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21 ago 2011

laggiù nel Paese perduto


Le luci del '45
di Antonia Arslan
Corriere della Sera Inediti d'autore

Ho scoperto questa scrittrice leggendo "La masseria delle allodole": un capolavoro,questa raccolta di racconti conserva la stessa cifra letteraria.La Arslan descrive gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, i suoi racconti sembrano piccoli acquerelli che hanno per sfondo le verdi e rassicuranti chiuse del Dolo, la vecchia casa paterna dove la famiglia Arslan fugge dai Nazifascisti e dai bambardamenti Alleati. Nei quadri ci sono vecchi medici di famiglia,come il nonno Yerwant, che girano in calesse e prestano le loro cure per poche uova, ragazze da capelli biondo cenere e la bocca imbrattata di un rosso acceso (vedove di guerra) che per mangiare si vendono ai soldati. In altri quadri ci sono "i fantasmi", aviatori inglesi sopravvissuti al fuoco tedesco che vivono nascosti come topi nei granai, tate che fanno vestiti di seta con i loro paracadute e Pippo, chi è Pippo?
Bhè spero che nessuno di noi proverà più il brivido freddo che ti coglie la notte ,svegliati di soprassalto perchè il silenzio ristoratore è rotto dall'approssimarsi di un ronzio incessante e continuo , è nel cielo buio, è lì da qualche parte,è Pippo un'aereo da ricognizione col nomignolo
di un pesonaggio Disney che annuncia la prossima messa in onda di un film fra i più programmati in quel lontano 1945: Bombardamento.
di Luigi De Rosa

27 mag 2010

Una favola? Perchè no ?


Il libro che aveva un buco
di Jean Olivier Hèron
illustrazioni di Domitille Hèron
Editore Motta Junior
Pagine 94 € 9,90

Oggi Vi consiglio un libro per bambini ( a partire dai sette anni) la storia è quella di una famiglia di topini che vive in un libro. La vita dei topolini scorre piacevole e divertente fra le pagine colorate del tomo fino a quando il piccolo Giulio scopre un buco nel volume. Il giovane roditore spinto dall'esuberanza della sua età e dall' inquietudine che caratterizza certi caratteri decide di tuffarsi al di là del buco per vedere cosa cela.
Nonstante il rimprovero dell'intera famigliola Giulio e la sorellina Marta tuffatisi attraveso il buco scoprono che si tratta di un portale che li proietta nel mondo reale. Giulio e Marta giungono così nella camera dei balocchi di alcuni bambini, qui scoprono, l'acqua , ne provano il sapore, la consistenza,la freschezza, annusano i fiori, rimangono rapiti dal mondo reale e tornati indietro, attraverso il buco magico, nel loro libro, raccontano tutto ai genitori.
Tutta la famiglia, incantata dai racconti dei figlioli decide di partire per la "realtà", ancora una volta il buco sarà la via di passaggio spazio temporale che renderà possibile il loro desiderio, ma i sogni stavolta si infrangono sulla reale pelliccia del gatto dei bambini che,accortosi dell'intrusione precedente, li aspetta dall'altra parte con gli artigli pronti all'uso. Da qui in poi i sorcetti dovranno darsi da fare per salvarsi la vita.
La favola è arricchita degli splendidi disegni di Domitille Hèron e indubbiamente in un modo divertente spinge il piccolo lettore a riflettere sulla differenza tra mondo reale e fantastico, tra il mondo di tutti i giorni e quello sognato, desiderato,inventato.
Non si deve scegliere tra la realtà e la fantasia , ma imparare e distinguerle e a riconoscerle.