06 giu 2012

Pascale e il pane di ieri


Pane e pace
di Antonio Pascale
pagine 97 € 7,50 chiarelettere

Osservo il piatto che oggi ho sul tavolo a pranzo, sono fave
accompagnate da patate,cipolle e un filo d'olio extravergine d'oliva.Mangio con fame e con gusto, perchè amo questi alimenti,d'estate li trovo freschi,sani e nutrienti.
Non mi chiedo mai, è questo lo confesso a malincuore, le patate,
le cipolle, le fave e l'olio da dove vengono, probabilmente perchè
mi fido di mio padre che ama la terra, lui che ha trascorso trequarti
della sua vita sulle navi, è l'uomo più felice del mondo
quando zappa, pota, semina, quindi son per certo che quello che mi servirà a tavola è buono.
Il saggio di Pascale "Pane e Pace" è questo, un confronto tra generazioni, tra modi di vivere, soprattutto di coltivare la terra e confrontarsi con essa e i suoi prodotti. Nel caso dell'autore si comincia dal nonno, contadino di inizio secolo,si passa al padre agronomo in Terra di Lavoro, per finire a lui che si confronta con scienziati e genetisti. Nel testo c'è un'analisi dettagliata, mai noiosa anche se i termini tecnici e le informazioni scientifiche sono abbondanti, sull'agricoltura, sui metodi di coltivazione tradizionali e all'avanguardia,sulla produttività,sull'uso della chimica e dei cosiddetti pesticidi,sugli agrofarmaci,sugli insetti,sulla modificazione genetica,sulla selezione, sugli OGM e sui pro e i contro dei diversi metodi di coltivare la terra.Una guida piccola e preziosa che non elimina tutti i dubbi ma almeno mette un po di ordine nel caos di informazioni che ci vengono proposte dai media tutti i giorni.
di Luigi De Rosa

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