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14 lug 2015

"Lavinia Fontana a Piano di Sorrento"

foto di Libreria L'Indice."Lavinia Fontana a Piano di Sorrento"
a cura di Stefano De Mieri
(Scienze e Lettere; Roma 2015)



Il saggio di Stefano De Mieri, archeologo ed esperto di storia delle arti pittoriche, ripercorre la carriera artistica della grande pittrice bolognese  attraverso l'analisi delle suo opere, ponendo l'accento sulla tela
"San Francesco d'Assisi riceve il Bambino Gesù dalla Vergine" commissionata da Giovan Lorenzo Casole nel 1612, oggi restaurata ed esposta presso la  chiesa della SS.Trinità in Piano di Sorrento.
Il testo è arricchito da una relazione sulle tecniche di restauro adoperate per il recupero della tela seicentesca a firma di Andreina Castellano e Alessandra Cacace.
 

I proventi derivanti dalla vendita di questo libro contribuiranno al restauro della chiesa della SS.Trinità della Città di Piano di Sorrento.
#‎laviniafontana‬ #pitturadelseicento

13 feb 2015

Pezzi di vetro dall'Africa nera

Pezzi di vetro


di Alain Mabanckou
traduzione di Daniele Petruccioli
(Edizioni 66TH AND 2ND pp.192 € 16,00)

Alain Mabanckou è considerato uno dei maggiori scrittori africani, originario del Congo-Brazzaville a vent'anni grazie ad una borsa di studio ebbe modo di  studiare i  Francia, amante della Letteratura, considera François Rabelais e Louis-Ferdinand Céline i suoi maestri.
Attualmente insegna presso la Michigan University. Ha vinto numerosi premi, da ricordare: il Prix Letteraire dell'Afrique Noir del 1999 e il Prix des Cinq Continents del 2005. In "Pezzi di vetro" un vecchio professore cacciato dalla propria scuola per i suoi problemi con l'alcol si rifugia in un bar di Brazzaville "Credito a morte" recita l'insegna fuori dal locale. Fra una bottiglia di whisky e altri intrugli buca budella decide di venire incontro alle richieste insistenti del gestore del locale. Lui che è un prof e sa scrivere, racconterà in un quaderno le storie d'Africa, quelle che una volta si tramandavano oralmente ma che al giorno d'oggi nessuno più ricorda, perché l'Africa di oggi non ha più memoria.
L'Africa che impareremo a conoscere in queste storie è quella dei derelitti, delle prostitute, di coloro che riempiono le carceri a torto o a ragione, ma anche storie di donne coraggiose che con un pezzo di pane sfamano i loro figli e quelli delle altre. Non mancano le critiche al colonialismo e al potere in genere. Lo stile è minimalista, la lingua asciutta, la punteggiatura essenziale. Si descrivono esistenze che feriscono l'animo del lettore occidentale come pezzi di vetro.


di Luigi De Rosa 


 (le immagini presenti nel post sono tratte dal web)



Alain Mabanckou, scrittore