08 dic 2012

Gente di...cambusa!

Il marinaio goloso
di Massimo Caimmi
Magebes pagine 240 € 18,50

Oggi quando con la vostra barca entrate in un porto generalmente siete
circondati da servizi anche di ristorazione di prim'ordine è questo non può essere che un bene, ma la gente di mare si contraddistingue dall'uomo comune per le tradizioni, gli usi, le superstizioni e gli antichi costumi ai quali è legatissima,assuccata come nodi che sfido chiunque a sciogliere.La cambusa , che magnifico posto è stato ed è soprattutto oggi che grazie alla modernizzazione dei velieri è ricolma di ogni Bendidio eppure un marinaio non può dirsi tale se non sa trarre dal mare il cibo che gli occorre per vivere e ancor di più se non sa valorizzarlo nel migliore dei modi. I marittimi d'un tempo dovevano nutrirsi con i pochi alimenti in grado di non marcire durante le grandi traversate , dopo due mesi di navigazione le gallette, il pane dei marinai, quello che Plinio il vecchio chiamava "panis nauticus",venivano "abitate" da vermi biancastri e prima di essere mangiate venivano battute e  ripulite,ma a bordo non c'erano solo problemi di igiene (quelli legati all'acqua potabile li tralascio per buon gusto), i lupi di mare dovevano sopperire anche ad una dieta spesso povera e ripetitiva:stoccafisso,carne salata, patate e legumi secchi a questi la fantasia dello chef di bordo, doveva dare forma e sapore ogni volta nuovo e non sempre vi riusciva. Questo ricettario raccoglie tutte le ricette semplici e genuine che un marinaio è in grado di realizzare secondo le antiche tradizioni, non tralasciando anche la cucina etnica degli altri paesi perchè i mari ,si sà, sono sette e sarebbe riduttivo fermarsi ai prodotti del Mediterraneo.
Massimo Caimmi firma un ricettario "goloso" e colto perchè ogni ricetta (sono 150) è arricchita da aneddoti, leggende di mare, foto e metodi di conservazione della pietanza.
Mi piace chiudere il post segnalandovi questa semplice e gustosa insalata di arance , ricetta antica, semplice e gustosa,vi consiglio le arance degli agrumeti sorrentini e mi perdonino i Siciliani.
di Luigi De Rosa
insalata di arance, immagine tratta dal web


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