09 mar 2013

Il sarto che cuciva vestiti all'amore.


Barbablù
di Amèlie Nothomb
Voland pagine 102 € 14,00

Saturnine è una giovane insegnante presso
l'Ècole du Louvre alla ricerca di un alloggio nella caotica e carissima Parigi, lo desidera più confortevole di quello minuscolo che divide con l'affettuosa Corinne,amica di sempre.
Finalmente dopo alcuni tentativi, in un antico e lussuoso palazzo nel VII arrondissement parigino le viene offerto un alloggio più che dignitoso da un illustre quanto inquietante aristocratico spagnolo,Don Elemirio Nibal y Milcar,Grande di Spagna.
Il nobile è affettuosissimo con la ragazza, le mette a disposizione per contratto,40 metri quadri del suo vasto appartamento, con bagno e accesso libero in cucina,ancora: un uomo delle pulizie, Mèlaine e un autista con una magnifica Bentley, ma c'è un divieto ben preciso da rispettare ,sul quale il nobiluomo non transige. Mademoiselle Saturnine potrà entrare in tutte le stanze tranne in quella dove,l'ospite spagnolo,appassionato di fotografia,ha realizzato una Camera Oscura.
Saturnine comincia così un'elettrizzante convivenza con don Elemirio che si rivelerà un uomo affabile, ottimo cuoco ed eccellente sarto, anche se il carattere introverso e una certa misantropia di fondo saranno causa di frequenti e salaci battibecchi fra i due. Col passare del tempo però in Saturnine un tarlo si fa sempre più strada nelle sue certezze, infatti quando la ragazza si presentò per l'alloggio, le signore che aspettavano di essere ricevute dal padrone di casa, le avevano rivelato che giravano strane voci sullo spagnolo; si insinuava  fosse un seduttore, che avesse avuto otto mogli e che queste donne fossero tutte morte in circostanze misteriose.Saturnine, non trova pace, possibile che quest'ometto così affabile possa essere un assassino? La ragazza pensa e ripensa alla Camera Oscura. Alla fine il suo ospite ammetterà di avere avuto otto mogli,ma di fotografie in casa neanche l'ombra! Quindi Saturnine si chiede: "chi c'è o cosa c'è, in quella stanza proibita?"
La geniale fantasia di Amèlie Nothomb mi ricorda la poesia surrealista di Andrè Breton, nei suoi personaggi e nelle vicende da lei raccontate sono esaltate le tematiche bretoniane dell'amore,del sogno, della follia ed infine della liberazione in modo suggestivo. Non so se avete mai sentito parlare del "cadavre exquisi"  ( cadavere squisito) si tratta di una tecnica surrealista in base alla quale in modo del tutto casuale e corale alcuni poeti scrivono uno per uno una parola, ignorando lo scopo finale dei singoli,realizzando così una poesia che è frutto dell'Inconscio,parto delle fantasie e dei sentimenti più genuini privi delle censure alle quali sarebbero sottoposte dalla parte Conscia del nostro Io. Saturnine e don Elemirio scopriranno l'amore quando rinunceranno ai loro pregiudizi,ai preconcetti , a quelle difese mentali, diffidenze psicologiche che mettono distanza fra due esseri umani. Amèlie Nothomb mette insieme una giovane insegnante, un nobile spagnolo paranoico, la cucina francese,l'arte della fotografia e lo champagne ed alla fine, da quest'intruglio trae il suo "cadavre exquisi": una splendida storia d'amore come non ve l'hanno mai raccontata.

di Luigi De Rosa




Cet amour

Cet amour
Si violent
Si fragile
Si tendre
Si désespéré
Cet amour
Beau comme le jour
Et mauvais comme le temps
Quand le temps est mauvais
Cet amour si vrai
Cet amour si beau
Si heureux
Si joyeux
Et si dérisoire
Tremblant de peur comme un enfant dans le noir
Et si sûr de lui
Comme un homme tranquille au millieu de la nuit...Jacques Prèvert

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