04 mar 2014

Abbiamo amici pazienti, rassegnati ai nostri guai*.

Torno a Sorrento
di Sisto Merolla
ISBN : 2120010354974
Anno pubblicazione : 2013
Formato : 15x23
Foliazione : 164 pagine
Copertina : Morbida
Stampa : bianco e nero

(Questo romanzo è possibile acquistarlo sul sito della Feltrinelli
in formato ebook epub € 5,99 o in cartaceo € 10,00)




"Melli Sergio."
"Presente"
"Miccio Raffaele"
Silenzio...

Raffaele Miccio è assente, proprio come capitava quando frequentava il Liceo con Sergio, il suo miglior amico, e la prof. di Latino recitava l'appello prima della fatidica interrogazione.
Stavolta però, l'assenza ingiustificata non è dovuta ad un filarino o alla paura di beccarsi l'ennesimo impreparato, ma a qualcosa di più serio, di molto più inquietante.
Tutto comincia con una telefonata improvvisa che Sergio riceve dal padre. Il vecchio genitore in modo un po confuso e concitato  lo mette al corrente della scomparsa di Raffaele. L'amico d'un tempo sono due giorni che manca da casa e la moglie, Silvia, è disperata. La donna non sa darsi una spiegazione, mentre nel piccolo paese tutti s'interrogano sull'accaduto. Forse Raffaele è la vittima designata di un'organizzazione malavitosa che opera a Piano di Sorrento, paesino che sorge a pochi chilometri da Sorrento dove i tentacoli della camorra sembrano essere arrivati in modo subdolo e meno eclatante rispetto ad altri paesini della variegata provincia napoletana.
Sergio, ingegnere affermato, sposato e padre di due bambini, è uno di quei rari esempi di amico che ad una richiesta d'aiuto rispondono: presente, proprio come accadeva fra i banchi di scuola.
Dunque l'ingegnere carica di bagagli l'auto e con moglie e i figli lascia Roma per tornare nel suo paese d'origine. Giunto in paese, improvvisandosi detective, comincia ad indagare sulla scomparsa dell'amico.
La lunga indagine, che lo condurrà in giro per il mondo, sarà anche un viaggio a ritroso nel tempo così come un momento di profonda crescita interiore. Romanzo molto piacevole questo di Sisto Merolla che ha più piani di lettura, quella del giallo che mantiene la giusta suspense fino all'ultimo rigo,  una recherche du temps perdu dove è il tempo "ritrovato" dell'adolescenza ad essere protagonista; qualche volta amaro come un "palo" beccato innamorandosi della persona sbagliata, qualche altra incantevole come il sinistro di Maradona. Un viaggio interiore alla ricerca di se stessi; un po come Jep della Grande Bellezza, noi quarantenni coetanei di Sergio disillusi e incazzati ci chiediamo disperati dove diavolo stiamo andando?

di Luigi De Rosa

*Abbiam donne pazienti,rassegnate ai nostri guai; da Non è tempo per noi, Ligabue 1990 


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