
La felicità di Emma
di Cludia Schreiber
Keller Editore pagine 234 € 14,50
Raramente si ci imbatte in racconti dove il talento dell’autore e la delicatezza degli argomenti ti prendono fin dalle prime pagine e fin dalle prime pagine, mentre leggi, il tuo viso si contrae nella smorfia di un sorriso e sarà così fino all’ultima pagina: nonostante tutto.
Max è un ragioniere, della vita ha conosciuto, le quantità,i numeri, le addizioni,le sottrazioni,le moltiplicazioni e le divisioni ma la vita è soprattutto caos ed è questa continua alternanza fra ordine e disordine che la rende degna d’essere vissuta. O no?
Emma è la proprietaria di una fattoria, è rimasta orfana, alleva maiali, nella sua vita regnano caos, sporcizia, sudiciume, colori sgargianti, salami, prosciutti,formaggi,alberi,fiori,fiumi,saune, galli e galline; la sua fattoria sta per essere venduta all’asta perché a lei dei numeri non frega niente, l’ordine è il suo nemico. Un giorno Max dopo aver lavorato, fatto i conti,cucinato,pulito, rassettato,ordinato, lavato,spazzato,ripulito e risciacquato, si reca dal medico per il suo controllo settimanale. In quest'ultima visita però il medico gli diagnostica il cancro al pancreas e gli comunica,con disumana freddezza, che ha poche settimane di vita. Max , esce dallo studio del medico, cammina, osserva,cammina,piange, cammina e pensa che per la prima volta nella sua vita i suoi numeri non sanno dargli la soluzione al problema, anzi va fuori di testa, perché il suo unico pensiero è il ricordo di una vacanza in Messico:" sì!", decide alla fine, se deve morire, morirà in Messico, sdraiato sulla spiaggia di Cancùn.Allora,fuori di sé, si reca nell’autosalone che possiede con il suo socio e amico d’infanzia, Hans, apre la cassaforte arraffa tutti i soldi, ma la sfortuna vuole che Hans, rientrato in anticipo, lo sorprenda a rubare. I due si azzuffano e,stranamente,ha la peggio Hans. Max gli rifila un pugno e scappa con una Ferrari. Hanz,ripresosi, incredulo più che adirato, si fionda nella prima utilitaria che trova e parte all’inseguimento dell’amico.Durante la fuga, Max, che non è un pilota, perde il controllo della supercar e precipita in un burrone. Emma quella stessa notte, nella sua fattoria, è svegliata dal frastuono di un'auto che precipita dalla statale che attraversa la collina, attraversa il terreno sconnesso e termina la sua folle corsa fra i suoi alberi da frutto.La donna, uscita in veranda, vista la Ferrari completamente distrutta si precipita verso l’abitacolo del guidatore. Scopre un uomo ancora vivo e una busta piena di soldi: le due cose che più desiderava nella vita. Cosa “partoriranno” tutti questi avvenimenti? Una delle storie d’amore più commoventi che abbia mai letto ed anche le ratatouille più saporita.
di Cludia Schreiber
Keller Editore pagine 234 € 14,50
Raramente si ci imbatte in racconti dove il talento dell’autore e la delicatezza degli argomenti ti prendono fin dalle prime pagine e fin dalle prime pagine, mentre leggi, il tuo viso si contrae nella smorfia di un sorriso e sarà così fino all’ultima pagina: nonostante tutto.
Max è un ragioniere, della vita ha conosciuto, le quantità,i numeri, le addizioni,le sottrazioni,le moltiplicazioni e le divisioni ma la vita è soprattutto caos ed è questa continua alternanza fra ordine e disordine che la rende degna d’essere vissuta. O no?
Emma è la proprietaria di una fattoria, è rimasta orfana, alleva maiali, nella sua vita regnano caos, sporcizia, sudiciume, colori sgargianti, salami, prosciutti,formaggi,alberi,fiori,fiumi,saune, galli e galline; la sua fattoria sta per essere venduta all’asta perché a lei dei numeri non frega niente, l’ordine è il suo nemico. Un giorno Max dopo aver lavorato, fatto i conti,cucinato,pulito, rassettato,ordinato, lavato,spazzato,ripulito e risciacquato, si reca dal medico per il suo controllo settimanale. In quest'ultima visita però il medico gli diagnostica il cancro al pancreas e gli comunica,con disumana freddezza, che ha poche settimane di vita. Max , esce dallo studio del medico, cammina, osserva,cammina,piange, cammina e pensa che per la prima volta nella sua vita i suoi numeri non sanno dargli la soluzione al problema, anzi va fuori di testa, perché il suo unico pensiero è il ricordo di una vacanza in Messico:" sì!", decide alla fine, se deve morire, morirà in Messico, sdraiato sulla spiaggia di Cancùn.Allora,fuori di sé, si reca nell’autosalone che possiede con il suo socio e amico d’infanzia, Hans, apre la cassaforte arraffa tutti i soldi, ma la sfortuna vuole che Hans, rientrato in anticipo, lo sorprenda a rubare. I due si azzuffano e,stranamente,ha la peggio Hans. Max gli rifila un pugno e scappa con una Ferrari. Hanz,ripresosi, incredulo più che adirato, si fionda nella prima utilitaria che trova e parte all’inseguimento dell’amico.Durante la fuga, Max, che non è un pilota, perde il controllo della supercar e precipita in un burrone. Emma quella stessa notte, nella sua fattoria, è svegliata dal frastuono di un'auto che precipita dalla statale che attraversa la collina, attraversa il terreno sconnesso e termina la sua folle corsa fra i suoi alberi da frutto.La donna, uscita in veranda, vista la Ferrari completamente distrutta si precipita verso l’abitacolo del guidatore. Scopre un uomo ancora vivo e una busta piena di soldi: le due cose che più desiderava nella vita. Cosa “partoriranno” tutti questi avvenimenti? Una delle storie d’amore più commoventi che abbia mai letto ed anche le ratatouille più saporita.
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