02 mar 2016

Le tre caravelle di Massimo Romagnoli

"Le tre caravelle" 
di Massimo Romagnoli
(Giunti, pp.271 euro 12)


Gino Ginevra è proprietario di un pub e astrologo a tempo perso, con quest'ultima attività si è conquistato una certa fama di detective sui generis capace, interpretando i temi natali dei clienti che si rivolgono a lui, di decifrare misteri che i sistemi più ortodossi hanno lasciato irrisolti. Marco Valduzzi è un imprenditore di successo, disperato per la scomparsa del suo unico figlio, vedovo e troppo preso dal suo lavoro, avendo registrato il fallimento dei metodi di ricerca delle Forze dell'Ordine contatta Ginevra e lo assume.
Gino è un tipo sveglio ma con la testa sulle spalle intuisce di essersi imbarcato in un'avventura più grande di lui ma non vuole rinunciare all'assegno promessogli dall'uomo d'affari, convince due amici d'infanzia, Tony e Giampietro a seguirlo. In un primo momento le indagini si svolgono in Italia, Ernesto non era l'unico figlio di Valduzzi, la scoperta di un secondo figlio tenuto segreto, Claude, è il primo colpo di teatro di questa vicenda che ne riserverà molte altre ai lettori.
Ernesto conosceva Claude, insieme erano cresciuti in Vietnam dove Valduzzi senior, all'epoca imprenditore in ascesa commerciava in oppio, attività assai lucrosa che era stato costretto a lasciare quando verso la fine degli anni Cinquanta i transalpini erano fuggiti da Saigon. Era stato allora che le strade di Ernesto e Claude, ancora bambini, si erano divise loro malgrado. Il motivo della scomparsa di Ernesto, e le stelle anche in questo caso daranno ragione al nostro astro-detective, è nella sua voglia di riabbracciare il fratellastro.
Le indagini di Gino lo porteranno prima in India a Pushkar, nel cuore del Rajahstan, poi dopo una serie di rocamboleschi inseguimenti e sparatorie con famigerati predoni attraverso il Mihamar e il Laos fino in Vietnam  dove  per salvare la pelle i tre italiani, caduti prigionieri di un Colonello sanguinario, saranno costretti ad intepretare oscure tracce contenute in un testo "Il Mulino di Amleto" scritto da Giorgio de Santillana, il primo archeoastronomo che si occupò della processione degli equinozi.
Il testo di Massimo Romagnoli è accattivante, un romanzo d'avventura alla Cussler, per astrologi incalliti e appassionati delle culture Indiana e Birmana.

di Luigi De Rosa, libraio.

#ilmulinodiamleto #letrecaravelleRomagnoli

P.S: "Le tre caravelle" sono le galline di Gino Ginevra, ma che legame ci possa essere tra delle galline, dei mercanti d'oppio e un astrologo non ve lo racconterò, leggete il libro!
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