
Oggi , su Metropolis edizione del 13 Gennaio 2011 , leggiamo
l'intervista che il giornalista Fabio Orecchiuto ha realizzato
all'ing.Graziano Maresca (nella foto) a capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Piano di Sorrento sul cosiddetto "Piano Casa".
L'intervista è ricca di spunti interessanti: in sintesi l'ingegnere
spiega che mai come in quest'occasione il testo di legge è chiaro ed esaustivo e darà certamente la possibilità ai soggetti competenti di poter costruire , ampliare appartamenti dove possibile , demolire e ricostruire oltre che finire parcheggi interrati anche in Penisola Sorrentina.
Di seguito riporto il testo di sintesi presente sul sito della Regione Campania
e agli interessati consiglio anche la lettura degli articoli pubblicati sul BURC,
sempre sul sito www.regione.campania.it
10/01/2011 - Obiettivi del nuovo Piano casa, sono il contrasto alla crisi economica, la tutela dei livelli occupazionali, lo stimolo all'utilizzo delle energie rinnovabili, l'incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e privata anche attraverso la riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a particolari rischi ambientali e sociali. Va sottolineata l’importanza dell'eliminazione dal nuovo Piano-casa di tutti i divieti inutili; questo senza mai intervenire sulla normativa nazionale.
Fra le novita' previste dal piano l'ampliamento, per uso abitativo, fino al 20% della volumetria esistente per gli edifici residenziali uni-bifamiliari, per edifici di volumetria non superiore ai 1.500 metri cubi, per edifici residenziali composti da non piu' di tre piani fuori terra. Viene inoltre eliminato la condizione che tutto ciò si può attuare solo alla prima casa.
Inoltre sarà consentito a chi vuole demolire un immobile costruito in aree a rischio di ottenere una 'moneta urbanistica' con un aumento volumetrico del 50% per la ricostruzione in aree non a rischio. Previsti anche casi in cui e' consentito il cambio di destinazione d'uso per edifici a destinazione turistico-alberghiera in modo da trasformarli in abitazioni civili. Questo a patto che il 35% di quelle abitazioni venga destinato all'housing sociale.
Vengono snellite le procedure inerenti la riqualificazione delle aree degradate, che può avvenire attraverso la riconversione delle aree industriali dismesse da almeno tre anni, senza più attenersi al limite dei 15 mila metri quadri. Le aree riqualificate possono essere destinate ad edilizia abitativa, insediamento di negozi e botteghe artigiane, allestimento di uffici.
Legge Regionale n. 01/2011
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