
Ma quale amore
di Valeria Parrella
Rizzoli pagine 120 € 15,00
Genere Romanzo
Alle volte ti capita di cominciare a leggere un libro e di farti un’idea sbagliata, quando ho cominciato a leggere il libro della Parrella pensavo di seguire la fine di un amore,un disamore, struggente per lei, come tanti altri per lui, ma alla fine io, mi sono innamorato di Buenos Aires. Allora non ho capito niente del suo libro?
Quando Lei, Signora scrittrice, parlava del suo Michele, delle sue assenze fisiche e affettive e gettava lì quasi per caso una parola su Borges, sulla poesia e sul teatro sociale, io rimanevo incantato per queste ultime descrizioni. Quando Lei inseguiva Michele nel patio, io inseguivo voi due , incantato nella Recoleta e in San Telmo. Quando lei era presa dalla gelosia, io ero preso da Maradona e dalla Bombonera, dal Boca e sognavo un mate. Quando lei soffriva per un uomo che di lei non amava più nulla(chitièstramorto), io mi commuovevo per quella passeggiata, anzi quella corsa alle tre del pomeriggio in Plaza de Mayo per guardare quelle madri girare in tondo con le loro fotografie di figli, padri e fratelli che non torneranno più a ricordarci come sono infami gli uomini.
Le confesso, Signora scrittrice, di Michele non mi importa nulla, ma dell’Argentina che mi ha descritto ricordo ogni passo di Tango.
di Valeria Parrella
Rizzoli pagine 120 € 15,00
Genere Romanzo
Alle volte ti capita di cominciare a leggere un libro e di farti un’idea sbagliata, quando ho cominciato a leggere il libro della Parrella pensavo di seguire la fine di un amore,un disamore, struggente per lei, come tanti altri per lui, ma alla fine io, mi sono innamorato di Buenos Aires. Allora non ho capito niente del suo libro?
Quando Lei, Signora scrittrice, parlava del suo Michele, delle sue assenze fisiche e affettive e gettava lì quasi per caso una parola su Borges, sulla poesia e sul teatro sociale, io rimanevo incantato per queste ultime descrizioni. Quando Lei inseguiva Michele nel patio, io inseguivo voi due , incantato nella Recoleta e in San Telmo. Quando lei era presa dalla gelosia, io ero preso da Maradona e dalla Bombonera, dal Boca e sognavo un mate. Quando lei soffriva per un uomo che di lei non amava più nulla(chitièstramorto), io mi commuovevo per quella passeggiata, anzi quella corsa alle tre del pomeriggio in Plaza de Mayo per guardare quelle madri girare in tondo con le loro fotografie di figli, padri e fratelli che non torneranno più a ricordarci come sono infami gli uomini.
Le confesso, Signora scrittrice, di Michele non mi importa nulla, ma dell’Argentina che mi ha descritto ricordo ogni passo di Tango.
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