7 dic 2013

C'era una volta in un paese lontano, un asinello di nome Pachi...


C'era una volta in un paese lontano, un asinello di nome Pachi, perchè si chiamava così? Venitelo a chiedere a Rosa,
la sua inventrice Mercoledì 11 dicembre ore 19:30
presso il Centro parrocchiale "A.Zama"

 

Pachi,l'asinello di ogni Presepe
di Rosa Parlato

Prefazione di mons.Arturo Aiello
Disegni di Pasquale Santovito

Akmàios Edizioni € 10,00
per prenotazioni info@akmaios.it


Deve essere un'impresa non da poco in questi tempi di Playstation,X box, iPod ,iPhone e tablet vari catturare l'attenzione dei più piccoli ricorrendo ad una favola e se poi la scelta cade su una storia antica non di quelle con Manga e Supereroi Marvel ma di quelle fatte di buoni sentimenti,madri,figli ed un ciuchino occorre un bel coraggio e la cocciuta ostinazione di una catechista che da anni trasmette ai suoi bambini l'amore per l'insegnamento di Gesù. Gli esperti oggi ci dicolo che asini e buoi con i Vangeli non c'entrano nulla, il buon Erri De Luca da anni c'insegna che nelle lingue arcaiche basta un accento spostato involontariamente da una vocale all'altra e "di due età" viene tradotto in "di due animali", altri studiosi ci dicono che il racconto citato dello pseudo Matteo :Così si adempì ciò che era stato annunziato dal profeta Isaia, che aveva detto: 'Il bue ha riconosciuto il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone' , era un'invettiva contro Israele che non era capace di riconoscere il suo Dio mentre perfino gli animali sapevano riconoscere il loro padrone. A noi però di tutti questi discorsi poco importa, amiamo il bue e l'asinello perchè forse ci rappresentano, metterli insieme in quel Mistero chiamato Natale ci fa capire che c'è posto per tutti vicino a Dio, per i due ladroni, per noi, per un bue ed un asinello.

A Natale regalate una favola e se i vostri bambini ve ne chiederanno altre ricordate : "la favola è quel sogno che vi ha cullato tutta la notte senza spossarvi, vi ha accompagnato fino ad un risveglio felice che vi farà affrontare il nuovo giorno con serenità, la mettete per iscritto per non dimenticarla e donarla a chi ha dimenticato i suoi di sogni.La favola di Rosa Parlato è una di queste...stretta la foglia,larga la via dite la vostra che ho detto la mia.

di Luigi De Rosa      

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