08 gen 2013

l'amore che uccide

il tuttomio
Andrea Camilleri
Mondadori pagine 147 € 16,00


"Stasera sul tuo sonno m'ero chinato.Innocente
il tuo corpo giaceva sull'umile giaciglio,
e ho visto,come uno che si concentra e legge,
ah! ho visto come sotto il sole tutto è vano!"
Mi vengono in mente questi versi di Paul Verlaine da "Vers pour être calomnié" per descrivere l'amore che lega il protagonista maschile di questo noir,Giulio, uomo d'affari che a causa di un incidente è diventato impotente e la bellissima e inquietante Arianna,sua moglie. I due si sono conosciuti per caso in un cimitero dove Arianna piangeva disperata la morte di Vanni, il suo primo marito. Il sessantenne Giulio offre subito il suo aiuto alla giovane e disorientata vedova.L'uomo si invaghisce a tal punto di Arianna che le propone di comprare da altri uomini quello che lui fisicamente non puo più offrirle.
C'è un patto però che entrambi devono rispettare, agli amplessi deve essere presente Giulio, non per voyeurismo ma per proteggerla, e soprattutto, gli incontri con lo stesso uomo non devono essere più di due. Il manage a trois sembra procedere secondo i piani fino a quando la coppia non s'imbatte in un ragazzino, Mario,liceale conosciuto al mare, che accetta di prostituirsi ma , finisce per innamorarsi di Arianna. La giovane donna sente di provare anche lei qualcosa per il ragazzino, si chiude,come è solita fare quando è incerta sulla decisione da prendere, nel "tuttomio" uno spazio in soffitta che si è costruita  all'insaputa di Giulio e lì confida i suoi dubbi ad una bambola:Stefania.
Arianna dunque  è pazza? Come reagirà Giulio al suo "tradimento"?
Molto interessante questo romanzo di Andrea Camilleri, lontano dall'ormai collaudato "giallo Montalbano", il personaggio principale, Arianna, si vede che è frutto di lungo e attento studio psicologico che ha portato lo scrittore come racconta nella postfazione a colloqui con detenute che l'hanno aiutato ad affinare l'aspetto psicopatologico del personaggio, così come tra le righe del racconto si sente l'influenza di "Santuario" di William Faulkner dal quale l'autore siciliano dice di aver avuto più di una suggestione per la realizzazione della storia.

di Luigi De Rosa

"Vers pour être calomnié" di Paul Verlaine l'ho tratta da "La pioggia nel cuore" Bur;
 la traduzione è di Luciana Frezza.



















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