07 mar 2013

Helleborus



Tentativi di botanica degli affetti
di Beatrice Masini
Bompiani  pagine 324 € 1750
isbn 9788845272264



Brusuglio è una frazione del Comune lombardo di Cormano, rifugio splendido per i Milanesi che amano la campagna oggi come lo fu nell'Ottocento  per Alessandro Manzoni che ebbe qui la sua dimora estiva e come lo è per don Titta ,poeta geniale dal carattere difficile e  dal temperamento inquieto, protagonista di questo romanzo. Dunque don Titta nella sua splendida tenuta di Brusuglio ospita la sua numerosissima famiglia,,donna Clara ,matriarca attenta e oppressiva, donna Julie moglie del "Vate" che sembra vivere all'ombra del marito e della suocera senz'altro scopo nella vita che crescere i suoi cinque  pargoli :Enrico,Pietro,Giulietta,Matilde e Franceschina, le cui urla e gli interminabili piagnistei sono la colonna sonora di buona parte della giornata.Nelle numerose stanze della dimora vivono oltre ad un'affezionata servitù alcuni amici inseparabili del Titta:Stuart Aaron James Innes, affabile gentiluomo inglese che con l'irascibile Tommaso, provetto poeta,seguono il loro ospite in coraggiose e ardite cospirazioni contro l'oppressore austroungarico.Infine c'è lei, Bianca Pietra, l'altra protagonista della storia , italoinglese, la Miss, come la chiamano tutti in casa, è una pittrice in carriera che don Titta ha assunto per ritrarre tutte le sue creature floreali,infatti oltre alla poesia,don Titta coltiva,è il caso di dire,una passione irrefrenabile per la botanica:innesti,incroci, potature,cimature etc etc sono la sua vita e le sue creazioni come le poesie, desidera immortalarle sulla carta. Bianca è una giovane donna,colta e indipendente, che suscita l'invidia delle donne e la passione negli uomini,ma  lei non si cura nè degli uni nè dell'altre, si dedica esclusivamente al suo mestiere con tenacia fino a quando ritraendo Pia, la più piccola e dolce delle serve che la seguono dappertutto per volere dei padroni, scopre una somiglianza che le mette un tarlo in testa che non riuscirà più a eliminare se non quando si ritroverà invischiata in uno..."scandalo!" , "sì ",dice l'invadente Bernocchi,il più odioso fra gli ospiti del Titta, alla bella pittrice, "l'elleboro nel linguaggio dei fiori vuol dire :"scandalo!" 

L'architettura narrativa di questo romanzo mi ha ricordato il romanzo inglese dell'Ottocento,equilibrato nelle espressioni,articolato nella trama e colto nei contenuti, penso alla penna delle sorelle Charlotte ed Emily Brontë, non per niente la Masini è una delle traduttrici migliori che abbiamo in Italia e fu scelta a suo tempo per tradurre il capolaroro di Joenne K.Rowling :Herry Potter.

di Luigi De Rosa



Helleborus

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