasciatore Ronald Spogli; questo documento è riportato per intero in appendice al testo, testimonia come il Movimento5 Stelle fosse ed è "attenzionato" dall'intelligence" a stelle e strisce. Questa Lunga intervista che Luigi Bisignani concede a Paolo Madron sintetizza trent'anni di storia italiana che hanno tre soggetti  che tirano i fili delle marionette che si alternano alla guida di questa "Repubblica delle banane che siamo diventati" nel bene e nel male, alla luce del sole: in pochi casi, in modo occulto quesi sempre: Americani, Vaticano e Banchieri.
Luigi Bisignani, sulla carta giornalista (in forza all'Ansa per alcuni decenni), in realtà molto di più: consulente, manager, faccendiere etc, è stato amico di molti ministri , imprenditori di grido e personalità molto influenti della Prima Repubblica. Cresciuto all'ombra di Giulio Andreotti ha dimostrato , durante la sua lunga carriera , lo stesso talento del Divo DC, sopravvivendo ad inchieste: P4, Mani Pulite etc, districandosi in gineprai di politica interna e estera,soprattutto sbrogliando matasse finanziarie di ogni tipo. Grazie alle domande sempre più incalzanti di Madron , Bisignani ci offre uno spaccato del  potere nel nostro paese molto intrigante; nel libro l'ex collaboratore di L'Espresso,Panorama e Tempo Illustrato confesserà che si diverte a scrivere spy story e questo saggio sembra la raccolta di una serie incredibili di spy story rigorosamente  all'italiana, nel senso che alla fine del thriller non si capisce mai se a vincere è stato il buono o il cattivo, perchè fondamentalmente in Italia, buoni e cattivi finiscono sempre in un raggruppamento della larghe intese , una bella tavolata dove gli amici di merenda di destra e di sinistra se lo divorano il Bel paese.
Il Saggio si apre con il Gorveno Letta, poi si passa a Papa Francesco e soprattutto allo Ior che sarà la vera gatta da pelare per questo pontificato.Al Vaticano Bisignani e Madron dedicano un intero capitolo e le vicende analizzate spaziano  da Paolo VI  a Giovanni Paolo II, da Solidarnosc all' Opus Dei, dallo scandalo Paul Marcinkus alla gestione molto ambigua delle finanze della Chiesa. Poi il discorso si sposta su Mediobanca: Cuccia,Geronzi,Ciampi,Baffi,Stammati, Monti, sono pochi i banchieri che non conosce Bisignani  così come i magistrati ai quali è stato costretto a dare risposte :Antonio Di Pietro,Italo Ghitti,Jhon Henry Woodcock, Ilda Bocassini. I Politici? Craxi,Andreotti, Cirino Pomicino,Berlusconi e Gheddafi, per citare solo i primi.
Colleghi? Vittorio Feltri, Eugenio Scalfari, Masi, Santoro,la Gabanelli,Carlo Rossella, Ferruccio Bortoli etc Il testo è ricco di aneddoti,alcuni tragici come la fine di Raul Gardini e Bettino Craxi,altri grotteschi come quelli del Rais libico,altri ancora sorprendentemente spiritosi come gli interrogatori subiti da Di Pietro e Woodcock. Poi ci sono i capitoli dedicati al Divo Giulio e al venerabile Licio Gelli, senza i quali difficilmente verremmo a capo di alcuni dei grandi misteri di questo paese.

di Luigi De Rosa

21 lug 2013

Se sono qui è per piantare le speranze dei ritorni nei miei adii

Codamozza

di Sergio Saggese
con fine edizioni 131p.,€ 12,00
isbn : 9788896427439


Codamozza è la storia di una Topaia dove lotte cruente fra simili si consumano senza esclusione di colpi per   la spartizione del potere e della ricchezza. Codamozza è amicizia tradita e ritrovata fra due sognatori Bettelmat e Crùcolo, sorci che non si accontentano di una tana dove dormire e di una crosta di formaggio sotto i denti: vogliono di più, desiderano realizzare il sogno di un mondo più giusto . Codamozza è storia d'amore di quelle struggenti dove lui attraversa il mare ,quello che divide l'Italia dall'Africa e lei quello non meno impetuoso e profondo che si forma nel cuore di una donna tradita dalla vita, entrambe queste solitudini "topesche" si spiaggiano sulla riva di un altrove chiamato Amore. Codamozza è favola di Esopo, con animali parlanti che illustrano agli uomini la loro disumanità.Codamozza è Favola di Vladimir Propp, segue schemi ben precisi , eroe ed antieroe, fate e mediatori, equilibrio, rottura, peripezie e ristabilimento. Ma Codamozza è anche favola fuori dagli schemi, è invenzione di parole e suoni, narrativa e poesia. Sergio Saggese con lo stesso estro artistico di Roger Ballen  inventa tableaux di neologismi, la sua penna ci regala una storia legata a Napoli e soprattutto Scampia che graffia e scava in quelle...topaie? , fogne?, dimenticate da San Grodo! Saggese "fotografa"  quell'intreccio di lacci e lacciuoli che compongono le maglie strette e asfissianti che formano la rete della "Canduta" : la camorra. Saggese scava come fece Sigmund Freud nel "Caso dell'uomo dei Topi", tanto per rimanere agganciato alla metafora dei sorci , in ossessioni e paure  di chi avrebbe potuto cambiare le cose, di chi avrebbe voluto tagliare certi lacci e non l'ha fatto perchè è ormai convinto, da anni di vita nelle "fogne",di non poterlo fare,bloccato proprio come "l'uomo dei Topi": dalle sue paure, dalle sue ossessioni. Sergio Saggese pianta insieme ai suoi sorci speranze in quei posti come Scampia dove finora sono sbocciati solo i fiori dell'addio.

di Luigi De Rosa



Sergio Saggese,scrittore
La frase : Alzò gli occhi al cielo : era quasi sereno adesso, davanti a lui
 i rami folti e gonfi di fiori si disegnavano nitidi e un po' desolati nella luce timida di maggio. Passere, cutrettole, merle cinguettavano monocordi ai propri picciotti. A loro volta, questi rispondevano garrendo insaziabili dai loro nidi, coi becchi splancati come ceste.  (...)
Il tutto in un frusciare sospiroso di siepi, uno stormire rasserenante di fronde e con un intenso odore d'erba umida per l'aria che a Bet risaliva alle narici dilatandogli i respiri. Il sorcio dovette ammettere che la natura, sempre quella, fa la differenza: ti rappacifica con le cose, con la vita stessa e il mondo grazie all'esempio dei suoi frutti, alla reazione dei suoi suoni, delle sue fioriture che sembrano alla fine germogliati perdoni.
da Codamozza di Sergio Saggese; Con-fine Edizioni ; Monghidoro (BO) 2013.


Consigliato a chi ha letto: 
Uomini e Topi di John Steinbeck,2001, Bompiani.
Topi da qui all'eternità di Ermanno Corsi, 2009, CentoAutori.
La fattoria degli animali di Geroge Orwell,2001,Mondadori
Storia di un Gatto e del Topo che diventò suo amico di Luis Sepùlveda ,2013, Guanda

Alter Ego,2010 di Roger Ballen foto tratta dal web



18 lug 2013

Chi ha ucciso Nola Kellergan?

La verità sul caso Harry Quebert
di Joel Dicker
Bompiani 780p., € 19,50
 isbn 9788845273285




Marcus Goldman è un giovane scrittore americano, il successo gli ha sorriso  da subito. Infatti il suo primo romanzo l'ha spedito nell'empireo degli autori da best seller, il suo editore dapprima lo ha riempito di elogi e di dollari, poi... qualcosa cambia in Marcus.
Come sovente capita a certi artisti le idee d'un tratto sono sparite , il suo talento dunque  è stato una bolla di sapone? L'agente editoriale lo tartassa di telefonate,deve consegnare quanto prima un nuovo romanzo o saranno guai,ma è tutto inutile e gli avvocati del suo editore sono pronti a seppellirlo sventolando in tribunale i contratti firmati e disattesi. Quando il destino di questa stella cadente del firmamento letterario americano sembra ormai segnato ecco che la disgrazia capitata ad un vecchio amico sembra offrirgli un'occasione insperata di riscossa, una chance per rimettersi in gioco e riscoprirsi scrittore di talento.
Nel giardino di casa di Harry Quebert, scrittore fra i più apprezzati dalla critica letteraria nordamericana, vengono ritrovati i resti di una ragazzina Nola Kellergan ,la figlia del pastore della comunità religiosa di Aurora cittadina dello New Hampshire dove risiede Quebert, di lei anni prima si erano perse le tracce, scomparsa nel nulla. Accanto al cadavere della ragazzina viene rinvenuta una copia de "Le origini del male"il capolavoro di Quebert, mentre durante le successive indagini gli investigatori scopriranno che tra il vecchio scrittore e la minorenne c'era stata una relazione, dunque il cerchio dei sospetti sembra chiudersi intorno alla figura ambigua di Quebert che viene arrestato con la prospettiva terribile della condanna a morte. La comunità di Aurora grida al mostro e volta le spalle al grande scrittore che prima osannava e idolatrava come un eroe; c'è solo un uomo che ancora si mostra amico di Quebert, Marcus Goldman che dello scrittore era stato allievo. Goldman a colloquio in carcere con il vecchio professore si lascia convincere della sua innocenza e s'improvvisa detective, comincia così un viaggio a ritroso nel tempo che non lesinerà sorprese e colpi di scena.
Non vi fate scoraggiare dalle settecento pagine la storia è avvincente ed è scritta con chiarezza e maestria , Quebert ,svizzero, ha lo stile dei migliori giallisti americani, a me ha ricordato James Ellroy in L.A. Confidential, convinzione che mi viene anche dalla storia torbida che man mano emerge dall'indagine sulla vita di Nola nuova Lolita, capace di svelarsi meno angelica di quello che appariva all'inizio del romanzo. Interessante è anche il rapporto fra i due scrittori, l'analisi psicologica dei personaggi che ci consegnano una vicenda veramente originale.

di Luigi De Rosa