04 ott 2013

34 edizione della sagra dell'uva a Priora ,Sorrento.

Priora
da Casale a Parrochia
di Antonino Cuomo
collana curata dall'Associazione Studi Storici Sorrentini
Nicola Longobardi Editore 91 pagine € 15,00



Osservò quei maledetti dadi e l'rritazione che l'assalì, quasi lo costringeva a piangere davanti a tutti i convitati,ma tenne a freno le lacrime di rabbia. Toccava a lui fare il porcillator o arbiter bibendi e quella sera non avrebbe potuto bere un sorso dell'agognato surrentum, il vino delle colline di Monte Corbo. Pollio Felice guardò il nipote, quasi scusandosi, tolse i dadi dal tavolo e gli chiese di versargli il vino senza diluirlo con l'acqua, l'unico romano al mondo che odiava l'acqua nel vino! Publio Papinio Stazio invece smise di declamare poesie e appena vide i servi entrare con le brocche, si fece versare il miscuglio magico ( mandorle tritate,cavolo crudo e polmone di capra) : vomitò pure l'anima e così "felice" il giovane poeta lasciò il triclinio e conquistata la sua parte di surrentum (dieci parti di acqua e cinque di vino) diede inizio al baccanale...Probabilmente questa scena si sarà svolta centinaia di volte nelle splendide ville marittime che da Varano (Castellammare di Stabia) a Sorrento punteggiavano la costa ,infatti i ricchi romani da quando l'imperatore Tiberio si era trasferito a Capri avevano scoperto la bellezza della Terra delle Sirene e non ultimo il suo vino, surrentum , che Pompeiani e  Partenopei preferivano  al mitico Falerno, tale vino ancor oggi viene festeggiato nella zona collinare di Sorrento presso l'antico borgo di Priora.
Domenica  6 ottobre ore 19:30 saranno aperti al pubblico gli stand lungo la strada antistante la chiesa parrocchiale di Sant'Attanasio dopo le celebrazioni per la Beata Vergine del Rosario.
Il testo "Priora" è un saggio impreziosito da citazioni e foto sulla storia centenaria dell'antico borgo sorrentino che consiglio agli appassionati di storia locale.

di Luigi De Rosa

Di Priora il bel liquore
che dai grappoli stillò
chillo capo 'mbriacone
Bacco,sempre sorseggiò
e
Mont'a coro*,Mont'a coro;
'sta campagna e 'nu tesoro
Trezze nere e surzo d'oro
cielo e mare canta a coro:
Mont'a coro,mont'a coro!

di Saltovar 
(Silvio Salvatore Gargiulo, poeta e mecenate sorrentino detto Saltovar)

* Monte Corbo


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