La tradizione marinara italiana ha profonde radicima rischia di far seccare l'albero l'assenza di provvedimenti
atti a rispondere correttamente alle esigenze del mercato
internazionale del lavoro a bordo delle navi regolamentato
da enti come l'International Maritime Organization(IMO).
Tale ente ha emanato dal 1978 direttive per lo strandard
d'addestramento del personale di bordo di ogni
livello noto come STCW.
Attualmente i diplomati nautici italiani non posseggono,
al termine del corso di studi, le certificazioni previste dall'IMO
ma solo le conoscenze teoriche quindi sono obbligati a conseguirli pagando all'esterno della scuola corsi ad enti privati convenzionati.
A Genova è nato dalla collaborazione fra Enti locali, Armamento, l'Istituto Nautico S.Giorgio
e l'Accademia Italiana della Marina Mercantile un percorso di formazione tecnica
superiore post diploma al termine del quale si acquisiscono i requisiti internazionali.
(per approfondire l'argomento vi consiglio l'articolo di Emilio Barbetti
su Bolina n.282 Gennaio 2011)
Ci auguriamo che le riforme scolastiche così pubblicizzate
garantiscano agli studenti diplomi da spendere sul mercato del lavoro
globalizzato qualitativamente pari ai loro colleghi di altri paesi comunitari e no.
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