04 apr 2013

E poi la speranza può essere di una noia mortale

Il weekend
di Peter Cameron

Adelphi pp177 € 16,00
isbn 9788845927768



Peter Cameron,scrittore


"Non che Tony si occupasse di lui, ma vivendogli accanto in qualche modo
lo conteneva e dava forma e funzione alla sua vita; che adesso invece si andava versando scompostamente per il mondo.
Senza Tony era senza guida.E Tony era morto."

Lyle Wyatt è uno scrittore affermato, vive a New York e, ad una mostra d'arte, conosce Robert, un bel ragazzo dai tratti indiani,di professione cameriere ma aspirante pittore. Il vecchio scrittore offre al ragazzo una stanza vuota della sua grande casa da trasformare nel suo studio, visto che il ragazzo gli confessa di non avere abbastanza soldi per potersene permettere uno. Durante il sopralluogo nella camera vuota a casa Wyatt, i due uomini, Lyle e Robert scoprono di piacersi e decidono di trascorrere un weekend in campagna, ospiti di amici di Lyle, Marian e John Kerr, una coppia di ricchi proprietari terrerieri ai quali Lyle è legato da sincera amicizia consolidata da anni di frequentazione dovuta anche al fatto che Lyle era stato il compagno di Tony Kerr, giornalista di grido e fratello di John, morto di AIDS l'anno prima. Laura Ponti è un'amica dei Kerr,ha lasciato Firenze per New York dove ha affittato una casa a poca distanza dalla tenuta degli amici americani, il suo più profondo desiderio è quello di rinsaldare i rapporti con sua figlia Nina, attrice impegnata sul set di un film proprio a New York, con la quale non ha mai avuto un rapporto facile. Nella casa di campagna dei Kerr si riuniscono per un weekend, Laura Ponti fan dello scrittore Lyle Wyatt, John e Marian alle prese con i problemi di salute del piccolo Roland, il loro primogenito ed infine Robert e Lyle alle prese con la loro nascente liaison.
Peter Cameron offre ancora una volta un saggio della sua maestria narrativa,capacità di  analisi psicologica dei personaggi e insuperabile sensibilità nel trattare certi argomenti. Come nel precedente best seller "Un giorno questo dolore ti sarà utile" , durante l'alternarsi dei brevi capitoli l'autore  ci fa conoscere uno ad uno i personaggi e i trascorsi a volte drammatici che li legano, sembra di assistere alle evoluzioni musicali di un quartetto d'archi , il primo movimento,la sonata, è rappresentato nell'avvicinamento di tutti personaggi a casa Kerr, nel secondo movimento,l'adagio, i protagonisti fanno le rispettive conoscenze, nel terzo movimento,il  minuetto con trio, c'è lo scontro tra Marian e Robert, Lyle e Robert,Laura e Lyle,John e Marian, nel quarto e ultimo movimento, il rondò a cinque periodi inneggia all'amore, alla morte, al dolore, alla solitudine e al riscatto. Un romanzo bellissimo, se fosse uno spartito sarebbe opera di Glenn Gould.

di Luigi De Rosa

testo disponibile in libreria

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