04 dic 2012

I Gargiulo e la gabbia di piombo

Donna di rispetto
di Enzo Acri
Rogiosi pagine 103 € 12,00

Forino è un piccolo paesino circondato dalle montagne irpine lo scoprirono un gruppo di genieri romani che volevano costruirvi  l'Acquedotto Claudio, portato a termine il quale, vi rimasero per sempre, conquistati dalle nocciole e dalla terra fertile e la Terra è uno dei protagonisti di questo romanzo breve di Enzo Acri. La parola terra la scrivo  con la T maiuscola, non perchè mi riferisco al pianeta che ci ospita, ma a quella resa nobile dalla fatica umana, quella che curvi sull'aratro lavorano zolla dopo zolla i contadini, la lama rivolta i pezzi di terra e passa avanti silenziosamente, come la mano i grani del Rosario ed è questa la loro preghiera di sempre per il pane quotidiano.
Ma la Terra spesso non appartine a chi la cura , sono invece  i nobili e i ricchi ad arrogarsene la proprietà.A Forino ad inizio secolo c'era una famiglia di contadini i Gargiulo, padre madre e tre figli che insieme ad altri braccianti lavoravano la terra dei Caracciolo, principi decaduti. L'ultimo dei Caracciolo, don Vittorio, come capita anche nelle grandi schiatte, si dimostrerà un poco di buono che vessa i suoi contadini senza pietà e quando l'ombra della ribellione comincerà a farsi largo fra i coloni la sua vigliaccheria gli farà assoldare un killer per assassinare, Pasquale Gargiulo, il capo dei rivoltosi. Un'antica leggenda dice che sulla faccia della Terra c'è chi dal buon Dio ha avuto in dono una gabbia d'oro per intrappolare la Fortuna, chi l'ha avuta d'argento e chi infine di piombo. Ma la Fortuna potrà mai lasciarsi lusingare da una gabbia di piombo? Eppure gli abitanti di Forino non si persero d'animo , fusero il piombo con lo stagno, ottennero il bronzo: dorato come il sole, forte più dell'oro e dell'argento, quel metallo lampeggiante corazzò gli eroi della rivoluzione.

di Luigi De Rosa
 

Veduta di Forino, Irpinia

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